Captain America: The Winter Soldier Recensione

Titolo originale: Captain America - The Winter Soldier 3D

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Captain America: The Winter Soldier - la recensione del cinecomic Marvel

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Captain America: The Winter Soldier - la recensione del cinecomic Marvel

Così come è stato per il sequel di Thor (The Dark World), anche Captain America si infila nella scia del successo planetario di The Avengers. Il sequel del più patriottico dei supereroi Marvel può contare su un budget più consistente che si traduce in maggiore spettacolarità esaltata dal 3D e in una trama più intricata che allunga la durata (2h 10 rispetto a 1h 40 del primo film). Entrano in gioco i fratelli Joe e Anthony Russo che nessuno si sarebbe aspettato di vedere in regia (nemmeno loro stessi), ma un executive della casa di produzione ne ha intuito le potenzialità dopo aver visto un promo della serie TV "Community" che parodiava il genere action.

Captain America: The Winter Soldier perde il fascino retrò del primo film e questo è un peccato, perché l’ambientazione anni ’40 riusciva a dare una migliore connotazione a quello che finora si mostrava come il più “debole” dei supereroi di grosso calibro, in termini cinematografici. In fin dei conti cos’ha di speciale Steve Rogers? È un super soldato, siamo d’accordo, un duro d’altri tempi la cui solida morale è indistruttibile come il suo scudo. Rappresenta il fascio di tutta l’erba buonista, eroica e integerrima coltivata sotto la bandiera americana. La collocazione nella contemporaneità ne farebbe inevitabilmente un personaggio noioso, soprattutto se paragonato a quel divertente spaccone di Tony Stark/Robert Downey Jr./Iron Man.

The Avengers ha toccato il cielo nella scala del gradimento anche grazie alle diverse personalità dei supereroi che Joss Whedon ha fatto magnificamente convivere. Ogni personaggio ne ha giovato per il proprio filone cinematografico ma, rovesciando la medaglia, da protagonisti in solitaria anche le fragilità hanno acquisito risalto. La gente che lavora alla Marvel, però, ha usato bene il cervello sapendo prevedere e tappare le falle. Se per il sequel di Thor si è puntato maggiormente e a ragione sul lato fantasy e sullo humour (coinvolgendo ancora quel diamante di Tom Hiddleston/Loki, richiesto a gran voce dai fan), Chris Evans/Captain America ai tempi moderni può contare su una spalla di certo carisma come Scarlett Johansson/Vedova Nera e su una trama doppiogiochista volutamente ispirata ai film di spionaggio anni ’70.

L’amico fidato Anthony Mackie/Falcon, l’inossidabile Samuel L. Jackson/Nick Fury, l’ambiguo Robert Redford/Alexander Pierce e il pericoloso Sebastian Stan/Winter Soldier contribuiscono equamente nel rafforzare il carattere del film che conta molto sui colpi di scena (purtroppo prevedibili, ma ci si passa sopra) e sulla specialità del cinema USA ad alto budget, il catastrofismo spettacolare (a tal proposito, splendida è la sequenza dell’assalto al SUV di Nick Fury). Come d'abitudine, meglio non andare via prima della fine dei titoli di coda.

 



Captain America: The Winter Soldier
Nuovo trailer ufficiale italiano - HD
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Antonio Bracco
  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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