Piacere Dave - recensione dell' "ultimo" film di Eddie Murphy

22 agosto 2008

Eddie Murphy ha fatto sapere che Piacere Dave potrebbe essere uno dei suoi ultimi film. Flop negli Usa, venuto dopo i Razzie al precedente Norbit e soprattutto dopo il mancato Oscar come attore non protagonista per Dreamgirls, Piacere Dave ai può classificare come lapide di una carriera?

Piacere Dave - recensione dell' "ultimo" film di Eddie Murphy

Piacere Dave - la recensione

Modellato sulle pellicole anni Cinquanta-Sessanta rivolte ad un target infantile (specialmente di produzione Disney), Piacere Dave si basa su un escamotage narrativo paradossale che visivamente possa risultare divertente per i piccoli spettatori e come minimo ameno per i grandi che li accompagnano: un cinema mainstream per famiglie forse anacronistico ma comunque sincero. Un pianeta lontano, popolato da alieni umani ma minuscoli, a corto di sale, invia sulla Terra una sonda che ne dovrebbe prosciugare gli oceani, garantendosi scorte necessarie a molte generazioni. Per un errore, la sonda atterra nell'acquario di un ragazzino, orfano di padre eroe di guerra, con svampita madre artista (Elizabeth Banks). Urge recuperare l'oggetto: sulla Terra viene quindi inviata una nave spaziale sotto forma umanoide (Murphy), controllata da un equipaggio gestito dal comandante Uno (sempre Murphy). La ricerca avvicinerà la freddezza aliena al calore dell'umanità, spingendo Uno a capire che la salvezza della sua specie non vale l'estinzione di un'altra.

Rispetto agli ultimi exploit di Murphy Piacere Dave non costringe il pubblico a sopportarne vuoti gigionismi fregoleschi, nonostante la regia del Brian Robbins di Norbit. Rinunciando a make-up grotteschi, che pure gli sono cari, l'attore offre un doppio binario interpretativo senza strafare: una performance mimica di esilarante fissità quando veste i panni dell'astronave-Dave e una recitazione relativamente naturalistica quando dà vita al suo curioso minicomandante. Sarebbe inoltre ingiusto dire che il film viva in sua funzione: la sceneggiatura degli autori televisivi Rob Greenberg & Bill Corbett, pur lavorando nei binari di un moralismo prevedibile, è nella maggior parte dei casi solida nello spazio lasciato ai comprimari, aspetto fondamentale in un intrattenimento di questo tipo. Eseguono poi la loro parte con umorismo e convinzione Gabrielle Union nei panni dell'ufficiale culturale 3, Scott Caan in quelli di un poliziotto che crede negli UFO ed Ed Helms in quelli del cinico e arrivista vicecomandante 2.

Se un film come Piacere Dave viene rifiutato dal pubblico, lo si deve probabilmente a due ragioni: la prima è l'anacronismo della struttura di cui sopra, che forse nemmeno il piccolo pubblico si aspetta di vedere in sala. La seconda è un disprezzo di tendenza e smodatamente acido nei riguardi del suo attore protagonista (la media di 3.3 sull'Imdb è un ridicolo furore degno di miglior causa).

Murphy i suoi errori li ha commessi, magari una pausa è d'obbligo, ma Piacere Dave vive di una professionalità sufficiente a non deludere figli, cuginetti e nipoti. Avrà vita più facile nell'home-video.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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