Trapped: Baltasar Kormákur ci parla della sua serie tv ambientata in Islanda

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Trapped: Baltasar Kormákur ci parla della sua serie tv ambientata in Islanda

Nell'immenso panorama delle serie tv, si lascia apprezzare (e molto) Trapped, che segna l'esordio nel mondo del piccolo schermo di Baltasar Kormákur, regista islandese che di tanto in tanto ha flirtato con Hollywood, realizzando per esempio Everest e il recente Resta con me. In entrambi i film, la natura aveva un ruolo fondamentale e, per quanto spettacolare, era avversa all'uomo, "matrigna". Il che è comprensibile, dato che l'autore di Contraband vive fra le asperità. Come lui, anche i protagonisti di Trapped devono far fronte a catastrofi e cataclismi, e nella prima stagione (disponibile su Tim Vision) sono bloccati dalla neve. Protagonista dei vari episodi è un commissario di polizia che somiglia a un grosso orso e che, oltre a risolvere casi, deve vedersela con una complicata situazione familiare. Lo interpreta Ólafur Darri Ólafsson, amico e collaboratore di lunga data del regista.

Esiste anche una seconda stagione di Trapped e i primi due episodi sono arrivati al Noir in Festival 2018. Ad accompagnarli a Como è stato lo stesso Kormákur, che in questa intervista ci ha parlato a lungo della serie.



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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