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Stranger Things, Caleb McLaughlin vittima del razzismo dei fan: "Mi ha messo a dura prova"

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Il giovane interprete di Lucas Sinclair ha parlato apertamente delle discriminazioni subite e dei commenti poco felici di alcuni spettatori.

Stranger Things, Caleb McLaughlin vittima del razzismo dei fan: "Mi ha messo a dura prova"

Dal 2016 Stranger Things è diventata un grande fenomeno pop assicurando visibilità e notorietà a livello mondiale ai suoi giovani protagonisti. Non tutti, però, hanno vissuto allo stesso modo il successo. Caleb McLaughlin, che nella serie soprannaturale di Netflix interpreta Lucas Sinclair, per la prima volta ha deciso di parlare apertamente del razzismo che alcuni fan (se fan si possono chiamare) hanno mostrato negli ultimi anni. Lo ha fatto mentre era ospite della convention Heroes Comic-Con in Belgio dicendo la sua proprio a proposito degli atteggiamenti razzisti che alcuni spettatori hanno recentemente mostrato verso alcune scelte di casting nelle serie House of the Dragon e Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere. A quanto pare l'esperienza del giovane attore di Stranger Things non è stata molto distante, purtroppo, da episodi del genere.

Caleb McLaughlin denuncia gli atteggiamenti razzisti di alcuni fan di Stranger Things

Caleb McLaughlin ha raccontato di aver subito discriminazioni per il colore della sua pelle fin da subito, poco dopo l'uscita della prima stagione di Stranger Things. "La cosa ha sicuramente avuto un impatto su di me da bambino. Al mio primo Comic-Con, alcune persone non facevano la fila per me perché ero nero. Alcune persone mi hanno detto: 'Oh, non volevo fare la fila per te perché sei stato cattivo con Undici", ha detto l'attore che oggi ha 20 anni ma che quando il fenomeno Stranger Things è scoppiato ne aveva solo 14. Un atteggiamento discriminatorio, secondo McLaughlin, che subirebbe ancora adesso. "Anche ora alcune persone non mi seguono o non mi supportano perché sono nero. A volte all'estero si sente il razzismo, si sente il bigottismo. A volte è difficile parlarne e far capire alle persone, ma quando ero più giovane mi ha sicuramente influenzato molto", ha aggiunto.

L'interprete di Lucas ha ricordato anche che non capiva perché lui, rispetto alle sue giovani co-star, fosse meno amato. "Mi chiedevo 'perché sono il meno favorito? Perché ho meno follower? Eppure sono nella stessa serie in cui sono gli altri'", ha osservato. A metterlo davanti alla triste verità dicendogli che il motivo era il colore della sua pelle sono stati i suoi genitori: "Mi hanno detto che era perché sono nato con questa bellissima pelle color cioccolato. Una triste verità, ma è per questo che non ero amato". L'attore, però, è andato avanti cercando di ricambiare con sentimenti positivi l'odio ricevuto. "Voglio diffondere positività e amore, perché non restituisco odio alle persone che mi danno odio", ha concluso.

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Sfortunatamente, Caleb McLaughlin è solo l'ultimo attore nero a denunciare il razzismo mostrato da fan tossici. Lo hanno dovuto fare anche Steve Toussaint che interpreta Lord Corlys in House of the Dragon (disponibile su Sky e in streaming su NOW) e Ismael Cruz Cordova che è l'elfo Arondir ne Gli Anelli del Potere (su Prime Video). Ma recentemente anche Halle Bailey, che sarà Ariel nel prossimo film live-action de La Sirenetta, è stata bersagliata da insulti. Lo scorso maggio, inoltre, Lucasfilm ha condattato apertamente i commenti razzisti e le minacce arrivate all'attrice di Star Wars: Obi-Wan Kenobi Moses Ingram presa di mira su Instagram.

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