Romolo + Giuly: arriva la serie "surreale e sfrontata" che racconta Roma Nord vs Roma Sud (e la guerra mondiale italiana)

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Romolo + Giuly: arriva la serie "surreale e sfrontata" che racconta Roma Nord vs Roma Sud (e la guerra mondiale italiana)

Roma Nord contro Roma Sud.
Che, semplificando, potrebbe essere messa con ricchi contro poveri; fighetti contro coatti; bionde filiformi contro more dai fianchi larghi; sushi contro amatriciana; SS Lazio contro AS Roma; e tante altre cose altrettanto superficiali e facete.
Vera o creata (o, perlomeno, enfatizzata) dallo storytelling degli ultimi anni che sia, questa diatriba socio-economico-antropologica è stata in grado di superare i confini del Gran Raccordo Anulare e di assurgere a rilevanza nazionale.
E non sorprende più di tanto che in casa Fox qualcuno abbia pensato di piazzarla in prima serata.
Si capisce fin dal titolo che Romolo + July ammicca a Shakespeare, e alla rilettura pop di una delle sue opere più celebrei fatta da Baz Luhrmann del 1996, raccontando la storia d'amore tra Romolo Montacchi (Alessandro D’Ambrosi), unico figlio maschio di Alfio (Federico Pacifici), "console di Ostia e protettore di Roma Sud", e Giuly Copulati (Beatrice Arnera), unica erede del loro acerrimo rivale Massimo (Massimo Ciavarro), "visconte di Vigna Clara e principe di Roma Nord".  
L'amore, è ovvio, aprirà a entrambi gli occhi su chi sono e cosa vogliono, e gli insegneranno a mettere in una luce nuova le differenze che gli sembravano incolmabili; ma per quando non manchino gli accenni socio-politici, Romolo + Giuly è una serie comica e satirica che vuole essere soprattutto "spavalda e sfrontata," come dice Alessandro Saba, vicepresident responsabile dei canali d'intrattenimento, dell'area research e delle produzioni di Fox.
"Circa un anno fa," spiega Saba "abbiamo pensato di tornare a produrre scripted fiction, e volevamo qualcosa facesse ridere la gente. Abbiamo scelto di cercare spunti non verso quello che fosse già noto, ma verso il basso, la nicchia, e abbiamo trovato un corto sul web sul quale abbiamo deciso di investire perché dotato di quel che serviva per diventare una serie complessa come quelle di oggi."

Il corto cui Saba fa riferimento è quello, omonimo, realizzato nel 2016 da Michele Bertini Malgarini, Giulio Carrieri e Alessandro D'Ambrosi, che, per usare le loro parole "da un link Vimeo ci troviamo proiettati in prima serata," e che figurano tutti come creatori della serie, oltre che regista il primo, sceneggiatore il secondo, e attore il terzo. "Lo spunto per il corto mi fu dato da una mia amica di via Cortina d'Ampezzo che aveva una storia con un ragazzo della Garbatella, e mi parlava con dolore della loro distanza fisica e culturale," racconta Carrieri.
"Abbiamo guardato verso il basso perché è ora di cambiare cambiare una classe dirigente anche nella commedia," dice Mario Gianani di Wild Side, che con Fox è produttrice. "La comicità è una cosa complessa e nobile, che va presa sul serio, e che ha che ha bisogno di nuovi interpreti col cambiare della società, di un nuovo modo per replicare la realtà e parlarne. Il web è una palestra importante per i nuovi talenti, ma se si investe su di loro, come in questo caso, non bisogna snaturare le loro peculiarità."

E di certo, per usare le parole di Saba, "nella satira di Romolo + July non c'è censura, con cose che magari fanno un po' arrabbiare perché politicamente scorrette: ma si tratta di una satira surreale, e nessuno se la deve prendere."
Al centro di questa satira, non solo quelli di Roma Nord e quelli di Roma Sud, ma l'intera città di Roma, e anche Milano e Napoli (e forse non solo), attraverso linee narrative nuove e nate per rendere quel corto sul web una serie vera e capace di parlare al territorio nazionale.
Se il sottotitolo di Romolo + July, infatti, è "La guerra mondiale italiana", lo è perché nelle primissime puntate milanesi infastiditi dal furto della Settimana della moda, e napoletani che sognano il ritorno ai fasti borbonici, valutano un'alleanza temporanea come il comune nemico, quella Roma che ha visto "il potere tramutarsi in arroganza," e che è la "causa di tutti i mali."
E così, alla corte dei Copulati, tutta lifting, sushi e cocaina, e a quella dei Montacchi, dove il futuro si legge nei fondi dell'amatriciana, ecco che si affiancano i personaggi di Don Alfonso (Fortunato Cerlino), quarantanovesimo in successione al trono del Regno delle Due Sicilie, ma anche boss di qualche forma di camorra, e un mefistofelico Giorgio Mastrota nei panni di sé stesso, però reimmaginato a capo di una loggia massinica milanese che vuole distruggere Roma per farne un parco dei divertimenti per stranieri. "Era una ventina d'anni che non mi vedevo in video lontano da un materasso," commenta Mastrota, "e rivedermi in questa serie è stata una grande emozione."

Tutto si può dire, tranne che Romolo + Giuly sia una serie che vada per il sottile, tanto che Francesco Pannofino - che appare in un cameo nei panni di un presidente della regione Lombardia che si finge milanese, ma in realtà è romano e laziale - l'ha definita "una manna per gli attori, che possono dare sfogo al loro essere istrioni".
"Volevamo fare qualcosa che che non si fermasse davanti ai limiti solitamente imposti," dice Carrieri. I nostri modelli erano film come Chi ha incastrato Rogert Rabbit? e tutto il cinema degli anni Ottanta e Novanta con cui siamo cresciuti, i Monty Python nella loro capacità d'inserire elementi politici e sociali nelle linee comiche, cartoon come I Griffin e I Simpson, che hanno elevato la scorrettezza politica a arte comica e sguardo surreale per raccontare la realtà. Credo," conclude, "che un giovane autore che vuole farsi strada deve capire cosa la realtà gli sta chiedendo di scrivere."

La grande domanda è: riuscirà Romolo + Giuly a fare breccia non solo a Corso Francia o al Quadraro, ma nel cuore di chi abita lontano dalla Capitale? In casa Fox, ovviamente sperano e credono di sì. "Con questa serie," dice Saba, "volevamo andare controcorrente, e oggi essere controcorrente è anche essere locali, e credere nell'universalità del localismo."
A voi ora spetta giudicare: Romolo + July andrà in onda ogni lunedì alle 21.15 su FOX, canale 112 di Sky.



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