Cyrano, Mon Amour Recensione

Titolo originale: Edmond

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Cyrano mon amour: recensione della storia poco nota e irresistibile della nascita di un'icona del teatro

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Cyrano mon amour: recensione della storia poco nota e irresistibile della nascita di un'icona del teatro

“Noi attori di teatro siamo il trionfo dell’istante e dell’effimero”, dice a un certo punto uno dei personaggi di Cyrano mon amour. L’istante irriproducibile, davanti a un pubblico che partecipa, applaudendo o fischiando, annoiandosi fino a uscire dalla sala o ridendo e piangendo fino a sentirsi male. Siamo fra il 1895 e il 1897, a Parigi, e quell’arte così popolare nei teatri di Montparnasse o quelli disinvolti del varietà dei Grands Boulevards è l’intrattenimento popolare, per tutti, a cui si reagisce senza troppi scrupoli. Sono anche i mesi dei primi vagiti in pubblico di una nuova diavoleria tecnologica, così veniva considerata da molti il cinema del laboratorio di Monsieur Lumière, che in realtà ancora non aveva un nome che non fosse una lunga perifrasi ben poco memorizzabile. “Tra dieci anni il teatro sarà morto”, sentenzia dopo aver visto un proiezione del cinematografo un poeta e commediografo in versi (“non so scrivere in prosa”), il marsigliese Edmond Rostand, aggirandosi per la città di notte in preda alla delusione per il fiasco totale della prima del suo nuovo spettacolo, La princesse lointaine, nonostante la presenza della celeberrima Sarah Bernhardt.

Una preoccupazione che ci riporta alla ciclicità con cui ogni forma d’intrattenimento viene data per morta ogni volta che ne arriva una nuova, apparentemente più al passo con i tempi. Il teatro e il cinema giocano a braccetto in questo film che vuole rendere merito alla figura che c’è dietro a uno dei più grandi capolavori della storia del teatro francese, ma non solo, Cyrano de Bergerac, il più riproposto nei teatri transalpini, migliaia di volte, che non sembra mai stancare. Edmond Rostand, per l’appunto, è il nome del timido poeta che si trovò suo malgrado protagonista di uno dei più incredibili e inaspettati successi di pubblico che il teatro ricordi.

Siamo appunto nel 1897, nel mese di dicembre, il commediografo deve ancora compiere trent’anni e ormai non ha più un soldo; ripone tutte le sue speranze - famiglia inclusa - su questa nuova opera, dopo che per due anni non era riuscito a scrivere una riga. È il grande attore Constant Coquelin a chiedergli una commedia eroica, in versi, adatta per le festività di fine anno. Regna lo scetticismo appena velato dall’incoraggiamento fra attori e nei confronti della produzione. Anche perché Rostand ha convinto tutti a farlo, questo spettacolo, senza che fosse stato scritto un verso. Pochi conoscono il materiale di partenza come Alexis Michalik, attore e regista teatrale classe ’82 che esordisce al cinema con Cyrano mon amour, adattamento della sua pièce teatrale Edmond, enorme successo della stagione teatrale 2016, nominata a sette premi Molière. 

Capricci di attori e attrici, produttori discutibili, faccendieri e scrittori dilettanti; Cyrano mon amour è popolato di personaggi eccentrici e di passioni forti, alimentando un intreccio sempre più stretto fra la costruzione dello spettacolo, coinvolti autori e interpreti, e la storia raccontata nel Cyrano stesso. La ricerca di una musa, ad esempio, porta Rostand verso una crisi con la moglie, prima gelosa, poi sempre più consapevole di come il marito stia scrivendo per tutte le donne, non solo per lei. Un crescendo trascinante, quello del film di Michalik, scritto con grande eleganza, cercando di mantenere il ritmo in versi dell’opera di cui racconta la genesi, con l’ultima parte dedicata alla serata della prima che davvero si segue come un appassionante thriller, fra risate, pasticci sventati e un cristallino amore per Cyrano e per i valori che porta avanti, oltre che per la capacità, che accomuna teatro e cinema, di coinvolgere per un paio d’ore come se il mondo intorno non importasse più, facendo sognare a occhi aperti una nuova vita e mille emozioni. Non vi lascerà indifferenti la parata di straordinari attori del film, come Olivier GourmetAlice de Lencquesaing, con la sorpresa di un eccellente e giovane Thomas Solivérès nei panni di Rostand.

Cyrano, Mon Amour
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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