Un bacio romantico

28 marzo 2008
1

Wong Kar-Wai non tradisce e non si tradisce, alla sua prima prova in terra americana. Un bacio romantico è solo in apparenza una semplificazione delle complesse costruzioni stilistiche e soprattutto tematiche del cinema del regista di Honk Kong. I suoi ragionamenti sull’amore si fanno meno esplicitamente filosofici , ma non per quest...


Non tradisce e non si tradisce, Wong Kar-Wai, nemmeno trasferendosi momentaneamente negli Stati Uniti per realizzare il suo primo film in lingua inglese.

Perché quella di Un bacio romantico è solo in apparenza una semplificazione – o, secondo alcuni, financo una banalizzazione – delle complesse costruzioni stilistiche e soprattutto tematiche del cinema del regista di Honk Kong. Certo, rispetto a In the Mood for Love e 2046, i ragionamenti di Wong sull’amore si fanno meno esplicitamente filosofici e “profondi”, ma non per questo si deve ritenere che siamo meno sinceri ed efficaci: con questo suo nuovo film, il regista vuole appunto (di)mostrare come la potenza dell’amore e le sue (im)prevedibili traiettorie siano descrivibili e trasmissibili anche attraverso una forma più semplice e, per l’appunto, meno filosofica.

Pur sostituendo in qualche modo gli slittamenti temporali dei suoi ultimi film con spostamenti spaziali, e rinunciando alle speculazioni più astratte, Wong continua a raccontare di personaggi che devono fare i conti con la complessità del sentimento che pare essere motore di tutta l’esistenza e dell’agire umano: in Un bacio romantico troviamo quindi la semplicità di un personaggio che aspetta e quella di un altro che per ritrovare se stesso ha bisogno della dimensione esprienziale del viaggio ma che verrà inevitabilmente ricondotta al punto di partenza.
Perché, dice Wong, la forza del sentimento per rivelare la sua natura più piena deve necessariamente passare attraverso il confronto con la vita, con il suo fluire, sia che questo significhi viaggiare nello spazio e nel tempo, sia che al contrario significhi farsi protagonisti di una fissità che è solo apparente.

Da questo scarto tra mobilismo e immobilismo nasce quella forma che in Un bacio romantico pare magari divagare, perdersi in un viaggio fatto (anche) di momenti stereotipati e romanzati, di dialoghi (anche) prevedibili o banali. Perché è il mondo meno rarefatto e poeticizzato, più concreto e comune, al quale Wong rivolge il suo sguardo. Lo fa e lo può fare perché il sentimento che lo interessa, e che sottende costantemente a tutta la narrazione, non trae la sua forza dirompente solo dalla complessità, dall’astrazione metafisica o dalla passionalità rarefatta e sofferente, ma si esprime ugualmente – e chissà, forse persino più direttamente – attraverso la poesia del quotidiano, di un mazzo di chiavi custodito in un vaso di vetro, del sapore semplice e diretto di una torta di mirtilli mangiata in silenzio, di notte, al fianco di una persona speciale.

Di quel quotidiano, di quel banale, che la sensibilità di un grande regista è in grado di trasformare in qualcosa di speciale e di bello.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento