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The Crown - Stagione 3: Le vere foto dopo il disastro di Aberfan

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Il confronto tra la ricostruzione della serie e la vera reazione della Regina Elisabetta II.

The Crown - Stagione 3: Le vere foto dopo il disastro di Aberfan

La terza stagione di The Crown è ambientata tra il 1964 e il 1977, periodo in cui Elisabetta II dovette affrontare una vera tragedia, passata alla storia come il disastro di Aberfan. Nella serie, Olivia Colman ha ricreato alla perfezione la reazione della sovrana d’Inghilterra, ma noi vogliamo mostrarvi le immagini che ritraggono la vera Regina e suo marito dopo l’incidente.

Cosa è successo nel disastro di Aberfan?

L’episodio 3 del nuovo ciclo di episodi, arrivato su Netflix lo scorso 17 novembre, è incentrato sul terribile crollo della miniera di Aberfan, che causò la morte di 144 persone, di cui 116 erano innocenti bambini. Erano le 9.15 del 21 ottobre del 1966, quando, a causa di un temporale, un cumulo di carbone si abbatté sulle loro vite, mentre intonavano a scuola l’inno “All Things Bright and Beautiful”. Come ha raccontato a Channel 4 News una dei sopravvissuti, che quel giorno perse suo fratello e sua sorella, “sentimmo solo un rumore fragoroso e traumatico, che si fece sempre più forte”. “Appena sono uscita dalla classe, ho capito che mia sorella non c’era più”, ha riportato Brian Williams al Wales Online, che all’epoca aveva 7 anni: “Ti bastava guardare la parte alta della scuola per capire che... beh, non c’era più”. Jeff Edwards, l’ultimo bambino salvato dai minatori nei successivi 90 minuti, ha descritto a BBC quello che ha vissuto: “potevo sentire pianti e grida attorno a me. Poi, con il passare dei minuti, è sceso il silenzio, mentre i bambini morivano sepolti e soffocati”. Nei giorni successivi, i minatori si misero alla ricerca dei corpi, l’ultimo dei quali fu trovato solo il 28 ottobre.

Le foto della vera visita della Regina Elisabetta ad Aberfan

Filippo arrivò ad Aberfan il giorno dopo la tragedia, insieme a suo cognato Lord Snowdon. Elisabetta, invece, arrivò sul luogo del disastro otto giorni dopo, alla conclusione della prima fase di recupero dei corpi. Quella visita viene ancora oggi ricordata come la prima volta in cui la Regina fu vista piangere in pubblico.

Il più grande rimpianto della Regina Elisabetta II

Come ha rivelato la biografa Sally Bechdel Smith, la regina decise di ritardare la sua apparizione ad Aberfan perché aveva paura che avrebbe distratto i sopravvissuti dalle operazioni di ricerca. “Potrebbero non trovare qualche povero bambino ancora vivo sotto le macerie”, pare abbia detto. Sebbene nella serie sembra quasi che la Regina abbia reagito con un certo distacco, in realtà il suo entourage ha rivelato che non aver anticipato la visita è il suo più grande rimpianto. “Credo che col senno di poi abbia realizzato che sarebbe potuta andare prima”, ha dichiarato Sir William Heseltine, suo addetto stampa, nel documentario Elizabeth: Our Queen: “Per noi è stata una lezione: si deve dimostrare empatia e presenza”. Da allora, la regina Elisabetta è tornata ad Aberfan in quattro occasioni.  



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