LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

Voto del pubblico
Valutazione
3.6 di 5 su 8 voti
Genere: Commedia
Anno: 1985
Paese: Italia
Durata: 140 min
Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE
LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL è un film di genere commedia del 1985, diretto da Mario Monicelli, con Marcello Mastroianni e Flavio Bucci. Durata 140 minuti. Distribuito da MEDUSA DISTRIBUZIONE.
Genere: Commedia
Anno: 1985
Paese: Italia
Durata: 140 min
Formato: PANORAMICA - EASTMANCOLOR
Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE
Fotografia: Camillo Bazzoni
Produzione: SILVIA D'AMICO BENDICO' E CARLO CUCCHI PER EXCELSIOR CIN.CA, RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA,CINECITTA', ANTENNE2, CHANNEL 4, TELEMUNCHEN, TVE - R.T.S.I., FILM FOUR INTERNATIONAL

TRAMA LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

Dopo la morte del padre, Mattia Pascal conduce nel paese di Miragno una vita pigra e inconcludente, anche a causa delle questioni di eredità che sono nelle mani di Malagna, un amministratore astuto e di dubbia correttezza. Mattia è sposato con Romilda e i due vivono nella casa di lei insieme alla suocera, una donna vessatrice e grossolana. Mattia ha una relazione con Oliva, figlia di un suo dipendente, che gli darà un erede. Quando anche la vecchia madre muore, Mattia, ormai insofferente di tutto, decide all'improvviso di salire su un treno notturno che transita verso la Francia e di scendere a Montecarlo. L'idea di sparire, "tout court", ha sopraffatto quella di suicidarsi. Al casinò Mattia, come spesso accade ai neofiti, è aiutato da una fortuna sfacciata e vince somme esorbitanti. Intanto in paese, non avendo più sue notizie, i familiari decidono di tumulare un corpo nelle cui fattezze tutti hanno identificato lo scomparso Mattia. Assistendo di nascosto al rito nel cimitero, Pascal si adatta subito alla nuova e favorevole situazione e ormai, ufficialmente morto, parte per Roma deciso a ricominciare da zero una nuova esistenza. Tuttavia commette l'errore di stracciare i suoi vecchi documenti e con ciò annulla la sua personale identità, diventando Adriano Meis, esponendosi alla mercé del caso e correndo il rischio di essere coinvolto in sospetti e contrattempi. Trovata ospitalità presso una famiglia di Roma, Mattia si innamora, ricambiato, di Adriana. I due partono per Venezia ma l'uomo, ormai abituato a concedersi ogni lusso, si trova nei guai a causa della sfortuna al gioco. Proprio mentre Adriana gli annuncia felice la sua maternità Mattia, ormai invischiato nei debiti, decide vilmente di piantare lei e il suo fardello, di "uccidere" Adriano Meis e di ripresentarsi a Miragno nei panni del redivivo, con tutti i diritti conseguenti. Giunto nel paese, Mattia però scopre che la moglie Romilda ha sposato il suo amico Mino Pomino e che i due hanno una neonata. Per evitare lo scandalo, parenti ed amici concordano che di tanto in tanto, il fu Mattia Pascal andrà a prendere il caffè in casa della moglie e gli capiterà di incontrare Oliva - la quale gli fa conoscere il figlio avuto da lui, ma riconosciuto dal Malagna, ora marito della donna - e che potrà ritirarsi a vivere e lavorare nella biblioteca comunale come aiutante. Ormai ridotto in povertà, ogni tanto Mattia Pascal si reca a rendere un patetico omaggio floreale alla propria tomba.

CRITICA DI LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

"Risulta una sorta di ibrido, un Pirandello filtrato dalla commedia italiana, ma senza l'ironia di quello, né la pungente satira di questa. Mattia Pascal, pure interpretato con onestà da Mastroianni, appare un dimesso avventuriero dalla doppia vita, mai veramente 'fu', mai preso da dubbi di identità, ma cialtrone come ce n'è tanti nelle nostre cronache rosa e finanziarie, in fuga tra figli illegittimi e dissesti economici, fallito più nella sua immagine sociale che nella sua dimensione esistenziale, latitante per vocazione e condannato all'azzardo. Uno che tenta il colpo, insomma navigatore a vista circondato da pari, ma sempre pronto a scaricare sugli altri il prezzo delle sue sconfitte, vero 'everyman' della provincia piccolo-borghese e modesto campione della falsa imprenditoria truffaldina; non finisce in galera per convenzione narrativa, e soprattutto per la suprema indifferenza che occorre a chi non è mai veramente esistito, inconsapevole di sé forse persino nel danno procurato agli altri, fluttuazione statistica al pari di un numero estratto alla roulette. Niente di metafisico, insomma; ma un quadretto italiano purtroppo assai realistico e attuale. In questo, forse, va rintracciata la ragione della storia che Monicelli ci racconta. Che non è, val la pena ripeterlo, assimilabile tematicamente al romanzo pirandelliano, ma che nel conservarne l'involucro ne sconta forse la letterarietà d'origine. La letterarietà come un laccio spesso soffocante, allentato solo talvolta da qualche guizzo di vivacità, come in certe caratterizzazioni del personaggio di Adriana (Laura Morante), e non a caso nell'arbitraria estensione della cocotte del casino. Alla fine però, pur intuendone le strade, non riesce a convincere della conquistata autonomia espressiva, quale il mezzo, e il tema, avrebbero richiesto." (Gianfranco Damiano, 'Attualità Cinematografiche')

CURIOSITÀ SU LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

- PRESENTATO IN CONCORSO AL 38MO FESTIVAL DI CANNES (1985) E A QUELLO DI MIAMI.- AIUTO REGIA: AMANZIO TODINI.- LA VERSIONE TELEVISIVA, IN DUE PARTI, HA UNA DURATA DI 178'.

SOGGETTO DI LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

LIBERAMENTE TRATTO DAL ROMANZO "IL FU MATTIA PASCAL" DI LUIGI PIRANDELLO

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LE DUE VITE DI MATTIA PASCAL

Attore Ruolo
Marcello Mastroianni
Mattia Pascal
Flavio Bucci
Terenzio Papiano
Laura Morante
Adriana Paleari
Laura del Sol
Romilda Pescatore
Caroline Berg
Veronique
Senta Berger
Clara
Clelia Rondinella
Oliva Salvoni
Andréa Ferréol
Silvia Caporale
Rosalia Maggio
Vedova Pescatore
Bernard Blier
Anselmo Paleari
Carlo Bagno
Pellegrinotto, Dattilografo
Alessandro Haber
Mino Pomino
Néstor Garay
Giambattista Malagna
Flora Cantone
Madre Di Mattia
Helen Stirling
Zia Scolastica
Maria Paola Sutto
Prostituta
Paul Muller
Giocatore Casino'
Tonino Proietti
Amante Di Clara
Francois Marinovich
Padre Di Pomino
Alessandro Varesco
Jettatore
Giovanni Baghino
Appuntato P.S.
Stefano Mazzitelli
Portiere Albergo
Elettra Mancini Ferrua
Governante Di Mattia
Roberto Accornero
Suicida A Montecarlo
Anna Antonelli
Dudu', Ragazza Punk
Peter Berling
Aristide Melainassis, Armatore Greco
Carmine Faraco
Pregiudicato
Enio Drovandi
Ernesto Piromalli
Victor Cavallo
Avvocato Cirino Settebelezze
Giuseppe Cederna
Prestasoldi
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