A Mano Disarmata Recensione

Titolo originale: A mano disarmata

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A Mano Disarmata: recensione sul film con Claudia Gerini nel ruolo della giornalista Federica Angeli

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A Mano Disarmata: recensione sul film con Claudia Gerini nel ruolo della giornalista Federica Angeli

A Mano Disarmata segna un altro punto a favore del cinema di denuncia sociale, politica e civile che sfiora la malavita senza esaltazioni più o meno spettacolari degli antieroi, sfruttamento "cool" del genere poliziesco o noir, regia "furbetta". Il film di Claudio Bonivento, poi, sempre andando un po’ controcorrente, esce poco per la strada, o meglio per le strade e le spiagge in cui il clan degli Spada (qui Costa) imperversa e tiene sotto scacco praticamente chiunque. Se lo fa, è perché si adatta, "prende la forma" e la solitudine della donna di cui racconta il sofferto percorso verso la verità e - ahinoi - la progressiva perdita della libertà.

Della giornalista di Repubblica Federica Angeli, che dal 2013 vive sotto scorta per le continue minacce da parte dei furfanti di cui ha svelato l'infame operato, A Mano Disarmata sceglie di narrare il privato, la vita familiare quindi, il suo essere donna e madre oltre che cronista, e l’'impatto che la paura ha sulla sua quotidianità; la sua crisi personale, insomma, che poi è la crisi personale di chi usa la penna come un'arma per lottare per l'affermazione della giustizia e si ritrova costantemente affiancato da cani da guardia, come Roberto Saviano e come altri 17 giornalisti italiani. La Federica del film ce li ricorda tutti ed è anche in parte il personaggio di Roberto Benigni ne La vita è bella, che per il figlio (qui i figli) trasforma la sua nuova dolorosa realtà in un gioco nel quale si vincono punti.

Ma il suo non è e non è stato un gioco, è andata veramente così, e non c'è nulla di inventato in un'ora e quarantacinque minuti di immagini che, per fortuna, cedono alla voce fuori campo solo in rare occasioni e mai alla retorica. Alla sceneggiatura, del resto, ha collaborato la stessa Angeli, e il punto di partenza è il suo libro autobiografico che si intitola come il film. E nessuno avrebbe potuto interpretare il "personaggio" meglio di Claudia Gerini, che gli somiglia e che ne condivide solarità, determinazione, dolcezza e materna sensualità. Non perde mai la concentrazione l'attrice romana, e ben si capisce che il suo è stato un lavoro non di pedissequa imitazione, ma di interiorizzazione di Federica, di comprensione dei suoi pochi tentennamenti e delle sue molte rinunce.

Ha vinto il Nastro della Legalità A Mano Disarmata, perché apre la porta di una stanza (chiamata Italia delle mafie) dove alcuni non vorrebbero entrare. Si ricollega idealmente alle opere di Rosi, Marco Tullio Giordana e magari anche a quel Fortapàsc di Marco Risi che aveva per protagonista un giornalista che disgraziatamente è finito nelle mani di coloro che era andato a scomodare: Giancarlo Siani. Purtroppo, di questi capisaldi dell'impegno il film non ha né la complessità registica, né la potenza narrativa, né l'afflato epico. Ci sono scene forti, contraddittori interessanti, struggenti discese nell'interiorità della protagonista, ma A Mano Disarmata resta come prigioniero delle mura in cui si va a rinchiudere, e anche se la Angeli non è il ragazzo di Cinisi in lotta con Cosa Nostra, la sua zampata da donna di ingegno, di tigre di quell'informazione oggi sempre più svilita e dileggiata, non riesce a darla fino in fondo.

Sarebbe ingiusto e riduttivo paragonare il film a una fiction televisiva, ma il cinema, con i suoi mezzi e con il suo linguaggio specifico e articolato, può fare qualcosa di più, come immergere lo spettatore in una storia. A questa partecipiamo, con ammirazione e solidarietà, ma non sempre ci siamo dentro, e dispiace, perché con il suo operato Federica Angeli ha ridato un senso al nostro lavoro. Il film che la racconta però va visto, perché è un pezzo di storia e soprattutto un invito a dare retta alla propria coscienza, anche quando il prezzo da pagare è altissimo e si passa, almeno in apparenza, dal ricatto alle intimidazioni.
 

A Mano Disarmata
Trailer Ufficiale del Film - HD
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Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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