È nata una star? - la nostra recensione del film

22 marzo 2012
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È nata una star? nient'altro è che l'elaborazione di un trauma genitoriale in chiave molto leggera. Scoprire di avere un figlio 19enne dotato oltremisura nelle parti intime è una circostanza in grado di far sorgere qualche cruccio esistenziale sulla sua diversità, più per imbarazzo reciproco che per altro.



Essere genitori comporta gioie e dolori. Mai tanti dolori da parificare le gioie altrimenti nessuno farebbe figli. Padri e madri non sapranno mai con certezza di essere nel giusto educando i propri bambini non esistendo manualistica infallibile da seguire e, come diceva Freud ad una paziente, "qualsiasi metodo educativo scelga, non si preoccupi signora, è comunque sbagliato". La paternità e la maternità sono eventi lieti corredati gratuitamente da un paio di accessori a vita: l'ansia e il senso di colpa. Il periodo più ostico è l'adolescenza, quando la battaglia casalinga si combatte tra adulti (veri) e adulti (che si credono tali, ma sono lungi dall'esserlo).

È nata una star? nient'altro è che l'elaborazione di un trauma genitoriale in chiave molto leggera. Scoprire di avere un figlio 19enne dotato oltremisura nelle parti intime è una circostanza in grado di far sorgere qualche cruccio esistenziale sulla sua diversità, più per imbarazzo reciproco che per altro. Venirne a conoscenza perché quelle doti sono state messe a frutto in un film pornografico recapitato nella cassetta della posta da una vicina di casa, non agevola per nulla il dialogo oltre a moltiplicare crucci e imbarazzi. Con uno spunto del genere potevano essere infinite le strade percorribili della commedia. È lodevole a questo proposito la scelta di Lucio Pellegrini e dei suoi sceneggiatori di non trascendere nella regia e nella scrittura di situazioni comiche, comodamente riducibili alla farsa. Discostarsi dal crescendo di commedie italiane con la risata facile, a volte offensiva per l'intelligenza del pubblico, è un pregio che il film conserva. Avendo peraltro a disposizione attori di grande talento comico quali Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo, sempre divertenti ma misurati. È nata una star? ricalca infatti i toni stemperati del breve racconto di Nick Hornby dal quale è tratto (i cui diritti cinematografici sono stati acquistati alla stessa Littizzetto).

Malgrado ciò, l'adattamento avrebbe potuto valicare più arditamente i confini del lieve umorismo britannico dell'autore. Sembra che il film cerchi quella latente vena malinconica che emerge tra le righe del racconto, ma il desiderio di chi guarda è innegabilmente quello di ridere e ridere ancora. Gli spunti sono là, non sfruttati pienamente, da Papaleo che gira le edicole di Torino spendendo uno stipendio intero per far sparire il film incriminato alla Littizzetto che indaga sulle doti del figlio eventualmente ereditate dal suo ceppo familiare. Una nota di merito va Pietro Castellitto, figlio di Sergio, che interpreta l'adolescente pornodivo Dr. Trombhouse con una stralunatezza che evidentemente gli appartiene.




  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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