Ancora auguri per la tua morte: recensione di un sequel fra horror e science fiction della Blumhouse Factory

27 febbraio 2019
3 di 5
11

La brava Jessica Rothe torna a divertirsi poco con le pieghe del tempo.

Ancora auguri per la tua morte: recensione di un sequel fra horror e science fiction della Blumhouse Factory

La formula magica della premiata Factory dell’horror contemporaneo a basso budget, la Blumhouse, non cambia: buone idee, storie evocative dei classici del passato e brividi uniti a parecchia ironia. Una formula che ha decretato il successo della serie di Paranormal Activity e un paio d’anni fa di Auguri per la tua morte, una sorta di remake horror di Ricomincio da capo. Costato cinque milioni di dollari, ne ha incassati 125 in tutto il mondo. Una giovane studentessa universitaria, Tree, membro della confraternita d’ordinanza e dal bicchiere sempre vuoto, si sveglia dopo una sbronza nel letto di un ragazzo appena conosciuto. È il suo compleanno e alla fine della giornata viene uccisa da un tipo con una maschera sul volto. Niente paradiso, o purgatorio per le vacue fanciulle da college dei film horror, ma si risveglia ogni volta, dopo la pugnalata fatale, sempre nello stesso letto per rivivere la sua giornata.

C’è voluto un film intero per scoprire chi c’era dietro la maschera, ucciderlo e interrompere così il fastidioso loop temporale. Tutto risolto, dunque? Ovviamente no, visto che eccoci servito Ancora auguri per la tua morte, che con intelligenza segue le orme di Ritorno al futuro, oltre che di Ricomincio da capo; insomma, colorando di science fiction lo slasher movie. Infatti la bella Tree scopre che il loop ha generato due dimensioni diverse, con due sviluppi differenti della sua vita, e lo scopre quando la madre da poco morta le appare nella giornata del suo compleanno, che sarà costretta a rivivere anche in questo film. Una variazione sul tema, quindi, in cui si aggiunge la presenza di un gruppo di nerd del laboratorio di scienze, che hanno costruito una macchina infernale colpevole di questo ripiegamento temporale. Non mancano un nuovo killer con maschera e qualche dubbio etico su quale dimensione scegliere, se privilegiare una vita con la madre ancora viva o se dovrà privilegiare l’amore per il ragazzo del primo film, ormai non più appena conosciuto. 

Christopher Landon torna alla regia, questa volta scrivendo in prima persona anche la sceneggiatura, diminuendo il tasso slasher/horror della storia a favore di un omaggio a Ritorno al futuro e al cinema di ambientazione universitaria ad alto tasso nerd degli anni ’80, riuscendo a regalarci personaggi azzeccati a cui è facile affezionarsi. Si conferma carismatica e molto espressiva anche la bionda Tree, Jessica Rothe, che oltre a questi due film abbiamo visto in un piccolo ruolo in La La Land. Occhioni azzurri, una bella autoironia e buone prospettive di carriera, per lei. 

Ancora auguri per la tua morte riesce a mantenere la freschezza di tono del primo capitolo, perde in originalità, senz’altro, ma lo slittamento che fa da un omaggio a un classico a un altro è intelligente e capace di attualizzare alcuni degli interrogativi di quei film senza scimmiottare o mancare di rispetto. Se eviterete di guardare il film con manuali universitari aperti e la penna rossa sguainata potrete divertirvi per un’ora e mezza con qualche brivido in meno del primo film, ma qualche coinvolgimento emotivo in più.



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento