The Handmaid's Tale: La stagione 2 da oggi in streaming su TIMvision

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The Handmaid's Tale: La stagione 2 da oggi in streaming su TIMvision

Una delle serie tv di maggior successo negli ultimi mesi, vincitrice di otto Emmy e due Golden Globe, The Handmaid's Tale torna oggi in anteprima esclusiva per l'Italia su TIMvision con la seconda stagione. Il servizio di video in streaming ne propone un nuovo episodio ogni giovedì (due la prima settimana), a meno di 24 ore dalla messa in onda negli Stati Uniti.

La seconda stagione si concentra sulla gravidanza di Difred e sulla volontà di proteggere il suo bambino dalle terribili atrocità del regime di Gilead, lo stato totalitario, militarizzato e misogino che ha trasformato le donne in oggetti di proprietà del regime, privandole di qualsiasi diritto. Elisabeth Moss, vincitrice dell'Emmy e del Golden Globe come miglior attrice protagonista in una serie drammatica per la sua interpretazione di Difred nella prima stagione, ha rivelato: "Il bambino che cresce dentro di lei è una bomba a orologeria. Avere un figlio è una cosa stupenda, ma Difred sa che sarebbe costretto a vivere in un mondo orribile, che le sarà portato via, che non potrà essere sua madre".

Il terzo episodio, disponibile dalla prossima settimana, vede anche l'arrivo della madre di Difred, interpretata da Cherry Jones (24), una femminista convinta, finora nominata soltanto in alcuni flashback. "Abbiamo pensato a lungo al suo personaggio", ha raccontato lo showrunner Bruce Miller. "La madre di June è un personaggio importante nel libro e rappresenta un tipo di femminismo particolare, legato a un'altra epoca". Il casting per questo ruolo è stato estremamente importante per la stessa Moss, che da questa stagione veste anche i panni di produttrice esecutiva. "Sono stata ossessionata da questo ruolo", ha rivelato. "Cherry era la mia scelta ideale per la parte e quando le abbiamo mandato la sceneggiatura ha detto sì praticamente subito".

"Gilead è dentro di te", uno dei motti preferiti di zia Lydia (Ann Dowd, vincitrice dell'Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica), si manifesta in tutta la sua potenza: Difred, le ancelle e tutti i principali protagonisti sono costretti a combattere o soccombere a questa oscura verità. Un'altra importante novità è rappresentata dalle "Colonie", i territori contaminati dove le cosiddette "non donne" vengono recluse con il solo scopo di eliminare le radiazioni dal terreno: qui, la speranza di vita varia dai sei mesi a un massimo di due anni. Proprio in questi nuovi territori, inesplorati anche da Margaret Atwood nel romanzo, è protagonista la new entry Marisa Tomei, premio Oscar per Mio cugino Vincenzo e apprezzata dal pubblico internazionale per il suo lavoro in film cult come In the Bedroom, The Wrestler e Quello che le donne vogliono. Attesa anche per Bradley Whitford, già vincitore di due Emmy per West Wing e Transparent, scelto per il ruolo del Comandante Joseph Lawrence, la mente dell'economia di Gilead. Lui è uomo rude, minaccioso, ostile e controverso che alterna slanci di gentilezza a uno humour subdolo, difficile da comprendere per la sua nuova ancella.

Nei nuovi 13 episodi è approfondito poi il personaggio di Emily/Diglen, l'ancella interpretata dalla star di Una mamma per amica Alexis Bledel, vincitrice dell'Emmy come miglior attrice ospite in una serie drammatica e ora un membro del cast regolare. Emily è costretta a salire su uno dei van neri di Gilead, probabilmente destinata a un'esecuzione o a una vita di lavoro e stenti nelle Colonie. In questo nuovo capitolo, anche grazie all'aiuto di ricorrenti flashback e all'arrivo di Clea DuVall (American Horror Story), che veste i panni della moglie di Diglen, sono approfonditi diversi aspetti di un personaggio che, come detto dal produttore esecutivo Warren Littlefield, "rappresenterà una parte fondamentale di questa stagione".

La stessa esplora, come detto poc'anzi, trame, ambienti e personaggi inediti, mai trattati nel romanzo della Atwood. Lo showrunner Bruce Miller ha affermato tuttavia che "non è vero, come molti dicono, che stiamo andando 'oltre' il libro: nel romanzo la storia comincia, fa un salto in avanti di 200 anni per poi concludersi con una discussione accademica riguardo cosa sia successo in questo periodo di tempo. Noi non andremo oltre il libro, stiamo solo raccontando più lentamente quello che Margaret ha descritto". Miller ha anche aggiunto che la scrittrice continua a essere fortemente coinvolta nello sviluppo della serie: "È la nostra stella cometa, come sempre".

Ovviamente, nel cast stellare, che vede tra le new entries anche Sydney Sweeney (Pretty Little Liars) nei panni di un perfetto membro della vera nuova era di fedeli di Gilead, un'ancella pia e devota che sogna di diventare la moglie di un Comandante, figurano ancora Yvonne Strahovski, Joseph Fiennes e Samira Wiley.



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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