Maga Martina e il libro magico del draghetto - la recensione

09 febbraio 2010
3 di 5

Tratto da un celebre romanzo per ragazzi, Maga Martina e il libro magico del draghetto è l'ultimo esponente di una tradizione di storie per ragazzi che getta le sue radici nel Nord Europa e che presenta giovani "eroi" alle prese con vicende straordinarie dai chiari sottotesti pedagogici.

Maga Martina e il libro magico del draghetto - la recensione

Maga Martina e il libro magico del draghetto - la recensione

Esiste, nel Nord Europa, una lunga e vasta tradizione relativa alla letteratura e al cinema per ragazzi. E Maga Martina e il libro magico del draghetto vi appartiene a pieno titolo e ne rappresenta la versione aggiornata: riveduta e corretta per incontrare i favori di bambini che, inevitabilmente, sono diversi da quelli di qualche decennio fa, ma sempre nel rispetto di un impianto di base collaudato e dagli intenti evidentemente ma non troppo invasivamente pedagogici.

Tale impianto prevede classicamente dei bambini “normali” dover affrontare situazioni “straordinarie” senza il supporto degli adulti, o addirittura, come in questo caso, dovendo salvarli da qualche tipo di minaccia o di pericolo a loro invisibili. Che poi nella storia della piccola Martina e dei suoi amici c’entri la magia, o che tra i protagonisti ci sia un drago svolazzante in CGI è per l’appunto meramente un segno dei tempi, una concessione ammiccante alla modernità: quello che conta è il processo di crescita dei giovanissimi protagonisti, il superamento delle loro paure e delle loro divergenze, il loro cammino verso una maturità che ancora, comunque, non nega l’infanzia.

C’è qualcosa di rassicurante e quasi di tenero in questi assunti, che il regista Stefan Ruzowitzky (che alle spalle ha film decisamente poco infantili come il drammatico Il falsario o l’horror Anatomy) declina con una correttezza formale che ha pochi guizzi ma solida professionalità, qualche inevitabile schematismo e sufficienti malizia e apertura per citare più o meno velatamente un cinema (un po’) più maturo. Così si spiega ad esempio il look à la Jack Sparrow del guasconesco e goffo cattivo di turno, Geronimo, o l’idea di far muovere gli adulti da lui ipnotizzati come armate di morti viventi di romeriana memoria.

Piccoli accenni che - come quello di un rapporto tra la giovanissima protagonista e il draghetto Ettore che richiama alla memoria le dinamiche di Elliott, il drago invisibile – suggeriscono punti di fuga ipotetici ad uso e consumo dei genitori che accompagnano i figli nel corso della visione ma che arricchiscono comunque - senza mai negarne la necessaria elementarità e il condivisibile legame ad una tradizione consolidata - anche l’esperienza dei più piccoli.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento