Redbelt - recensione del film scritto e diretto da David Mamet

05 settembre 2008

Redbelt di David Mamet ci porta nell’universo delle arti marziali miste, raccontando, attraverso la vicenda di un insegnante di jiu-jitsu, quanto sia difficile oggi essere un eroe. Ben recitato, il film convince meno nell’intreccio e nello stile di regia.

Redbelt - recensione del film scritto e diretto da David Mamet

Redbelt - la recensione

Uno dei pregi di David Mamet regista e soprattutto sceneggiatore consiste nella sua capacità di raccontare vicende corali dando il giusto spazio a ogni personaggio, anche al più accessorio. Che sia un poliziotto o un passante, se apre bocca per parlare, riesce sempre a catturare l’interesse di chi lo guarda, perché la seconda grande virtù di Mamet è la facilità con cui costruisce il dialogo. Terza qualità di questo filmmaker che in qualche modo nobilita anche i generi più commerciali è la forza che sprigionano i protagonisti delle sue storie, che non sono mai ciò che sembrano, sia che facciano parte mondo della legge o del crimine, sia che provengano dal fatuo universo hollywoodiano.

Si tratta di una sostanziale ambiguità - e opacità -che contraddistingue anche i personaggi secondari dell’ultimo film del regista, che si intitola Redbelt ed è ambientato nel mondo dei combattimenti della West Los Angeles. Oscillando fra il thriller, l’action-movie e il film di arti marziali, David Mamet dipinge con mano sicura una galleria di loschi poliziotti, manager sportivi, attori cinematografici e donne senza scrupoli, intrecciando forse troppe trame, ma riuscendo comunque a mantenere, almeno nella prima ora di film, una certa compattezza narrativa. Dove il regista rivela grande originalità è nella scelta di opporre a questa umanità più o meno corrotta un uomo buono, puro, un eroe, un insegnante di jiu-jitsu di nome Mike Terry che cerca di evitare il circuito dei combattimenti a pagamento per insegnare autodifesa in una piccola palestra. Attraverso la sua storia e il suo disagio, Mamet riflette su quanto sia difficile oggi avere una condotta morale corretta in ogni circostanza. Mike Terry tenta di “praticare” uno stoicismo moderno, ma finisce per rendersi conto che le conseguenze di una buona azione possono anche essere catastrofiche.

In un mondo impazzito come l’America contemporanea, fare il bene rischia allora di rivelarsi un clamoroso errore, perché i furbi sono dietro l’angolo, e nel caso di Redbelt, i furbi sono anche simpatici. Forse dipende dagli attori che li interpretano, facce più o meno note che siamo abituati a incontrare nei film dello Mamet o di altri validi registi statunitensi. O forse ha a che vedere con il fatto che i cattivi piacciono sempre un po’ di più dei buoni, anche se Mike Terry, magistralmente interpretato da Chiwetel Ejiofor, non è certo un fastidioso Messia in cui è impensabile identificarsi. I personaggi del film funzionano tutti.

Il problema di Redbelt, è, piuttosto, nell’intreccio troppo macchinoso e soprattutto nello stile di regia. Alla molteplicità di temi trattati (lotta fra il bene e il male, Hollywood versus arti marziali, rapporto uomo donna, vita monastica e fascinazione per il denaro) non corrisponde un’adeguata complessità visiva. Ad eccezione della scena finale di combattimento, in cui l’attenzione è rivolta non solo ai colpi sferrati, il film pecca di eccessiva staticità, come se il regista, preso dai suoi personaggi e dalla filosofia del suo jiu-jitsu, che pratica da anni, avesse dimenticato di muovere la sua macchina da presa o di farla uscire fra le strade di Los Angeles. E’ un vero peccato, una svista di cui probabilmente molti non si accorgeranno, ma che noi che amiamo il cinema di Mamet purtroppo abbiamo notato.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento