Il giorno in più - la recensione del film con Fabio Volo

02 dicembre 2011
3 di 5
1

Il Volo newyorkese è stato sereno, non sorprendente, moderatamente lungo, gradevole senza sbalzi folli, forse qualcuno d'umore. Abbiamo guardato fuori pensando che un film tratto da un suo libro sarebbe arrivato presto, e il giorno in più aveva più chance di tutti



Il Volo newyorkese è stato sereno, non sorprendente, moderatamente lungo, gradevole senza sbalzi folli (forse qualcuno d'umore). Abbiamo guardato fuori pensando che un film tratto da un suo libro sarebbe arrivato presto, e quello italo-americano aveva più chance di tutti. E' stato così, e questo è il modo in cui hanno distribuito le carte. Metà a Massimo Venier, metà a Fabio Volo, in coppia con Isabella Ragonese.

Tra Milano e New York Il giorno in più è di Massimo Venier nella proporzione stilistica, nella fluidità narrativa tra due centri cittadini, nella commedia soft che apre i battenti al sentimento e alle dolci svolte di percorso. E' di Fabio Volo per un buon libro che è idea sua (rivisto e aggiornato per il cinema insieme al regista, Pontremoli e Pellegrini), per un personaggio che si aggancia fin troppo a lui, per un'immediatezza emozionale che è il suo maggior pregio, ma va calibrato ad ogni nuova occasione.

Giacomo (Fabio Volo) e Michela (Isabella Ragonese) hanno ragione entrambi di vivere a Milano, a modo loro. Lui da simpatica canaglia, da uomo di successo che indovina i desideri altrui, ma non i suoi, che vuole le donne a breve, avendone però un costante bisogno. Lei, di lei non si sa molto, se non che lavora, è spiritosa oltre che bella, e senza acidità sa cosa aspettarsi da molti primi appuntamenti. Questi della storia sono i binari e della contemporaneità i segni. Se Michela non dovesse partire, la magia dei soli sguardi in tram e della donna ideale disegnata in fantasia da Giacomo (ad amici e parenti), rimarrebbe confinata lì. Invece la commedia di Venier passa l'Oceano per diventare romantica e possibilista. Passa l'Oceano per determinare il gioco di una coppia appena formata, che non vuole definirsi per stare insieme. Quindi sceglie, negli stessi luoghi, vie, parchi di molti altri amanti classici e moderni, di vivere un delizioso concentrato "a termine". E' una sensazione nuova per loro, che arriva a noi con la spontaneità del disimpegno e il calore timido del primo approccio (iniziato con un gesto impulsivo del protagonista).

Nelle necessarie rifiniture alla pagina scritta da Fabio Volo, si perde però qualcosa di confidenziale e ironico che approfondiva il sentimento, dei pensieri slegati o impacciati che pesavano sul coinvolgimento. Il film fugge a ragione l'incedere stucchevole e desueto, semplificando a tratti la via, sfiorando l'arguzia degli scambi verbali che connota poco l'onestà di fondo. New York, trattata con piacevole cautela dal regista, diventa il posto in cui si corre il rischio (normalizzato) di essere sciocchi e innamorati. Dove quest'ultimo andava appesantito delle incaute follie d'amore, dei desideri confusi di coppia, di un'immaginazione giocosa più personale, andava invece smussato e contaminato il carico di indifferenza milanese.

Non meno irrazionale e sfumato, anche se moderno, il romanticismo ha molte strade e poche misure. Per chi ne ha paura il volo newyorkese può essere una buona partenza.



Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento