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Liberi tutti: una serie tutta da ridere con Giorgio Tirabassi "unico protagonista possibile" (e una dedica a Mattia Torre)

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Da domani 14 dicembre la nuova serie di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo sarà disponibile interamente su RaiPlay.

Liberi tutti: una serie tutta da ridere con Giorgio Tirabassi "unico protagonista possibile" (e una dedica a Mattia Torre)

"Siamo orgogliosi di dire che questa serie, per noi, è dedicata a Mattia Torre. Liberi tutti era un suo grido di battaglia." La rivendicazione di Luca Vendruscolo è sacrosanta e necessaria, dato che con Mattia Torre lui e Giacomo Ciarrapico hanno condiviso non solo decenni di carriera ma un pezzo di vita. E il modo migliore di ricordare Mattia Torre è senza dubbio quello di dar vita a una serie che ne prosegue idealmente lo spirito e lo humor.
Interpretata da quello che Vendruscolo (che l'ha scritta e diretta assieme a Ciarrapico) definisce giustamente un "cast straordinario", capitanato da Giorgio Tirabassi e composto da Anita Caprioli, Thomas Trabacchi, Valeria Bilello, Caterina Guzzanti e tanti altri ancora, Liberi tutti racconta la storia di Michele (Tirabassi), avvocato d'affari cinico, egoista e intrallazzatore. Arrestato con 25 milioni di euro nascosti nel bagagliaio dell'auto (auto a noleggio, e quindi il furbo avvocato sostiene non essere suoi), Michele viene messo agli arresti domiciliari nell'unico luogo possibile, considerato che tutte le sue abitazioni sono state sequestrate: Il Nido, una struttura in co-housing dove abitano assieme, nel nome del rispetto, della generosità e della sostenibilità ambientale e sociale - la sua ex moglie (Caprioli) col nuovo compagno (Trabacchi), la figlia adolescente e numerosi altri personaggi, con cui, ovviamente, un personaggio come quello di Michele ha poco o nulla a che spartire. Anche se le sue competenze legali (e illegali) saranno utili a questa moderna comune per risolvere alcuni problemini che potrebbere costare lo sgombero della struttura.
Nata da una collaborazione produttiva tra Rai Fiction e IIF, la serie sarà interamente disponibile, in tutte le sue 12 puntate da 30 minuti, dalle 10 di domani, sabato 14 dicembre, su RaiPlay, per poi essere proposto successivamente su Rai 2, il canale lineare che maggiormente dialogherà con la piattaforma streaming dell'azienda.
"Liberi tutti è un titolo importante per Rai Fiction nel processo d'innovazione di prodotto e modalità di proposta che stiamo portando avanti," dice Tinni Andreatta, a capo della fiction Rai. "È l'apertura di un nuovo capitolo: una comedy tagliente e ironica in un formato, quello dei 30 minuti, poco sfruttato in Italia, ma molto diffuso all'estero, che abbiamo sviluppato proprio con La linea verticale di Mattia Torre, e Topi di Antonio Albanese."

Dopo aver tessuto le lodi della serie, che definisce "innovativa e con una grande cura in ogni dettaglio, dalla scrittura alla scenografia passando per il cast degli attori," Andreatta definisce Tirabassi "l'unico possibile protagonista di Liberi tutti, anche se è arrivato al ruolo tramite provino come tutti." E ha ragione, perché l'attore romano è irresistibile nel fare di Michele un piacione furbo, sarcarstico ed egocentrico che imparerà a conoscere di sé un'insospettabile generosità d'animo.
"Michele è un personaggio che nasce dall'umorismo di Luca e Giacomo, quell'umorismo che ho condiviso con loro e Mattia Torre per molti anni, a teatro e in serie come Boris, Buttafuori e La linea verticale," commenta Tirabassi. "Quando mi hanno mandato il copione l'ho letto ed era perfetto, leggevo uno cosa che non andava minimamente toccata in alcun modo. Il meccanismo comico di base della serie è quello che nasce dal contrasto tra un italiano medio che guarda con cinismo e ironia all'eccesso di salutismo, ossessioni ambientali e disponibilità verso gli altri della comunità in cui è costretto a entrare, e quel mondo."
Per l'attore, l'affiatamento che si è immediatamente creato tra tutti gli attori sul set li aveva resi simili "a una classe del quinto anno di liceo, tanto era l'affiatamento, ma anche la goliardia del gruppo."
"Speriamo di diventare tutti ripetenti," commenta con una battuta Thomas Trabacchi. "Non sono stato spesso usato nella commedia, e invece ho tempi comici straordinari e ci volevano Luca e Giacomo per capirlo," prosegue l'attore con ironia, mentre Anita Caprioli parla di personaggi "che hanno debolezze che ti fanno provare un affetto per loro, perché sono esseri umani che cercano di fare bene, di essere migliori, ma poi inciampano. Sono personaggi teneri a cui vuoi bene."

"È stato un set molto bello, dove regnava una sorta di innamoramento collettivo," dice Luca Vendruscolo, "con un cast composto da tutti big, dove capita che alcuni siano più protagonisti di altri."
"In Boris parlavamo di una rete che era invasiva nella serie, ma in questo caso non è mai accaduto nulla del genere, e con Rai e IIF il rapporto è stato sempre molto costruttivo," dice Giacomo Ciarrapico. "Quindi se la serie non vi piace, la colpa è nostra e basta."
Essere su RaiPlay, dice Ciarrapico, "ci fa felici, perché quando lavori in tv una volta che sei andato in onda è tutto finito, mentre in questo caso c'è la possibilità di lavorare col passaparola, che è una strategia promozionale che adoperiamo fin da quando bazzicavamo i teatri off di Roma, e che ha funzionato anche per Boris."
E se Paola Lucisano sostiene che "il linguaggio divertente e i toni intimi della serie sono ottimi per il binge watching," è Tirabassi a ribadire in modo ancora più netto il concetto: "Man mano che leggevo il copione di un episodio non vedevo l'ora di avere quello del successivo," dice l'attore, "e penso sarà la stessa cosa anche per gli spettatori. Rubare sei ore al lavoro, agli amici e alla famiglia e guardasela tutta è il modo migliore per fruire Liberi tutti."

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