La vita invisibile di Eurídice Gusmão: la recensione del melodramma brasiliano di Karim Aïnouz vincitore del Certain Regard

11 settembre 2019
4 di 5
24

La storia di due sorelle divise dal destino nella Rio de Janeiro a partire dagli anni '50.

La vita invisibile di Eurídice Gusmão: la recensione del melodramma brasiliano di Karim Aïnouz vincitore del Certain Regard

Gli anni Cinquanta sono stati un decennio cruciale per la storia sociale del continente americano. Il momento dell’esplosione dei consumi, di elettrodomestici e casalinghi, che dopo la cesura della Seconda guerra mondiale venivano in aiuto alla moglie perfetta spesso raccontata al cinema e nella nascente televisione. Anni, però, in cui il benessere così avanzato stonava con costumi e diritti ancorati a decenni prima, soffocando soprattutto le ambizioni della donna e delle minoranze, che nel decennio successivo esplosero portando al lungo cammino della lotta per i diritti civili. Un periodo che nel cinema somiglia a quello vittoriano per la letteratura, con storie struggenti di amori impossibili, di talenti mai espressi per le costrizioni sociali, così ben raccontati recentemente da Todd Haynes, ma soprattutto in quegli anni dal maestro del melodramma, Douglas Sirk. Nato Hans Detlef Sierck, ad Amburgo, scappato dopo l’ascesa al potere dei nazisti, e morto in Svizzera, a Lugano. 

Un immigrato di prima generazione, come il capofamiglia, Manoel, de La vita invisibile di Eurídice Gusmão, nuovo film del regista e artista visuale brasiliano Karim Aïnouz, vincitore con pieno merito della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2019.
Manoel Gusmão viene dal Portogallo, è arrivato da non molto nell’ex colonia Brasile, ormai ben più promettente economicamente. Fa il fornaio, lavora come un matto e non accetta che si perda tempo in famiglia, si sente probabilmente ancora insicuro, non a casa. È incapace di dimostrare affetto, e in qualche modo rappresenta tanti padri di famiglia conservatorii di quell’epoca, non solo in Brasile. In un prologo conosciamo le due sorelle di casa, Euridice (Carol Duarte) e Guida (Julia Stockler). La prima ha le idee chiare: ama il pianoforte, vuole studiare al conservatorio di Vienna e diventare una pianista affermata, mentre l’altra è curiosa di ogni esperienza, e vuole assaporare quello che la vita adulta le promette, dagli uomini al sesso alle serate in compagnia a ritmo di musica.

La madre, come purtroppo spesso accadeva in quegli anni, è una passiva donna di casa, incapace di riconoscere il diritto delle sue figlie (e suo) a qualcosa in più di un buon matrimonio e una carriera come casalinga. Karim Aïnouz è un creatore di video istallazioni, oltre che regista, e fin dalla prima scena è capace di creare un'atmosfera seducente, un mondo pieno di colori e passione, nel caldo di una Rio de Janeiro che si sviluppa in altezza, fra il mare e le foreste, costruendo le abitazioni, specie quella dei Gusmão, come castelli arroccati da conquistare, piene di scale eppure dagli interni soffocanti. Le due sorelle si troveranno presto divise da scelte individuali opposte: una seguirà il primo marinaio che le fa conoscere l’amore, partendo verso la sua Grecia, salvo tornare presto delusa a Rio, dove verrà rinnegata e dimenticata dal padre, che tenne lontane Guida da Euridice, rimasta invece sempre in città, dove sposerà un mediocre omuncolo, che aveva però qualche soldo per mantenerla, cercando fra alti e bassi di alimentare il suo sogno di una carriera come pianista.

La vita invisibile di Eurídice Gusmão è un melodramma appassionante e moderno, un ritratto carnale e sensuale, oltre che credibile, di due donne alla ricerca di una propria strada nella vita, che beffardamente finì per dividerle per troppo tempo. Una storia che parla anche ai nostri anni, con una Guida che si trova nuovi affetti intorno ai quali costruire il proprio senso di casa, consapevole che “la famiglia non è sangue, è amore”. Passano gli anni, l’entusiasmo si alterna con la disperazione, ma il ritratto di queste due donne ci colpisce dentro, nel profondo, evocando album di famiglia ingialliti, percorrendo insieme a loro anni di vita ordinaria che sanno di verità



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento