LA RAGAZZA CON LA VALIGIA

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Aida, una giovane ballerina, s'è lasciata abbindolare dalle false promesse di Marcello Mainardi. L'avventura viene ben presto a noia al dongiovanni, che riesce a dileguarsi lasciando la ragazza in vana attesa presso un'autorimessa. Ma Aida non si perde d'animo e non esita a recarsi da lui. Marcello prega allora suo fratello Lorenzo di incontrarsi con la ragazza e di allontanarla. Lorenzo ha sedici anni, e si presta a malincuore al cinico gioco che, nella sua onestà d'adolescente pulito, sente di condannare. Ascolta commosso la povera e consueta storia di una ragazza che le amarezze e i disinganni di una vita dura non hanno ancora intristito. Nasce allora in lui il bisogno di proteggere quella ragazza quasi per compensarla del torto fattole dal fratello. Inizia così una tenera, ingenua amicizia fra i due, e Lorenzo, per trattenere in città la ragazza, inventa una serie di bugie che però non tardano a mettere sull'avviso i grandi che vivono accanto a lui. Fra questi, un sacerdote, professore di matematica del ragazzo, esorta la ragazza ad abbandonare la città spiegandole che la sua presenza spingerebbe il ragazzo su di una via impossibile. Aida comprende e lascia la città. Si reca a Rimini in cerca di quel lavoro che un suo amico e impresario le rifiuta dopo una volgare scenata. Sola e senza denaro, la ragazza sta per cedere alle proposte di un bellimbusto, ma, inaspettato, ecco sopraggiungere Lorenzo. La vista del ragazzo e del suo sdegno per cui si getta in un'impari lotta con l'uomo, spingono Aida a superare il suo attimo di debolezza e a fuggire. Lorenzo tornerà a casa dopo aver lasciato alla ragazza, in modo gentile ed affettuoso, quel po' di denaro che è riuscito a racimolare.



CRITICA DI LA RAGAZZA CON LA VALIGIA:

"[...] Il cinema di Zurlini è certamente indice di una raggiunta maturità espressiva e di un sapiente gusto figurativo non privo di un supporto letterario di buona lega. La scioltezza narrativa della "Estate violenta" e in maggior misura della "Ragazza con la valigia", dove la costruzione del personaggio di Aida si articola in una serie di notazioni pungenti e visivamente sorprendenti, si integra in un discorso culturale legato a certi aspetti importanti della nostra società. [...]". (Vittorio Spinazzola, "Film 1963", Feltrinelli editore, 1963).

CURIOSITÀ SU LA RAGAZZA CON LA VALIGIA:

DAVID SPECIALE 1961 A CLAUDIA CARDINALE


fonte "RdC - Cinematografo.it"
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