News Streaming

La leggenda di Frozen, viaggi virtuali su Disney+ con Myth - A Frozen Tale

La leggenda di Frozen, Myth - A Frozen Tale, dal 26 febbraio su Disney+, è la versione in streaming di un'app in realtà virtuale: abbiamo parlato con i suoi autori di questa nuova frontiera della narrazione.

La leggenda di Frozen, viaggi virtuali su Disney+ con Myth - A Frozen Tale

La leggenda di Frozen - Myth: A Frozen Tale è un cortometraggio assai particolare che sarà disponibile su Disney+ in streaming dal 26 febbraio: il lavoro del regista Jeff Gipson, ideato graficamente da Brittney Lee, non è nato nel 2019 infatti come corto lineare, bensì come app di realtà virtuale (è tuttora per esempio acquistabile per l'Oculus Quest). I fan della serie sprovvisti di macchine per usufruire dell'esperienza in virtual reality erano così tuttavia rimasti all'oscuro di questo tassello dell'universo Frozen: gli otto minuti di Myth vedono una donna raccontare alla famiglia la danza degli elementi che compongono il lore di Frozen, e che abbiamo già visto all'opera nella storia di Frozen 2 - Il segreto di Arendelle. Abbiamo parlato con Jeff e Brittney del modo in cui è nato il progetto, e di cosa abbia comportato ripensarlo in forma lineare come normale breve film. Leggi anche La storia di Olaf durante Frozen, un commento sul corto animato originale su Disney+

La leggenda di Frozen - Myth A Frozen Tale, un omaggio a Fantasia

Jeff Gipson aveva già firmato la prima esperienza narrativa dei Walt Disney Animation Studios in realtà virtuale, nell'ambito del programma Corto Circuito: una versione lineare di Cycles (2018) è tuttora presente su Disney+. Proprio quest'esperienza ha portato la direttrice creativa dello studio (nonché co-creatrice di Anna & Elsa), Jennifer Lee, a chiedere a Jeff un lavoro di questo tipo dedicato a Frozen. Myth è dichiaratamente ispirato dall'immortale Fantasia, anche se non fa a meno delle parole: dopo il prologo, è infatti in originale la voce di Evan Rachel Wood ad accompagnarci nel "tour sensoriale" degli elementi. È una mamma a leggere ai suoi figli le origini del mondo di Frozen, mentre intorno allo spettatore un elemento lascia il passo ad un altro, in sincronia con le musiche di Joseph Trapanese, importanti quanto l'esteso lavoro di production design a cura di Brittney Lee. Myth aumenta la stilizzazione simbolica del tipico libro animato, in inglese il "pop up book".


L'artista ci spiega come il lavoro sul linguaggio delle forme svolto da Eyvind Earle su La bella addormentata nel bosco abbia costituito le fondamenta dell'approccio per La leggenda di Frozen, anche se la lezione della leggenda Disney Mary Blair vive nel lavoro cromatico di Brittney, come ci racconta lei stessa: ogni spirito in più ha una sua precisa palette di colori, ma proprio come avviene per i brani musicali che caratterizzano ciascuno di loro, i confini sfumano, in una dualità continua che porta a una sintesi finale.

La leggenda di Frozen, dalla realtà virtuale a Disney+

Myth - A Frozen Tale, nella sua forma originale di app in VR, prevede che l'utente possa decidere liberamente cosa guardare, anche se Jeff spiega come si usino degli escamotage per guidare l'attenzione (per esempio i colori e la colonna sonora sfumano se si guarda dove non accade nulla di fondamentale). Sono stati proprio questi trucchi a venire in aiuto al team, quando si è trattato di trasformare quella libertà nello sguardo irreversibile della classica regia di un prodotto audiovisivo tradizionale. Anche se quindi la lavorazione è stata costruita per un utente e non un semplice spettatore (specie nella scena in cui lo spirito dell'acqua, il cavallo Nokk, si avvicina molto al nostro punto di vista), si parla sempre di "concentrare l'attenzione", in due declinazioni diverse, ma sempre per garantire la sensazione di presenza. Leggi anche Frozen 2 in streaming su Disney+, accompagnato dal bel documentario sulla lavorazione
Se La leggenda di Frozen inevitabilmente perde qualcosa come normale cortometraggio, si fa apprezzare comunque il suo design, che non disdegna di contaminare la CGI con un uso sofisticato e molto antico del 2D: in pieno omaggio al citato Fantasia, l'acqua non è una simulazione, ma un'animazione a mano libera a cura di Dan Lund, veterano del Rinascimento Disney degli anni Novanta.
Soprattutto, è interessante il modo in cui il prologo di stampo estetico tradizionale, con una famiglia tradizionale tipica della saga di Frozen, lascia poi il posto a un astrattismo simbolico, dove tornano elementi grafici ormai caratterizzanti, come il diamante legato a Elsa e ai suoi poteri.  

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming