You're Next - la recensione dell'horror di Adam Wingard

16 settembre 2013
3 di 5

Molte risate e un po' splatter nel film del genere home invasion

You're Next - la recensione dell'horror di Adam Wingard

Tra i sottogeneri horror di maggior successo quello della home invasion è – almeno sulla carta – uno dei più interessanti, in grado di provocare riflessioni  non necessariamente banali sullo stato di una società in cui la violenza invade anche i nostri spazi più privati. Quando ad attaccare il luogo in cui in teoria dovremmo essere più sicuri sono sconosciuti senza apparenti motivazioni, l'inquietudine dello spettatore - se non la paura - è assicurata. Ormai da tempo maniaci e delinquenti hanno cessato di fare distinzioni tra i sessi: se un tempo se la prendevano con giovani donne sole in casa, spesso afflitte da un handicap fisico (come Mia Farrow in Terrore cieco o Audrey Hepburn in Gli occhi della notte), adesso sotto attacco ci sono interi nuclei famigliari.

Dopo il notevole Them, il suo remake non dichiarato The Strangers e il recente La notte del giudizio. arriva Adam Wingard con un film a basso budget, che si rifà volutamente a più fonti e a diversi esempi del genere pur avendo la dichiarata ambizione di essere originale. Non stupisce che tutto sia partito, stando al regista, dall'incipit di Scream, omaggiato in più di una sequenza. Quello che inizia infatti come un horror serio e piuttosto movimentato, si trasforma alla fine in una semiparodia del genere, di cui riproduce tutti i classici elementi, esasperandone le caratteristiche: la famiglia problematica, gli assalitori mascherati, gli omicidi che diventano sempre più spettacolari e implausibili, secondo una logica da cartone animato (con tanto di finale alla Wyle E. Coyote), l'insospettabile eroina con gli attributi. Wingard e il suo sceneggiatore si fanno prendere la mano dal gioco, realizzando una summa del genere in cui ogni pretesa di originalità va presto a farsi benedire.

Pur non essendo un film da buttare – le location sono ben giocate, la regia è dinamica e di questi tempi è già tanto – You're Next altro non è che una variante splatter di "10 piccoli indiani", che per di più cambia totalmente registro a metà strada. Quando si scopre chi sono gli assassini armati di balestra e machete e perché hanno preso di mira la ricca famiglia Davison, il film diventa assai prevedibile e le rivelazioni risultano deludenti.

In un cast di medio livello, spicca l'attrice australiana Sharni Vinson nel ruolo della survivalist piena di risorse. Il suo background di ballerina, che l'ha vista rifulgere in Step Up 3D, fa delle sequenze di cui è protagonista, coreografate come passi di danza, le migliori del film. Al pubblico dell'horror farà piacere rivedere nel ruolo della madre l'ex bionda sexy Barbara Crampton, protagonista di soap come Sentieri e Febbre d'amore, al cinema votata alla causa del genere: la ricordiamo in Reanimator e From Beyond di Stuart Gordon e l'abbiamo rivista in Le streghe di Salem, successivo ma uscito prima di You're Next. Divertenti anche i cammei da vittime predestinate dei registi Larry Fessenden e Ty West.

Se vi piace l'horror che fa anche ridere e non guardate troppo per il sottile, magari You're Next vi divertirà. Se amate le emozioni forti e chiedete un po' di più, forse lo considererete un'occasione sprecata. Un'ultima considerazione in margine: il successo commerciale degli ultimi film di James Wan e di low-budget come questo potrebbe preludere a un ritorno in forze del genere nelle sale: nella quantità, speriamo, sarà più facile trovare qualche prodotto di qualità.



  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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