Don Camillo e l'onorevole Peppone

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Don Camillo e l'onorevole Peppone è un film di genere commedia del 1955, diretto da Carmine Gallone, con Fernandel e Gino Cervi. Durata 100 minuti. Distribuito da DEAR FILM - DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO, MULTIGRAM.

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TRAMA DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE:

In un paesino della bassa emiliana il sindaco comunista Peppone si trova costantemente in conflitto col parroco Don Camillo, benché un segreto sentimento di reciproca simpatia e comprensione tenga avvinti i due, pur divisi dalle quotidiane battaglie. Le quali divengono più violente durante il periodo elettorale, dacchè Peppone è stato incluso nella lista del fronte popolare. Per dare al sindaco candidato un appoggio durante la campagna elettorale, la Federazione invia una compagna energica sì, ma non priva di attrattive personali, alle quali Peppone non si mostra insensibile. L'episodio potrebbe riuscire fatale alla tranquillità domestica del sindaco se Don Camillo non intervenisse tempestivamente per ricondurre la pace nella famiglia. Per poter aspirare all'elezione, Peppone si prepara coscienziosamente a sostenere l'esame di quinta elementare, ma non riuscirebbe a superarlo senza l'aiuto di Don Camillo, aiuto non del tutto disinteressato, giacché, in compenso, il sindaco deve mettere la sua firma sotto il progetto di costruzione di una cappella. Altri episodi mettono uno di fronte all'altro i due eterni avversari, sempre in sospetto, sempre in cerca di una rivincita. Per la chiusura della campagna elettorale Peppone tiene un discorso pieno di bolsa retorica comunista che Don Camillo, facendo suonare l'inno del Piave, trasforma in un'affermazione di patriottismo. Peppone viene eletto, rinuncia all'ufficio di sindaco e si prepara a partire. Ma non è soddisfatto: preferisce rimanere al suo paese, continuare a fare il sindaco. Ci ripensa quando è in treno, e in seguito alle parole di Don Camillo, andato a salutarlo, rinuncia al mandato e se ne torna al paese.

CRITICA DI DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE:

"Le solite scaramucce tra il prete e il comunsita viste con incredibile ottimismo da Giovannino Guareschi il quale ha già dimenticato di aver fatto un anno di carcere per colpa del "prete". Ma Giovannino ragiona così: <> Insomma, l'Italia è il paese dei mali minori". (M. Onorati, "Film D'Oggi", 45,10/11/1955)."Il film si riallaccia ai due precedenti lavori che mettono in scena gli stessi ormai ben definiti personaggi. Il lavoro ripete le situazioni note, ma non manca di qualche felice trovata. Buone la regia e la recitazione. (...) Nelle lotte tra i due avversari, trionfa sempre Don Camillo. Il film si limita a presentare un piccolo, ristretto mondo, diviso da diverse ideologie, ma dominato in fondo dal buon senso e da sentimenti amichevoli di umana comprensione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 38, 1955)

CURIOSITÀ SU DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE:

- TERZO FILM DELLA SERIE.

SOGGETTO:

i racconti del volume "Mondo piccolo" (1948) di Giovanni Guareschi

IL CAST DI DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE:



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