Pieta - la recensione del film di Kim Ki-Duk

04 settembre 2012
3 di 5

Il regista coreano torna al cinema di finzione e racconta una parabola di vendetta condita con l'abituale sadismo e un’inedita ironia.



Non si ricorda mai abbastanza, forse, come la Corea del Sud sia il paese dell'Estremo Oriente con la più numerosa comunità cattolica, superato in tutta l'Asia solo da Filippine e Vietnam.
L’incontro tra cultura e filosofie prettamente orientali e cattolicesimo ha portato spesso a riflessioni morali, filosofiche e religiose decisamente uniche nel loro genere e nella loro complessità. E, spesso, è stato proprio il cinema a raccontarle. Kim Ki-Duk, in passato, lo aveva fatto ad esempio con La samaritana, e torna a farlo con Pieta: esplicitandolo nel titolo e nei tanti simboli (e simbolismi) disseminati nel film fin dalla sua prima sequenza.

Pieta - che parte come la vicenda di un giovane e spietato scagnozzo al soldo di un usuraio che cambia quando nella sua vita appare una donna che sostiene di essere la madre che l’aveva abbandonato, e che si trasforma in una storia di vendetta - parla di tematiche complesse e alte. Parla del sentimento che gli dà il titolo, di colpa, pena e redenzione, di vita, morte e, appunto, vendetta.
Lo fa con uno stile visivo affascinante, con un ritmo saldo ed essenziale, con immagini forti ed espressive, con l’utilizzo a piene mani del consueto sadismo espiatorio, di una sessualità intelligentemente e funzionalmente provocatoria, e di un’inedita sottile e momentanea ironia. Lo fa con un’attrice protagonista, Cho Min-soo, bravissima come sempre.
Il risultato è quello di un film cinematograficamente forte e ricercato, nel quale una vicenda estremamente carnale e profana viene elevata allo spirituale al sacro da un Kim che mira sempre molto in alto.

Apparentemente impeccabile quindi, Pieta però non riesce mai a fugare il dubbio che le sue esplorazioni tematiche e le sbandierate metafore siano in realtà assai meno profonde di quel che vogliono apparire, e che il contesto in cui sono calate sia sapientemente utilizzato da Kim per ammantarle di un’aura nobilitatrice fatta, anche, di qualche manierismo di troppo.
E, ancor di più, Pieta non riesce quasi mai a non sembrare un Lady Vendetta un po’ fuori tempo massimo e, soprattutto, in minore.


Vai allo Speciale Festival di Venezia 2012



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento