Trash - la recensione della picaresca avventura diretta da Stephen Daldry

18 ottobre 2014
2 di 5
6

Tre ragazzini lottano per la giustizia nelle favelas di Rio.

Trash - la recensione della picaresca avventura diretta da Stephen Daldry

Il Brasile in questi mesi è sotto i riflettori, fra i campionati mondiali di calcio e le elezioni presidenziali, ma soprattutto per il piccolo miracolo economico che gli ha permesso di migliorare la salute economica complessiva. Ma il prezzo da pagare è stato duro per i più poveri: le disuguaglianze interne sono uno dei maggiori freni alla definitiva esplosione del gigante sudamericano.

Uno dei simboli universali di questa realtà sono le favelas di Rio de Janeiro, arrampicate in alto fra le colline che incombono, accanto al Cristo Redentore e al Pan di Zucchero, sulle spiagge splendenti e i quartieri ricchi. Proprio da questa disuguaglianza e dalle recenti manifestazioni di protesta contro la corruzione un regista insospettabile come Stephen Daldry parte nell’adattare "Trash", scritto dall’autore di libri per ragazzi inglese Andy Mulligan.

La spazzatura è quella in cui vivono tre ragazzini delle favelas i quali un giorno trovano un portafoglio con qualche banconota, ma soprattutto alcuni indizi per seguire le tracce di un oggetto che un importante e corrotto politico locale vuole a tutti i costi. È in gioco la sua sopravvivenza stessa come uomo di potere oltre che la vittoria nelle imminenti elezioni.

A questo punto i nostri improbabili angeli della spazzatura decidono di scoprire da soli cosa nasconde questo portafoglio invece di consegnarlo alla polizia corrotta e ottenere una ricompensa. Il motivo? “Perché è giusto”. Una frase stentorea che sintetizza questo feel good movie piuttosto improbabile, una sorta di corsa contro il tempo arrampicato alle scoscese baraccopoli - sorta di The Millionaire brasiliano - che cerca di mimetizzare nella sua frenesia iper cinetica la sequela di cadute di credibilità in una sceneggiatura decisamente sotto tono scritta dallo specialista in commedie romantiche Richard Curtis.

Per fortuna che ci sono loro: Raphael, Gardo e Rato, ragazzini impuniti e puri, che ormai sono abituati allo sporco in cui vivono, ma non vogliono adeguarsi all’ingiustizia. Valori assoluti, amicizia, ottimismo nonostante tut etica alla Robin Hood, sono i pistoni a tutta potenza con cui vuole girare il motore emotivo di Trash. Peccato che il carburante sia parecchio annacquato e l’autista poco abituato a guidare queste cilindrate.
In difficoltà nel trovare equilibrio fra la favola avventurosa per ragazzi e il ritratto sociale realistico, Trash è un oggetto apolide ben confezionato, ma poco coinvolgente.

La presenza dei volonterosi Martin Sheen, prete coraggio delle favelas, e Rooney Mara, volontaria idealista, è puro accessorio per rendere più appetibile a un pubblico internazionale il film.



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento