Il Presidente Recensione

Titolo originale: La cordillera

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Il Presidente: recensione del dramma politico argentino con Ricardo Darin

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Il Presidente: recensione del dramma politico argentino con Ricardo Darin

L’aereo della presidenza della repubblica argentina sta portando il suo neoeletto primo passeggero, Hernan Blanco, verso un vertice cruciale per le sorti geopolitiche del continente sudamericano. Con pochi collaboratori, ha appena ascoltato e letto una sequela di critiche impietose verso la sua piattezza, l’inesperienza da ex sindaco di provincia e l’assenza di carisma, specie in confronto al presidente del Brasile, Oliveira Prete, energico leader in pectore di quella parte del mondo, nonché primo sostenitore di un vertice convocato in Cile con l’idea di creare una guida petrolifera transnazionale, sull’esempio dell’Opec.

Ci sono attimi di silenzio, dopo le feroci critiche che non risparmiano i suoi collaboratori, quando arriva una forte turbolenza a scuotere i presenti, cullandoli quasi nelle loro perplessità. A questo punto la camera si avvicina al finestrino e mostra l’immensa distesa innevata della Cordigliera delle Ande, che rimanda al titolo originale del film (La Cordillera), in Italia diventato Il presidente. Il vertice si tiene proprio in un complesso alberghiero a oltre 3000 metri d’altezza, in mezzo alla neve, fra l’elegante e l’inquietante, un Overlook Hotel dalle linee sconclusionate. 

Santiago Mitre è un giovane regista argentino che porta avanti un cinema politico, fra thriller e analisi disincantata delle tare genetiche della democrazia sudamericana. Autore della sceneggiatura di tre lungometraggi di Pablo Trapero, con questo film, il terzo come regista, realizza un curioso ibrido fra dramma famigliare, thriller politico e rimossi del passato a rischio di riemersione psicanalitica. La maschera che non trasmette emozioni non poteva che essere quella del grande Ricardo Darin, uno dei maggiori attori del continente, alle prese con giornate decisive per liberarsi del peso politico del suo principale consigliere, dimostrando di non essere un passacarte finito al potere per caso; il tutto mentre uno scandalo economico rischia di coinvolgere il marito (presto ex) di una figlia in preda a un’instabilità mentale che creerà non pochi problemi a quel vertice claustrofobico in alta quota.

Se la dinamica del thriller, con il consueto cinico avanzare di trattative e contro trattative sotterranee, prende il sopravvento in alcune fasi, specie nel finale, che chiaramente non sveleremo, è proprio la dimensione intima a suscitare il maggiore interesse. Sono demoni e ricordi dell’infanzia a riemergere nel corso di un’intervista con una giornalista o di una sessione di ipnosi per la figlia sempre più instabile. Immagini che emergono dalle nebbie delle cime innevate, spesso smentite dal padre o dalla figlia, che rimandano al racconto thriller, alla menzogna seriale di chi trasforma tare infantile nella furia omicida, mentre qui più “semplicemente” diventa un politico che ha visto il male da piccolo e ora cerca di convivere con la sua declinazione politica, non più diabolica, da favola nera, ma certo non meno pericolosa.

Fantasia e realtà si confondono ne Il Presidente, nei racconti come nell’atmosfera di questo luogo nel nulla, in cui l’uomo comune appena eletto uscirà trasformato, supererà il rito di passaggio dell’esposizione pubblica, maturando auto consapevolezza e una capacità decisionale di cui lui stesso non pensava di essere capace. Un rinnovato patto faustiano, per un foglio Blanco che inizierà a scrivere la propria storia di uomo di potere, dopo aver cancellato il suo passato.

Il Presidente
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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