La recensione di Il resto della notte, film di Francesco Munzi

11 giugno 2008

Dopo il bell’esordio di Saimir, datato 2004, Francesco Munzi torna con la sua opera seconda a raccontare una storia di immigrati nel nostro paese, questa volta però alternandola con quella della borghesia agiata di un non meglio precisato Nord Italia, forse più spostato a Nord Est.

La recensione di Il resto della notte, film di Francesco Munzi

Il resto della notte - la recensione

Dopo il bell’esordio di Saimir, datato 2004, Francesco Munzi torna con la sua opera seconda a raccontare una storia di immigrati nel nostro paese, questa volta però alternandola con quella della borghesia agiata di un non meglio precisato Nord Italia, forse più spostato a Nord Est. La sceneggiatura, impostata secondo le regole narrative del melodramma, intreccia infatti la vicenda socialmente disagevole di alcuni immigrati rumeni che abitano in un monolocale affollato, a quella apparentemente molto più confortevole - ma in verità non meno densa di difficoltà - di una famiglia che vive invece nella sua villetta sulle colline intorno la metropoli.

Anche ne Il resto della notte Munzi conferma dunque di voler indagare un fenomeno (e il mondo che si cela dietro ad esso) molto complicato da portare sul grande schermo. E se il suo primo film si segnalava come un’opera fresca e realistica sotto questo punto di vista, l’aver in qualche modo “alzato il tiro” con la sua seconda fatica conferma in pieno tale difficoltà.

Lavorando su più binari narrativi infatti il regista sembra essere stato maggiormente “incastrato” dal dover stare dietro a tutti gli snodi dell’evolversi della trama, piuttosto che attento a raccontare con precisione psicologica e verità introspettiva i personaggi messi in scena. Le figure che allora ci appaiono rimangono piuttosto sbiadite, soprattutto i componenti della famiglia più agiata.
Il non aver voluto poi caratterizzare con esplicita chiarezza il luogo e le coordinate geografiche in cui la storia è ambientata getta questi personaggi in una sorta di limbo che ne mina alla base anche la credibilità: vedasi ad esempio molte scene in cui i discorsi rimangono sospesi, a mezz’aria, in situazioni e luoghi che lasciano lo spettatore molto più spaesato di quanto non venga interessato da quanto sta succedendo.
Anche il climax della sceneggiatura è certo attento alla logica degli eventi, ma tutto sommato sembra arrivare come una sorta di “deus ex machina” che vorrebbe accontentare tutti scontentando ognuno (una sorta di moralismo al contrario? Il dubbio appare lecito…).

Insomma, cercando di costruire un lungometraggio più complesso e stratificato, Munzi ha perso molto in immediatezza del linguaggio e soprattutto in presa emotiva sullo spettatore. Il realismo di Saimir è ben lontano, anzi ha ceduto il posto ad una messa in scena che invece di essere “vera” si rivela nella maggior parte dei casi soltanto distaccata; c’è anche da sottolineare come il regista non venga poi aiutato da un cast d’attori che in toto ha dato prova di ben altro spessore attoriale in diverse e non lontane circostanze.

Presentato con discreto successo nella Quinzaine des Réalisateurs dell’ultimo festival di Cannes, Il resto della notte è quindi una pellicola che sembra aver bene in mente cosa raccontare, ma non sapere con altrettanta lucidità come farlo. Dietro alle spoglie visibili (ma abusate?) del melodramma si cela forse un film di indagine sociale che però fallisce piuttosto platealmente nel voler rappresentare insieme – ma per fortuna non mettere sullo stesso piano – il disagio sociale ed economico degli immigrati clandestini con la perdita di valori e di affettività dell’invece “ricca” borghesia italiana.

Se il tentativo di Munzi poteva apparire lodevole, il risultato ottenuto somiglia purtroppo a quello di troppo cinema italiano che dietro la parola “autore” nasconde incertezza e mancanza di senso drammatico.



  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento