Linhas de Wellington - la recensione del film di Valeria Sarmiento

04 settembre 2012
2.5 di 5

Raccogliendo l'eredità e il progetto che il compagno Raul Ruiz stava preparando prima di morire, la Sarmiento realizza un affresco storico complesso e iperclassicista.



Prima di morire, Raul Ruiz era al lavoro su un progetto. Questo progetto è stato raccolto dalla sua compagna e montatrice, Valeria Sarmiento, che lo ha realizzato dedicandolo alla sua memoria.
Linhas de Wellington racconta dell’invasione francese in Portogallo del 1810 e della conseguente ritirata strategica dell’esercito anglo-portoghese che, arretrando verso sud evacuando la popolazione e lasciando terra bruciata alle sue spalle, fece giungere i francesi del Bonaparte stremati nei pressi delle linee difensive organizzate e costruite dal generale del titolo.

La Sarmiento racconta la guerra e il suo portato su soldati e civili, mettendo sempre in secondo piano i suoi aspetti più direttamente bellici e sanguinosi, ma seguendo numerosi personaggi che fan parte dalla carovana in viaggio verso le linee di difesa, con l’aggiunta di alcuni ad essa satellitari.
Sono storie umane, nella loro infinita varietà e nelle loro svariate combinazioni, quelle raccontate dal film, storie di ordinaria follia guerresca, storie intime e private prima che eroiche o epiche.
Di epica, anzi, Linhas de Wellington è sapientemente privo: ma non è privo dell’eroismo dei piccoli gesti quotidiani e non, né lo è di una carica sentimentale composta, modellata su quel carattere portoghese che il film stesso definisce malinconico e silenzioso.

C’è da dire però che, nelle sue due ore e mezzo di durata, il film della Sarminento non è sempre continuo, appare ondivago e fuori misura, e che a tratti scivola in una piattezza formale (e anche narrativa) non degna di una grande produzione cinematografica.
L’effetto sceneggiato si sente, palpabile, soprattutto nella prima parte della narrazione, quando il tempo richiesto per stringere una conoscenza sufficiente all’empatia con i vari personaggi è tale da affaticare le migliori intenzioni di chi guarda.
Quando si rompe il fiato spettatoriale, e si entra in familiarità con i tanti attori, ecco che si accettano più di buon grado le severe e austere scelte registiche della Sarmiento e ci si lascia condurre più di docilmente, in maniera quasi sonnanbula, verso il finale.

Film d’epoca e cinema d’altri tempi, Linhas de Wellington assume nella risoluzione delle vicende, forse anche inconsciamente, un valore testamentario. Lo stesso, non ce ne voglia la regista, che deve aver convinto una lunga lista di nomi celebri del cinema europeo a prendervi parte.

Vai allo Speciale Festival di Venezia 2012

Linhas de Wellington
Clip del film di Valeria Sarmiento


  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento