Schede di riferimento
Speciali Serie TV

Marvel Studios presenta Licantropus: La nostra intervista a Laura Donnelly, Elsa nello Special

21

Marvel Studios presenta: Licantropus, il Marvel Special di Michael Giacchino, arriva su Disney+ il 7 ottobre. Abbiamo incontrato la protagonista femminile, Laura Donnelly.

Marvel Studios presenta Licantropus: La nostra intervista a Laura Donnelly, Elsa nello Special

Arriva su Disney+ il 7 ottobre, attesissimo, lo special Marvel Studios presenta: Licantropus, che in 52 minuti ci porta nella parte più oscura dell'universo fumettistico, quella dedicata ai mostri. Era il 2 febbraio 1972 quando sulle pagine di Marvel Spotlight numero 2, approfittando dell'allentamento della censura sui fumetti, fece la sua comparsa Jack Russell, il primo lupo mannaro della Marvel, conosciuto in Italia come Licantropus (il secondo, Jake Gomez, sarebbe apparso solo nel 2020 nel primo Werewolf by Night a lui dedicato). Adesso il personaggio ha il volto dell'attore messicano Gael Garcia Bernal, diretto dal compositore e regista Michael Giacchino insieme all'attrice irlandese Laura Donnelly, che è Elsa Bloodstone, e che abbiamo avuto il piacere di incontrare per una chiacchierata su questo special, un godibile prodotto tra l'omaggio ai monster movies in bianco e nero degli anni Quaranta e la modernità del fumetto. Ma prima, l'introduzione alla storia e al personaggio di Elsa per i profani.

Marvel Studios presenta Licantropus: Di cosa parla e chi è Elsa

Con Marvel Studios presenta: Licantropus entriamo in una notte speciale, quando un gruppo di cacciatori di mostri si ritrova alla veglia funebre di Ulysses Bloodstone (che nel fumetto era immortale), per raccoglierne l'eredità e competere, uccidendo un terribile mostro, per il diritto di ottenere la Bloodstone, una gemma mistica che conferisce poteri sovrumani a chi la possiede. Tra i concorrenti ci sono anche la riluttante Elsa, erede naturale, la quale ancora non ha deciso da che parte vuole stare, e l'infiltrato Jack Russell, che è, in quanto licantropo, soggetto al potere della pietra. Nei fumetti, Elsa Bloodstone arriva molto dopo Jack: è apparsa infatti nel 2001 nella miniserie Bloodstone, creata da Dan Abnett e Andy Landing. Ha fatto poi parte di un team nella serie in 12 numeri Nextwave e in un'altra miniserie, stavolta in 4 album, Legion of Monsters. Per le sue abilità è stata spesso paragonata a Buffy, incrociata con Lara Croft per i suoi viaggi nel mondo. Nello special la troviamo indecisa se raccogliere o meno l'eredità paterna e intuiamo la sua crescente simpatia per i mostri.

Incontro con Laura Donnelly, la prima Elsa Bloodstone dello schermo

Laura Donnelly è una donna intelligente, spiritosa e di rara simpatia: nata a Belfast il 20 agosto 1982, ha lavorato molto a teatro (anche col marito, il commediografo e regista Jez Butterworth), in Gran Bretagna e a Broadway. In tv ha interpretato serie di rilievo come Merlin, The Fall e Outlander, prima di conquistare il ruolo di Amalia nella serie action vittoriana di Joss Whedon, The Nevers. Entra adesso nell'universo Marvel, in modo molto particolare, con Marvel Studios presenta: Licantropus, dove si allea col personaggio di Jack Russell interpretato da Gael Garcia Bernal. Questo ci ha detto sulle principali differenze tra il lavoro in The Nevers e quello per questo ultimo progetto, che la entusiasma molto:

"È stato molto diverso, a partire dal fatto che per lo special abbiamo girato per moltissimo meno tempo che per The Nevers, dove abbiamo impiegato tre anni per completare la prima stagione, e a essere sinceri è stato un enorme divertimento, ogni singolo giorno, ma è stato bello poter avere un altro personaggio da esplorare, con un cast e una troupe diversi ed entrare in un nuovo mondo. Al tempo stesso ho potuto attingere a parecchie cose che avevo fatto con Amalia, ad esempio per le scene acrobatiche, ed è stato molto divertente, ho potuto mettere a frutto la mia esperienza invece di fare qualcosa di totalmente diverso. Inoltre Licantropus, nonostante sia un progetto Marvel, aveva questo sapore di piccolo B movie creativo, libero e collaborativo... sperimentale mi sembra la definizione più appropriata. Quindi sul set non pensavo di fare parte di un universo molto più grande, di questo enorme progetto che è la Marvel nell'insieme, mentre lavorando in The Nevers lo avvertivo ogni giorno, ed era una cosa molto eccitante, questa enorme produzione con dei set giganteschi e cast stratosferici, tutto di alto livello. Li amo entrambi e per quanto riguarda The Nevers la seconda parte della stagione arriverà a fine anno, quindi non è ancora finita".

Se Elsa Bloodstone nella finzione è una cacciatrice di mostri, Laura Donnelly nella vita li adora ed ha imparato ad apprezzarli da bambina:

"Mi sono ispirata moltissimo ai vecchi film dell'orrore, e questo in gran parte mi ha attratto nel progetto, essendo da sempre una grande fan del genere. Mia sorella quando ero piccola mi ha fatto conoscere i film Universal e Hammer, sono cresciuta vedendoli. Quando ho parlato con Michael, il regista, mi ha spiegato che sarebbe stato un omaggio a quel genere e quella è stata la ciliegina sulla torta, oltre al fatto che è targato Marvel. Per diventare Elsa ho dovuto decidere quanto volessi attingere dal personaggio dei fumetti e, per quel che riguarda la recitazione, quanto volessi strizzare l'occhio a quel genere di film. La recitazione è cambiata tantissimo da quei lontani decenni e credo di aver assecondato l'idea del film come omaggio, dando però ad Elsa un approccio più naturalistico e cercando di trovarle un lato molto umano, che non esiste molto nei fumetti, dove è impavida, feroce e brillante in quello che fa, sotto tutti i punti di vista, mentre qua è impegnata in un viaggio per esplorare come poter essere un po' più umana".

Tra i film di mostri che ama, c'è un titolo e un personaggio che l'hanno particolarmente segnata?

I film della Hammer erano molto popolari a casa mia, il Dracula con Bela Lugosi mi piaceva moltissimo quando ero bambina e sono un'enorme fan di Vincent Price. La prima volta che ho sentito la sua voce probabilmente è stato in Thriller di Michael Jackson e mi spaventò a morte. Non riuscivo ad ascoltarlo ma al tempo stesso ne ero attratta, ma il film che per me si erge su tutti è il primo Frankenstein con Boris Karloff, perché riusciva davvero ad emozionarmi. Trovavo quel film davvero sconvolgente per la vulnerabilità del mostro e per come viene trattato per la sua diversità, mi commuoveva sempre quando ero bambina e in Licantropus esploriamo anche questo elemento, il lato umano e vulnerabile del mostro e anche per questo l'ho amato".

Per la sua Elsa, quanto ha attinto dal fumetto, e si è sentita limitata da questo o dal formato breve della storia?

"Ho fatto riferimento alla sua versione più moderna, perché il personaggio è nato negli anni Novanta e nei primi fumetti era molto diverso, poi ha avuto una sorta di reboot, quindi ho letto le sue storie della Nextwave (2005/2006, ndr) e ho raccolto tutte le informazioni possibili su di lei, leggendo anche il romanzo Elsa Bloodstone: Bequest. Nelle conversazioni che ho avuto all'inizio con Michael Giacchino, abbiamo deciso che non avremmo tanto esplorato la versione a fumetti di Elsa, quanto il momento in cui si trova, proprio all'inizio del suo viaggio, e quindi mi sono affidata più alla sceneggiatura. Ovviamente ho preso anche delle cose dai fumetti, perché tutto serve come ispirazione ed è giusto usare qualsiasi elemento si abbia a disposizione, ma non mi sono sentita limitata dalla sua versione a fumetti o da questa versione, perché l'altra cosa che mi è davvero piaciuta di questo progetto è che racconta una storia molto particolare e contenuta. Quindi non era una origin story di Elsa o qualcosa che avrebbe dovuto gettare le basi che sarebbero state usate per il resto del viaggio del suo personaggio. Così ho avuto la possibilità di crearla, invece di trovare il modo di adattarmi a una sua versione pre-esistente".

Cosa pensa che arriverà o cosa le sta a cuore comunicare agli spettatori dello special?

"Licantropus tocca un tema, come quello delle persone che combattono i loro demoni interiori e hanno un lato mostruoso all'interno, che le storie e i film di mostri hanno sempre esplorato in un modo molto bello, e per questo li adoravo da bambina. Mi affascinava l'idea di come la gente possa essere mostruosa dentro e avere un'apparenza completamente normale all'esterno, e viceversa. Ho sempre amato questo nelle storie di mostri, che erano una metafora per esplorare il nostro lato più oscuro. Per quel che riguarda il mio personaggio c'è l'aspetto del cercare di fare i conti con il suo passato, con le tradizioni della sua famiglia e quello che adesso significano per lei. È un po' una storia di formazione per lei, che cerca di decidere cosa tenere e cosa buttare della sua educazione e di capire chi è in quel contesto, ora che è cresciuta. Credo che questo sia qualcosa con cui quasi tutti a un certo punto della loro vita devono fare i conti: quell'elemento umano di Elsa mi ha attratto molto. Spero che il film offra la possibilità a un pubblico più giovane di fare quell'esperienza eccitante che ricordo da quando ero più giovane e guardavo quei film e godersi quell'aspetto macabro che ho sempre amato, ma mi piacerebbe anche se cogliessero questi aspetti della natura umana di cui abbiamo parlato. Se succederà, sarà fantastico".

Sul possibile futuro di Elsa Bloodstone nell'universo Marvel, magari in un progetto di più ampio respiro, Laura Donnelly ha la bocca cucita, anche se le piacerebbe vederla alle prese con un team, visto quanto ama il lavoro di gruppo sul set e poter sviluppare il suo lato umoristico e "badass". Secondo noi c'è speranza, visto che la Marvel sta per aprire una nuova fase e il personaggio nei fumetti è legato a vari personaggi del Marvelverse, da Doctor Strange al Cavaliere Nero, da Ghostrider a Blade. E ovviamente speriamo anche in un futuro per il Jack Russell di Gael Garcia Bernal. Per ora ci accontentiamo di questo bello special in bianco e nero, dal sapore retrò, ma anche pieno di umorismo, perfetto per le feste di Halloween: Marvel presenta Licantropus, dal 7 ottobre su Disney+.

Scopri Disney+
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
Schede di riferimento
  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo