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Il Signore degli Anelli: L'origine e il significato della canzone di Poppy

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Nell'episodio 5 de Gli Anelli del Potere la Pelopiede interpretata da Megan Richards intona il brano This Wandering Day che è assai evocativo e richiama la tradizione di Tolkien.

Il Signore degli Anelli: L'origine e il significato della canzone di Poppy

La colonna sonora de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è uno degli elementi più affascinanti nella serie. Composta da Bear McCreary, conta ben 39 brani originali, compreso il tema musicale principale dei titoli di testa composto dal Premio Oscar Howard Shore. Come sanno i fan del franchise, la musica era una componente fondamentale nei film ed è tornata protagonista anche nella serie. In particolare, chi ha visto su Prime Video l'episodio 5 della prima stagione sarà rimasto sicuramente colpito da una canzone originale che viene intonata dal personaggio di Poppy Grandesprezzo (Megan Richards in originale, la sua doppiatrice Agnese Marteddu in italiano) in una scena e si sente anche nei titoli di coda. Si tratta di This Wandering Day, un inno all'avventura e al viaggio scritta proprio da Bear McCreary e dal co-showrunner della serie J.D. Payne. Oltre ad essere un brano orecchiabile, è anche ricco di significati e si inserisce magnificamente nella tradizione di Tolkien.

Come è nata This Wandering Day e il significato nella storia

This Wandering Day viene intonata da Poppy per accompagnare il viaggio della famiglia Brandipiede di cui lei ormai fa parte dopo aver perso i suoi genitori in una precedente migrazione (il ritornello recita "Seguimi seguimi lì dove andrò, se vivo errando chissà che vedrò"). Come spiega la giovane Pelopiede, è una canzone che sua madre cantava in passato proprio per incoraggiare la lunga migrazione che fa parte della tradizione del popolo nomade dei Pelopiedi. Il testo allude proprio al lungo viaggio che la sua gente è tenuta a compiere e alle avventure, nonché ai pericoli, che affronta. Ma acquista un nuovo significato anche accostata al viaggio verso la Terra di Mezzo che intraprendono le navi di Númenor poco prima dei titoli di coda, quando infatti il brano viene riproposto.

Il Signore degli Anelli

Ospite allo scorso Comic-Con di San Diego, l’attrice Megan Richards ha spiegato i retroscena del suo coinvolgimento come interprete del brano. Pare che l'occasione sia arrivata quando gli showrunner e il regista della serie J.A. Bayona l'hanno sentita cantare durante una serata karaoke organizzata in Nuova Zelanda durante le riprese della serie. "Il giorno dopo ricevo una chiamata da Patrick [McKay, il co-showrunner ndr.] e mi dice 'Vuoi cantare nello show?’ E io ho risposto "Sì, assolutamente!'”, ha raccontato l'attrice. “Quindi poi ho cantanto, con JD Payne che ha scritto dei testi magnifici e ho avuto modo di lavorare con Bear McCreary che, come avrete capito, è incredibile. Quindi sì, è una cosa fantastica!", ha aggiunto.

I richiami al libro di Tolkien e ai film

La decisione di inserire una canzone come This Wandering Day nella storia dell'episodio 5 de Gli anelli del potere si inserisce in una tradizione iniziata nei film de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson e poi portata avanti dai film de Lo Hobbit. Entrambe le trilogie, infatti, facevano affidamento su canzoni originali eseguite dai personaggi del cast e, in genere, i testi erano ispirati dal lavoro di Tolkien. Ne Il ritorno del re, ad esempio, l'elfa Arwen (Liv Tyler) canta una sua canzone. C'è anche la canzone della taverna cantata da Merry e Pipino nello stesso film e la canzone dei nani ne Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato. Gli autori della serie, insomma, hanno voluto rimanere legati a una certa tradizione ed omaggiare, in qualche modo, i film.

Allo stesso modo, c'è un chiaro riferimento direttamente all'opera di Tolkien. La canzone, infatti, si chiude con le parole “not all who are wonder or wander are lost“, ovvero "Non tutti coloro che si meravigliano o vagano sono perduti”. Queste parole richiamano un verso della poesia "Riddle of the Strider" che si trova nel libro de Il Signore degli Anelli (precisamente ne La Compagnia dell'Anello) e recita “Not all those who wander are lost”, che vuol dire proprio "Non tutti coloro che vagano sono perduti". Questa è sicuramente una delle citazioni più famose dell'opera di Tolkien ed è diventata sinonimo di voglia di viaggiare e del bisogno di scoprire il mondo. Sebbene l'autore nell'opera originale la inserisca in un contesto diverso, il significato e il suo valore si possono facilmente estendere al viaggio dei Pelopiedi e a quello delle navi di Númenor.

Vi ricordiamo che le musica de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è disponibile in streaming su Spotify e Apple Music, mentre una versione estesa si trova su Amazon Music dove, dopo l’uscita di ogni episodio, è disponibile l'album contenente la colonna sonora integrale di ciascun episodio, e ci sono anche altre bonus track in esclusiva.

Guarda Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere su Prime Video
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