Asterix e il Regno degli Dei Recensione

Titolo originale: Astérix: Le Domaine des Dieux

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Asterix e il regno degli dei - La recensione del film d'animazione

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Asterix e il regno degli dei - La recensione del film d'animazione

Stremato dalla magica resistenza del piccolo villaggio gallico di Asterix e Obelix, Giulio Cesare idea un piano per un attacco più sofisticato e non in campo aperto: la costruzione di un megaresort per cittadini romani (il "Regno degli dei", appunto). L'idea è quella di modificare l'ambiente intorno al villaggio, per portare i suoi abitanti spontaneamente a piegarsi ai costumi dell'invasore, prima ancora che alla sua spada. Asterix, Obelix e il druido Panoramix saranno gli unici a capire la sagace macchinazione.

L'annata 2013-2014 è stata fondamentale e delicata per coloro che, come chi scrive, si definiscono appassionati di Asterix, il Gallo che nel suo villaggio resiste al dominio dei Romani dall'ormai lontano 1959, quando la prima storia "Asterix il gallico", scritta da René Goscinny e disegnata da Albert Uderzo, fu pubblicata a puntate sulla rivista Pilote. Nel 2013 l'albo "Asterix e i Pitti" ha visto il felice debutto di due nuovi autori, Jean-Yves Ferri ai testi e Didier Conrad ai disegni, mentre nel 2014 la banda dei Galli è stata per la prima volta tradotta in computer grafica con questo Asterix e il Regno degli dei. Insomma, Asterix si sta aggiornando per continuare oltre Albert Uderzo, che dai primi anni Ottanta si era occupato anche dei testi delle storie, dopo la scomparsa di Goscinny nel 1977.

Sin dalla fine dei '60, il cinema si è interessato alla traduzione degli albi, prima con l'animazione tradizionale, poi in tempi più recenti, negli anni Novanta, con film dal vero ben lontani dal restituire lo humor gentile e satirico della carta stampata. Con la sola eccezione di Le dodici fatiche di Asterix del 1976, sceneggiatura originale (guardacaso) portata sullo schermo dagli stessi Goscinny & Uderzo, ogni cartoon e ogni film dal vero mi era sempre sembrato merchandising del fumetto. In una parola: superfluo, quando non addirittura sminuente.

Guardando Asterix e il Regno degli dei, adattamento dell'omonimo albo del 1971, ho visto qualcosa di raro: il regista Louis Clichy, ex-animatore della Pixar tornato in patria, e lo sceneggiatore e co-regista Alexandre Astier hanno semplicemente saputo dare al loro lavoro una dignità cinematografica autonoma. Tra i lavori più tardi di Goscinny, l'albo cominciava a introdurre tematiche sociopolitiche più complesse, che sarebbero poi maturate nel capolavoro "Asterix e la Obelix Spa" del 1976, più vertente sull'economia.
Diversamente da altre traduzioni per il grande schermo, Astier ha rispettato in toto la storia scritta da Goscinny, amplificandola per la durata di un lungometraggio in una direzione di approfondimento delle situazioni, dei temi, delle trovate e delle gag, invece di affidarsi alle solite digressioni fuori registro o peggio a sottotrame provenienti da altri albi. I temi e lo humor ci sono tutti: improbabili rivendicazioni sindacali dei legionari, schiavi che si rifiutano di diventare liberi perché l'indipendenza non conviene, consumismo, devastazioni ambientali, manipolazione dell'uomo medio e della coscienza collettiva.

Si ride anche parecchio con una regia attentissima ai tempi recitativi: Clichy asseconda la suspense e sa di realizzare un cartoon al passo coi tempi. La solida animazione rispetta i tormentoni culto del fumetto (i pesci in faccia!), cercando di tradurre nel linguaggio audiovisivo le ripetizioni e i giochi metalinguistici di Goscinny e Uderzo: con soluzioni ovviamente differenti, perché il mezzo è diverso (già), ma con lo stesso sapore.

Forse qualche gag troppo veloce si perde nel simpatico caos, forse qualcuno rimarrà esterrefatto dai Ricchi & Poveri in colonna sonora (ma Goscinny adorava le strizzate d'occhio al pop!), eppure Asterix e il Regno degli dei ha un pregio: qualcuno che guardava noi fan con pietà, pensando che Asterix e Obelix fossero Christian Clavier e Gerard Depardieu, ora forse qualcosa finalmente capirà.



Asterix e il Regno degli Dei
Il trailer italiano del film - HD
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Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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