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The Sandman: Perché è una serie e non un film? Neil Gaiman ce lo spiega

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La serie tratta dall'omonimo fumetto di successo è già tra i contenuti più apprezzati su Netflix: il creatore spiega perché il formato seriale in streaming funziona e perché non sarebbe stato lo stesso con un film.

The Sandman: Perché è una serie e non un film? Neil Gaiman ce lo spiega

Dopo decenni di tentativi finiti in un nulla di fatto, finalmente The Sandman è arrivato sullo schermo grazie a Netflix. Pubblicato per la prima volta nel 1989, il fumetto di Neil Gaiman si è trasformato in una serie tv - a cura dello stesso Gaiman e di David S. Goyer e Allan Heinberg - appena arrivata in streaming. Parlando con The Wrap, Gaiman ha spiegato perché il suo racconto non poteva che essere trasformato in una serie tv e non sarebbe stato adatto per un film (che pure negli anni qualcuno ha tentato di fare).

La trama e il cast di The Sandman

Descritta come un ricco miscuglio di mitologia e fantasy dark in cui narrativa contemporanea, drama storico e leggenda si intrecciano senza soluzione di continuità, The Sandman segue Sogno (interpretato dall’attore di Sweetbitter Tom Sturridge), colui che sovrintende il regno che i mortali visitano quando dormono, così come coloro sotto la sua influenza, mentre cerca di riparare agli errori cosmici - e umani - compiuti durante la sua lunga esistenza. Quando però Sogno è catturato all'improvviso e tenuto prigioniero per un secolo, la sua assenza scatena una serie di eventi che sconvolgeranno per sempre i mondi del sonno e della veglia. Per ristabilire l'ordine, questi dovrà attraversare universi e linee temporali per correggere gli errori fatti nella sua lunga esistenza, ritrovando vecchi amici e nemici e incontrando anche nuove entità cosmiche e umane.

Il ricco cast della serie include anche Boyd Holbrook (Narcos) nel ruolo del malvagio Il Corinzio, Patton Oswalt (A.P. Bio) di Matthew il Corvo, Kirby Howell-Baptiste (Killing Eve) e Madison Alexander Park (Cowboy Bebop) dei fratelli di Sogno, Morte e Desiderio, Jenna Coleman (Doctor Who) di Johanna Constantine, Gwendoline Christie (Il Trono di Spade) di Lucifero e Mark Hamill (Star Wars) di Merv Testa-di-Zucca, tra gli altri.

The Sandman: Perché una serie e non un film

Neil Gaiman ha parlato del motivo per cui i precedenti tentativi di adattare i fumetti in un film sono falliti: semplicemente una storia così complessa e con così tanti personaggi - tutti affascinanti e degni di essere approfonditi - non poteva essere compressa in due ore di film. L'arrivo di Netflix e la proposta dello streamer che ha chiesto un adattamento fedele di The Sandman, secondo lo showrunner, hanno concesso agli autori la libertà di spalmare la storia in un arco di 10 episodi e con un budget considerevole. Nel dettaglio, Gaiman ha detto:

"Quello di cui avevo bisogno era un mondo in cui si potessero prendere i primi due volumi di The Sandman e trasformarli in 10 episodi di televisione di alta qualità. Fare un film significava prendere tremila pagine di storia e raccontarla in 120 minuti, che è un po' come cercare di mettere l'oceano in un contenitore da mezzo litro. [...] Ora siamo in un mondo in cui c'è Netflix. Abbiamo anche vari altri servizi con budget e la volontà di fare cose favolose. E sono stati incredibilmente solidali con The Sandman per tutto il tempo e ora finalmente possiamo mostrare alle persone cosa abbiamo realizzato"
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