Sulla Giostra: recensione del film con Claudia Gerini e Lucia Sardo

26 settembre 2021
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La regista Giorgia Cecere mette a confronto due generazioni e due solitudini femminili, per insegnarci la leggerezza di accettare il nostro destino. Protagoniste di Sulla Giostra sono Claudia Gerini e Lucia Sardo.

Sulla Giostra: recensione del film con Claudia Gerini e Lucia Sardo

In una bellissima campagna salentina, una vecchia governante di nome Ada non vuole lasciare la casa in cui ha trascorso la maggior parte della sua esistenza fatta di piccole gioie custodite nell'angolo più remoto del cuore. E tuttavia la villa è stata venduta, e allora la donna, che la sera si addormenta con un impercettibile sorriso sulle labbra, decide di non consegnare l'ultimo mazzo di chiavi all'agenzia immobiliare e, come uno squatter dell'Inghilterra industriale, occupa stolidamente il suo luogo dell'anima.

E’ di questa creatura semplice e saggia, cocciuta e dignitosa nella sua resistenza che racconta Sulla Giostra di Giorgia Cecere, che affianca ad Ada un altro personaggio femminile (Irene) che invece è la quintessenza del controllo, della rinuncia alle emozioni percepite come interferenze dell'umore, e di un'energia che la stessa regista ama definire "nervosa". Una simile strana coppia significa un interessante contrasto fra modernità e tradizione, o meglio quotidianità frenetica e ancestralità, quell'ancestralità intrecciata con il mito che è la stoffa di cui è fatto il Sud Italia, un Sud che qui non è mai da cartolina o da pubblicità di villaggio vacanze. Ma il film, più di tutto, mette in relazione due solitudini, ed è bello, perché da troppo tempo il cinema ama esplorare la solitudine maschile. Quella femminile è molto diversa, e stavolta, da una parte coincide con la frenesia, la lotta contro i mulini a vento, l'horror vacui, rimpianti rimossi ad arte e dedizione totale al lavoro, mentre dall'altra è frutto di una scelta precisa e consiste nella capacità di entrare in intimità con ciò che ci circonda: gatti, rose, pareti, tisane. E il confronto è fondamentale, perché insegna tanto ad Ada quanto a Irene la leggerezza di accettare con ironia il proprio destino.

Ha un passo tranquillo Sulla Giostra, anche se nella vicenda irrompono altri personaggi e il titolo del film indica e corrisponde a una certa mobilità. Nonostante questo, ciò che vediamo sembra accadere mentre lo vediamo, il che significa spontaneità e una recitazione talmente a fuoco e frutto di lungo lavoro da sembrare assolutamente naturale. Del resto, la Cecere voleva narrare una storia piena di vita, di un brulicare non assordante ma continuo, e il risultato è stato raggiunto. E però il film indugia un po’ troppo in questo caos calmo, specialmente nella parte intermedia. Ciò non toglie che due messaggi fondamentali arrivino forti e chiari allo spettatore: il ruolo dei "vecchi", che sono la nostra memoria, e l’importanza dell'abbandonarsi al naturale fluire delle cose: per inciampare, sbattere il muso e capire che va bene così, che in fondo non succede niente a uscire dalla propria comfort zone e intraprendere un nuovo cammino di consapevolezza.

Un'ultima cosa. E’ un vero piacere ritrovare in un film Lucia Sardo, attrice sublime non abbastanza sfruttata dal cinema. A lei si accorda perfettamente Claudia Gerini, in una parte diversa dal solito che rende indubbiamente giustizia alla continua evoluzione del suo talento.

Sulla Giostra è stato presentato in anteprima internazionale al Bari International Film Festival 2021



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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