Coming Soon Recensione

Titolo originale: Coming Soon

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Coming Soon - recensione dell'horror thailandese

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Coming Soon - recensione dell'horror thailandese

Coming Soon - la recensione

Per riscattare l’orologio della sua ex ragazza, che ha dato in pegno per comprarsi la droga, un giovane proiezionista si lascia convincere a copiare illegalmente un nuovo film dell’orrore, Spirito vendicativo. Purtroppo per lui la pellicola, che racconta gli orribili delitti e l’impiccagione di una pazza di nome Chaba, è maledetta. E proiettarla ha conseguenze terribili per tutti coloro che vedono la scena della sua morte.

Parte da qui la trama di Coming Soon, un horror thailandese del 2008 che arriva adesso nelle nostre sale. Anche se la mania per il cinema dell’orrore orientale sembra essersi placata, questo non significa che dall’est non continuino a provenire pellicole interessanti, e soprattutto dalla Thailandia, che già ci ha dato l’ottimo Shutter.
Rispetto a quello, Coming Soon è sicuramente meno implacabile nella successione dell’orrore: a uno splendido inizio e a una prima metà in cui la tensione è mantenuta a un alto livello, segue una seconda parte più affrettata e già vista, riscattata da un buon finale.

Colpiscono molto la cura e il valore produttivo di questi film, che offrono allo spettatore meno distratto una lettura metaforica non superficiale, in questo caso evidenziata dalla scelta del cinema come luogo di contagio collettivo, con una struttura metafilmica che ricorda film come Demoni, Scream 2, e soprattutto L’angoscia di Bigas Luna (con cui condivide – e non è certo un caso – il motivo degli occhi cavati). Coming Soon riecheggia anche The Ring: il cinema, e in generale il video, è un potentissimo mezzo di ipnosi collettiva, dove i fantasmi che impressionano la pellicola gridano inascoltati la loro pena a spettatori avidi di emozioni forti.

Di sicuro gli autori thailandesi di horror conoscono il genere alla perfezione, ma, pur non facendosi scrupoli a citarlo, riescono a dare un tocco personale ai loro fantasmi. Volutamente o meno, Coming Soon è anche un monito all’appassionato di torture porn che vuole vedere sempre di più, e ai registi che portano all’estremo il realismo dell’effetto speciale legato alla distruzione del corpo.
E’ meglio chiudere gli occhi o farsi letteralmente e passivamente accecare da quello che vediamo? Questi e altri gli interrogativi sollevati con intelligenza da un film che vale sicuramente una visione (magari, date le premesse, in sala e non in copia pirata…)



Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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