Girl Recensione

Titolo originale: Girl

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Girl: recensione della sorprendente storia di crescita e balletto del 26enne Lukas Dhont visto a Cannes 2018

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Girl: recensione della sorprendente storia di crescita e balletto del 26enne Lukas Dhont visto a Cannes 2018

L’adolescenza è già di suo un periodo di grande transformazione, caratteriale come fisica. Il cinema ce la racconta costantemente, con le ribellioni a un ordine costituito come quello famigliare, dall’oggi al domani visto non più come il conforto di una voce decisionale che sa di protezione, ma come un’autorità da contraddire, contro cui lottare per formare il proprio carattere, per farsi le unghie in vista dell’età adulta.

Nell’opera prima Girl, presentata allo scorso Festival di Cannes, il 26enne belga Lukas Dhont racconta la vicenda doppiamente intensa di Lara, una giovane che a 15 anni ha deciso che vuole diventare un’étoile della danza. Per lei diventa una ragione di vita assoluta, e in questo viene spalleggiata totalmente dal padre, quello che è meno semplice è covincere il suo corpo a cedere alla disciplina ossessiva che si impone; anche perché c’è un ulteriore ostacolo per la realizzazione del suo sogno: è nata uomo e sta seguendo una cura di ormoni in vista di un’operazione di cambio sesso.

La voglia di primeggiare nel suo campo la porta a un allenamento estenuante, tipico di chiunque si dia alla danza con intenti professionali, ma la ricerca della sua identità la porta a combattere una duplice battaglia, fino al punto di confonderle senza capire quale venga prima, e da quale dei due impulsi abbia inizio il suo cammino. Girl è un percorso marziale di cambiamento auto imposto da una persona al suo corpo, sfruttando il naturale consolidamento dello stesso legato all’adolscenza. Qui il ballo è solo sofferenza, piedi sulle punte fino a sanguinare dopo esercizi di ore e ore, senza la grazia che è connaturata a quella pratica e che semmai arriverà solo dopo. È una questione fisiologica, tanto che Lara vuole che l’operazione si faccia il prima possibile, lottando contro la natura che le impone quell’orpello non desiderato che per lei è l’organo sessuale maschile, buono solo per impedirle di salire sulle punte come una futura étoile.

Ma sollecitando così tanto il suo fisico, già provato dalla cura ormonale, rinvia sempre di un passo le condizione ideali di salute per finalizzare il suo cambiamento, per indossare finalmente un corpo in cui sentirsi a suo agio.

Identità e ostinazione, sono i tratti distintivi di una ragazza che non vuole distrazioni dai sue due obiettivi, neanche le preoccupazioni di un padre totalmente solidale, che l’ha sempre appoggiata in tutto, ma che inizia a vedere il corpo della figlia cedere. Il lavoro sul corpo è estremo e realistico, reso in maniera mirabile dal giovane attore protagonista, Victor Polster. Un percorso ossessivo, quello di Girl, in cui non si giudica né si glorifica, ma si descrive l’atto di coraggio di chi ha seguito la propria natura, a costo di sconvolgere il legame ritenuto normale nella società fra sesso e genere. Un esordio fra i più sorprendenti degli ultimi tempi, quello del belga Lukas Dhont.

Girl
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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