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Stranger Things 3: Evan Rachel Wood contro lo sceriffo Hopper

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L'attrice protagonista di Westworld ha definito 'violento' il comportamento del personaggio interpretato da David Harbour. 

Stranger Things 3: Evan Rachel Wood contro lo sceriffo Hopper

"Non dovreste mai uscire con un uomo che assomigli al poliziotto di Stranger Things. Le dimostrazioni di eccessiva gelosia e gli accessi di rabbia non sono né lusinghieri, né sexy come la televisione vorrebbe farvi credere. Questo è tutto". Con queste parole, pubblicate sul suo account Twitter, Evan Rachel Wood ha scatenato i fan dell'amata serie di Netflix, che si sono subito schierati in massa per difendere il personaggio interpretato da David Harbour. 

L'attrice, evidentemente una fan della serie, è stata accusata di aver preso troppo sul serio il comportamento di un uomo inventato e di aver fatto intendere che i personaggi caratterialmente imperfetti come Hopper siano da censurare. "Sì, sono consapevole che si tratta 'solo di una serie' ambientata 'negli anni '80'", ha tenuto a precisare la protagonista di Westworld: "ma queste cose erano inaccettabili anche all'epoca: è proprio questo che intendo. È solo una serie, come questo è solo un amichevole sollecito a non farvi abbindolare da merde simili nella vita vera". "Per di più", ha poi scritto in un altro tweet, "non riesco a ridere delle persone che tengono a rassicurarmi del fatto che sia solo uno show, e nel farlo mi correggono sul nome del personaggio". 

"Come sapete, nella serie lui ha perso sua figlia e si è separato dalla moglie", si legge in uno dei tanti commenti dei fan più educati scagliatisi contro di lei: "Per questo stava malissimo e si era dato all'alcol, alle droghe e alle donne. Poi Undici gli ha dato una seconda possibilità come padre. È un uomo imperfetto, come tutti noi. Proprio come te, che hai usato una doppia negazione". "Esattamente", ha risposto Evan Rachel Wood: "Se fosse stato un uomo reale, gli avrei suggerito di andare in terapia e di non proiettare il suo dolore sulle altre persone, sotto forma di abusi. È così che inizia il circolo vizioso". 

"Non ho detto che è un uomo cattivo o che non dovreste vedere la serie", ha aggiunto in seguito: "Ho semplicemente detto: 'non uscite con persone così'. Ma ahimé, chi abusa ha preso le mie parole come un attacco e vuole sfidarmi. Con la loro rappresaglia, stanno dimostrando che ho ragione". "Ora scusatemi", ha concluso lo scorso 9 luglio, "ma mi sento giustificata dal ritirarmi da questa scarica di insulti. Se ancora non avete capito cosa volevo dire, non so proprio cosa altro potrei aggiungere". 

Voi cosa ne pensate: la sua è una considerazione giusta, oppure ha esagerato?



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