Chiara Ferragni: Unposted, ovvero la prosecuzione di Chiara Ferragni con altri mezzi

04 settembre 2019
2 di 5
129

In barba agli indignati della cinefilia, ecco il documentario dedicato alla influencer numero uno del mondo della moda.

Chiara Ferragni: Unposted, ovvero la prosecuzione di Chiara Ferragni con altri mezzi

Quando Alberto Barbera annunciò in conferenza stampa la presenza di un documentario dedicato a Chiara Ferragni nel programma del Festival di Venezia 2019 (sebbene nella sezione più marginale, Sconfini) la mobilitazione della Brigata Indignati dell'esercito cinefilo era stata immediata. Si gridava allo scandalo, al sacrilegio, al mercimonio, con toni gravi o sarcastici.
Non ho mai capito cosa ci fosse di scandaloso in sé, nel raccontare a Venezia, e con questa collocazione, un personaggio che - piaccia o meno - è una protagonista dei nostri tempi, una loro declinazione di straordinario successo e impatto mediatico e sociale. Ero anzi curioso, e speranzoso che questo film avrebbe potuto aiutarmi a capire qualcosa di più sulla persona e sul personaggio Ferragni, sul suo fenomeno, sul suo agire pratico e sul portato teorico di tutto questo.
Non erano infatti molte le cose che sapevo di Chiara Ferragni prima di vedere Chiara Ferragni - Unposted. Sapevo chi fosse, certo, che ha milioni di follower su Instagram e ne fattura ancora di più con le sue aziende, e che è la più seguita influencer del mondo della moda. Sapevo che tutto questo era nato grazie a un blog chiamato The Blonde Salad, che il suo ex era il suo socio, che poi si è messa con Fedez, che li chiamano Ferragnez, che sono stati sepolti di polemiche quando hanno iniziato a mettere il figlio Leone nei loro post e nelle loro storie. Sapevo che ha i piedi grandi ed è uno dei tanti appigli cui si aggrappano i numerosissimi haters. E però, non sono molte le cose in più che so dopo averlo: e questo è un po' un problema.

A leggere bene il titolo, quella parola in inglese messa lì, "unposted", non ci è stata messa a caso, e qualcosa doveva far capire.
Perché il legame tra questo film e lo storytelling  digitale via Instagram di Chiara Ferragni, è direttamente consequenziale. In questo film è entrato tutto quello che, per motivi legati al medium, o al tempo, o alle risorse, non era ancora apparso nei post e nei tondini (come molti chiamano le storie Instagram) della Ferragni. Questo film è un extra di Instagram, nel quale tutto quello che appare, viene detto e viene raccontato è costruito e controllato con la stessa maniacale precisione con la quale Chiara Ferragni comunica la sua immagine su Internet. È la prosecuzione di quel racconto di sé (o meglio, della propria immagine) con altri mezzi. Una storia di Instagram dall'estetica più ricercata e patinata, girata con enfasi estetizzante e tutta al servizio della protagonista.

Per cercare qualche verità o qualche riflessione sul personaggio e sul fenomeno Ferragni, incastonate tra momenti da spot profumiero e un racconto del mondo del fashion sicuramente veritiero, ma non per questo lontano da certe satire recenti, bisogna compiere due operazioni solo apparentemente opposte: da un lato prestare attenzione al dettaglio; dall'altro invece spingere lo sguardo all'indietro.
Alla Ferragni non scappa mai una virgola di Chiara: fa abbastanza impressione il controllo di sé - vagamente robotico - di quella ragazza cremonese di 32 anni, oramai milionaria e amica intima dei nomi che contano del mondo della moda. Quello che le scappa è ciò che la trascende, ciò che non sa e non controlla: ciò che a esula dalla sua consapevolezza e solo fugacemente appare in superfice per mostrarne limiti e ingenuità che si vorrebbero cancellati dal make up e dalle parole che sembrano quelle di una cartella stampa.
Scappa di più a Fedez, che è più ruspante e un po' meno determinato, e ha a volte uscite che fanno ricadere nella realtà il mondo fantastico e articiale che si vede sullo schermo (è abbastanza irresistibile quando, di fronte alla casetta - si fa per dire - dei cani di Paris Hilton, con tanto di aria condizionata, si fa scappare, in italiano: "ma la pagate l'IMU qua?").

Più interessante però di andare a cercare le imperfezioni vitali dei protagonisti, che pure sono l'anima di un documentario e del cinema, nel caso di Chiara Ferragni - Unposted è meglio invece cercare di ragionare sul film nel suo complesso, e proprio per la sua superficie apparentemente asettica e pubblicitaria. Si può chiaramente accusare il film di essere eccessivamente propagandistico, e di non svelare nulla del dietro le quinti della macchina-Ferragni: ma se è così è forse perché un dietro le quinte non esiste, e la rappresentazione è tutto ciò che è.
Se Francesco Vezzoli trova di Chiara Ferragni una definizione geniale, parlandone come del frutto dell'unione tra Marina Abramovich e il Grande Fratello, è il direttore di Vanity Fair Simone Marchetti a cogliere di questa ragazza un aspetto fondamentale: sbagliano coloro i quali che la criticano per quello che comunica, per i suoi contenuti, dice, perché Chiara Ferragni non è un contenuto, ma è il mezzo di sé stessa.
Un mezzo che rimane immutabile, indifferente alla piattaforma sulla quale opera: che si tratti di una fotografia, di un sito, di un social o di un documentario.

Rimane comunque fermo un punto: riflettere su questo fenomeno e su questo modo di esserlo, sulla nuova condizione cui i social ci obbligano (è lo stesso Marchetti a parlare di regolamentazione etica di internet, a un certo punto) e cui obbligano lo stesso universo del fashion, è fondamentale per comprendere il presente e andare incontro al futuro. E magari verrà fatto in maniera più approfondita e critica in futuro.
Storcere il naso di fronte a Chiara Ferragni, o negare il suo statuto di realtà, non servirà a niente e a nessuno.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento