The Gifted torna su Fox: La nostra intervista a Stephen Moyer e Natalie Alyn Lind

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The Gifted torna su Fox: La nostra intervista a Stephen Moyer e Natalie Alyn Lind

Per la serie "non si può restare a lungo senza una storia Marvel in tv", lunedì 15 ottobre The Gifted tornerà su Fox (e in streaming su NOW TV) con gli episodi della seconda stagione in prima visione assoluta, alle ore 22:15 subito dopo The Walking Dead. A Londra, abbiamo incontrato le star Stephen Moyer e  Natalie Alyn Lind, interpreti di Reed e Lauren Strucker, rispettivamente padre e figlia, per una chiacchierata sulle novità della stagione. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Iniziamo provando a ricordare dove eravamo rimasti...
Moyer: Alla fine della prima stagione, sappiamo che la nostra famiglia si è spaccata - Andy ha deciso di seguire l'altro gruppo, gli Inner Circle, che usa il proprio potere di mutanti per combattere gli umani, mentre "noi" crediamo che mutanti e umani possano coesistere in questo mondo. Quando ci rincontriamo, sei mesi dopo, i rapporti tra Caitlin e Reed sono tesi perché lei crede che Andy le sia stato tolto. Ma noi, Lauren ed io, crediamo invece che si sia evoluto e che sia stata una sua scelta. Quindi, tra di noi ci sono molti contrasti. Inoltre, questi sei mesi hanno giocato un ruolo importante nel clan. Ci sono molte cose estreme che accadono nel mondo di Reed.
Lind: Per quanto riguarda Lauren, lei e suo fratello si sono accorti di avere questi poteri, quando si tengono per mano riescono praticamente a disintegrare tutto, e vengono catapultati in questa circostanza dove devono scegliere tra uccidere centinaia di esseri umani o salvare la propria famiglia, e loro scelgono di salvare la loro famiglia. Andy si accorge di questo suo lato oscuro, che gli piace uccidere. Gli piace il potere che ne deriva. Credo che anche Laurel ne sia attratta in fondo, ma ha deciso di non esplorare questo lato del suo potere. E questa nuova stagione le darà modo di focalizzarsi proprio su questo. Contenere il suo lato oscuro. E, soprattutto, mantenere unita la sua famiglia, visto che i suoi genitori sono in uno stato pietoso, perché continuano a pensare che Andy gli sia stato portato via, anche se in realtà non è così.
Moyer: Non voglio anticipare troppo, ma davvero si crea una dinamica molto interessante tra il tuo personaggio e quello di Andy.
Lind: Sì, assolutamente. C'è qualcosa di davvero speciale che accadrà. Ma anche tu, Stephen, ne farai parte.
Moyer: Purtroppo non posso dire molto, ma ha a che fare con qualcosa che è accaduta a me personalmente. Io ho due gemelli, è successo qualcosa, un episodio, che mi sembrava interessante, e ne ho parlato a Matt [Nix, showrunner], ed è stata una trovata molto utile per tenere Andy e Lauren uniti.

Stephen Moyer in The Gifted

Siete a metà riprese della seconda stagione, come è stato ritornare sul set?
Moyer: Siamo un gruppo davvero unito, io e Nat ad esempio siamo molto vicini, ed è stato un po' difficile all'inizio perché l'anno scorso Percy Hynes White era nel nostro gruppo, ma ora il suo personaggio ci ha lasciati, e la sua storyline non coincide più con la nostra, per cui anche sul set ci incontriamo raramente. Lo stesso vale per Skyler Samuels, che interpreta le sorelle Esme, Phoebe e Sophie Frost.
Lind: Sì, a volte ci rendiamo conto che ci manca qualcuno, e realizziamo che quel qualcuno è Percy.
Moyer: Ad esempio, una volta ho festeggiato il compleanno dei miei figli, e la metà delle persone alla festa erano parte della troupe di True Blood. Alla fine, si diventa una grande famiglia. Ora siamo ad Atlanta, e io e Nat abitiamo molto vicini.
Lind: Abitiamo a due rampe di scale l'uno dall'altra! Altro che vicini! Una sera mi è entrato un grosso insetto in casa che mi stava facendo morire di paura e ho chiamato Stephen, che l'ha pestato.
Moyer: Non è vero! È volato via, per fortuna. Era una povera falena che ho dovuto prendere e liberare.
Lind: Io stavo impazzendo!

Credete che la serie stia virando verso toni più seri e oscuri, magari dovuti a qualche influenza politica?
Moyer: Penso che, per la natura stessa dello show, ci sia più maturità in questa stagione. Specialmente per il modo in cui si sviluppa la trama, anche se per noi significa una maggiore difficoltà a mantenere il taglio fumettistico, cosa che personalmente a me piace. Ma c'è anche il legame romantico tra Thunderbird ed Eclipse, ad esempio, e Blink anche. Poi, anche se già l'ho detto, lo ripeto e non mi stancherò mai di ripeterlo: credo che una delle cose che facciamo meglio sia riflettere la società. Penso che X-Men si sia concentrato proprio su questo quando è stato scritto anni fa. Un riflesso di quello che stava accadendo all'epoca nel movimento dei diritti civili. Gli X-Men riflettono ciò di cui è fatta la società: religione, razza, genere, tendenze sessuali. Una delle cose che faremo quest'anno sarà mostrare entrambe le facce dell'estremismo. Faremo vedere mutanti cattivi, anche se nel nostro mondo i mutanti sono gli eroi. Però riflettono la società degli uomini: ci sono quelli di estrema destra, di destra, i liberali, quelli di sinistra e di estrema sinistra, e non si può mostrare tutto ciò in una serie tv se non si prende spunto dalla società reale. Anche se, onestamente, per quanto riguarda la messa in scena della società americana attuale, non credo sia possibile farlo, visto che cambia costantemente. Fare politica significa anche scontrarsi con quello che credi siano i tuoi ideali quando si tratta di salvare la propria famiglia. Tutto ciò che tocca la sfera privata e il tuo credo, è politica.

Natalie Alyn Lind in The Gifted

Quindi state dicendo che guardare la serie sarebbe come rendersi conto di quello che succede dall'altra parte, dalla parte delle minoranze?
Lind: Il nostro scopo è certamente quello di creare uno show che inglobi diverse mentalità, diversi modi di vedere le cose. Ma per me è davvero incredibile quanti paralleli ci siano in questo show con quello che succede nella società reale.
Moyer: Nella trama abbiamo rappresentata una fazione diciamo di estrema destra, che non vorrei nemmeno nominare, ma se guardiamo a tutte le tendenze politiche è la definizione che meglio la rappresenta. Ma, allo stesso tempo, non vi diciamo cosa pensare, vi mostriamo cosa c'è sul piatto, senza commentare. In questa serie esploreremo tutte le dinamiche di tutti i gruppi.

Parlando degli effetti speciali, qual è l'aspetto più divertente?
Moyer: Abbiamo uno specialista dei mutanti sul set. Si chiama Derek [Hoffman, co-produttore esecutivo], è completamente pazzo e lo adoriamo. Lui prevede tutto quello che potrebbe succedere se fosse tutto vero. Conosce il mondo degli X-Men come le sue tasche, ci lavora sin dall'inizio ed è anche un grande appassionato del fumetto. Quando arriva un nuovo regista, e ci dice, "Ah, vorrei davvero che facessi così", arriva lui e dice, "No, non si può fare", e ti dà tutta la spiegazione "scientifica" del perché. Lo so, sembriamo pazzi, ma alla fine ha un senso.
Lind: Sì, è tutto basato su veri principi scientifici.
Moyer: Questa cosa è fenomenale, ed è qualcosa che ho richiesto io specificatamente perché riguarda il mio personaggio, e volevo che fosse supportata, per cui si sono dovuti inventare una teoria scientifica basata su vere teorie scientifiche. È una figata.

Dicci di più!
Moyer: Arghhh, cavolo, ma non posso. Quanto lo vorrei! Mi ha fatto andare fuori di testa.

Qual è stata finora la reazione del pubblico?
Moyer: Al Comic-Con abbiamo ricevuto reazioni davvero esagerate, perché dal trailer si sono resi subito conto che l'atmosfera è cambiata e la trama diventa più complessa, dark e adulta. In più, si vede un neonato...
Lind: Un vero neonato. Anzi, 10 neonati. Sapete, in America la legge ammette solo 20 minuti di lavoro per un neonato, quindi era come stare in un asilo nido!
Moyer: Per non parlare di questi bambolotti finti che fanno davvero impressione, sono tutti grinzosi e morbidi e appiccicosi. Fanno davvero senso. Vorrei dire schifo, ma non è carino.



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