Cinquanta sfumature di grigio: la recensione del film hot con Jamie Dornan e Dakota Johnson

12 febbraio 2015
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Impeccabile nella confezione, il film approfondisce i personaggi ma non trasuda sensualità.

Cinquanta sfumature di grigio: la recensione del film hot con Jamie Dornan e Dakota Johnson

Lo dicevano le nostre nonne: il primo amore non si scorda mai. Vero, anzi verissimo, soprattutto se arriva a 21 anni e se, oltre ad essere bello e schifosamente ricco, possiede una stanza dei balocchi in cui una benda sugli occhi non significa giocare a mosca cieca.
La cosa che invece noi non dimenticheremo fino all'ultimo giorno della nostra vita è la noia inesorabile che ha accompagnato la lettura di “Cinquanta sfumature di grigio”, il best seller di E.L. James che ha trasformato il bondage e i frustini in un lessico familiare per desperate housewives e non solo.
La buona notizia è che, grazie a un'ottima conoscenza dei trucchi del mestiere e un rispetto sacro per una Bibbia del sadomaso da milioni e milioni di copie, Sam Taylor-Johnson e Kelly Marcel hanno fatto un film, se non vibrante, almeno formalmente impeccabile e felicemente non pruriginoso. A vantaggio soprattutto della prima ha giocato l'essenza stessa del linguaggio cinematografico, che è sguardo diretto o obliquo sulla realtà, successione di immagini percepite e restituite da un occhio spesso voyeuristico.

Evitando l'abusato escamotage della voce fuori campo, la regista e la sceneggiatrice hanno lasciato la parola alla macchina da presa, trasformando il verboso diario dei mille orgasmi di Anastasia Steele in una rappresentazione oggettiva di una relazione molto complicata.
Se fosse una favola, il film non sarebbe "Cappuccetto Rosso" – con il Lupo Cattivo travestito non da nonna, ma da cacciatore. Piuttosto somiglierebbe, pur con le dovute differenze di stile e design, a "La bella e la bestia". L'attenzione, nel nostro caso, è più per il “mostro”,  fortunatamente privato dell'antipatica ossessione del controllo che nel romanzo lo rendeva insopportabile. Tramutato in un personaggio cinematografico, Mr. Cinquanta sfumature di perversione trova insomma  giustizia e molta più umanità, anche se a volte precipita comunque nel cliché, in particolare quando il sentimento prende il sopravvento sul sesso.
Lo stesso accade a Miss Steele, che perde credibilità nei momenti in cui un'intelligente ironia cede il passo ai pianti da scolaretta.

Abbiamo parlato di ironia: sembra strano, ma nel film c'è e ha un potere salvifico, perché proprio la “decostruzione” dell'aura che avvolge la liaison fra Christian e Ana rende la seconda più emancipata e fa suonare meno ridicole frasi di culto come “Io non faccio l'amore, io fotto... senza pietà”. A una simile impressione di verità – o se non altro di verosimiglianza – contribuiscono le buone interpretazioni di Dakota Johnson e soprattutto di Jamie Dornan, bravo a ritrarre un'anima guasta che oscilla fra spavalderia e malinconia.

Torniamo alla confezione. Non c'è nulla di casuale o di sbagliato nella mise en scene di Cinquanta sfumature di grigio. La scenografia è curata e perfettamente in accordo con il mondo interiore dei personaggi, il montaggio è raffinato, e la musica – composta da Danny Elfman – arriva sempre nel momento giusto. Eppure, la freddezza di Mr. Grey contagia la sensualità del film. Se ciò dipenda da una fotografia esageratamente patinata, dalla scelta di non mostrare le parti intime (con la mdp che si allontana dai “punti critici” proprio all'ultimo momento), da un product placement troppo insistito o dall'uso del ralenti nelle scene più trasgressive non sappiamo dirlo. L'erotismo però è un'altra cosa, al cinema come nella vita, e lo si può ottenere anche mostrando molto di meno o semplicemente indugiando su piccoli difetti fisici. Qui mancano completamente, insieme al sudore, per esempio, e alla complicità fra amanti.

Alla fine del film, comunque, la curiosità resta e, per quanto ci riguarda, a placarla non saranno i due seguiti scritti del manuale di accoppiamento che abbiamo letto nel 2011, ma le loro versioni cinematografiche di recente annunciate.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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