Titan A.E.

Titan A.E.

( Titan A.E. )
Voto del pubblico
Valutazione
4.8 di 5 su 4 voti
Regista: Don Bluth
Genere: Animazione
Anno: 2000
Paese: USA
Durata: 94 min
Distribuzione: 20th Century Fox Italia (2000)
Titan A.E. è un film di genere animazione del 2000, diretto da Don Bluth. Durata 94 minuti. Distribuito da 20th Century Fox Italia (2000).
Genere: Animazione
Anno: 2000
Regia: Don Bluth
Paese: USA
Durata: 94 min
Distribuzione: 20th Century Fox Italia (2000)
Musiche: Graeme Revell
Produzione: Don Bluth, Gary Goldman, David Kirschner Per 20th Century Fox

TRAMA TITAN A.E.

Titan A.E. è un film d’animazione del 2000 diretto da Don Bluth. Nell’anno 3028 il genere umano ha raggiunto il più elevato livello di conoscenza e tecnologia dell'universo. Le conquiste dell’umanità sono racchiuse nella creazione della nave spaziale Titan, progettata da un gruppo di eccezionali scienziati tra cui il professor Sam Tucker (voce originale Ron Perlman). La creazione dell’astronave, tuttavia, allarma la specie aliena dei Drej che hanno intenzione di attaccare la Terra e distruggerla. Cosciente dell'imminente disastro, Sam mette in sicurezza suo figlio Cale affidandolo all’alieno Teck e al collega Joseph Korso (voce originale Bill Pullman), portandolo a bordo di una delle navicelle d’evacuazione. Poco dopo, i Drej annientano il pianeta e ogni forma di vita esistente. Quindici anni dopo il terribile esodo, gli esseri umani sopravvissuti vivono ospitati nelle baraccopoli di altri pianeti. Tra i superstiti c’è Cale (voce originale Matt Damon) che, cresciuto grazie alle cure di Teck, è diventato un giovane esuberante ed intraprendente.
Un giorno Cale viene avvicinato da Korso, scomparso dopo l’esodo.
L’uomo gli rivela che suo padre, in quanto creatore di Titan, ha nascosto una mappa segreta nell’anello che gli donò molti anni prima. La mappa può essere decifrata solo dal DNA di Cale. L’incontro è interrotto dall’improvviso arrivo dei Drej, ancora ossessionati dal desiderio di scovare e distruggere la portentosa astronave umana. Costretto a fuggire nuovamente, Cale decide di unirsi all’equipaggio di Korso e fa la conoscenza dell’affascinante pilota Akima Kunimoto (voce originale Drew Barrymore), del primo ufficiale Preed (voce originale Nathan Lane), dello scienziato Gune (voce originale John Leguizamo) e dell’esperta di armi Stith (voce originale Janeane Garofalo). Partito alla ricerca di Titan, Cale inizia a sospettare che Korso non sia realmente chi afferma di essere…

CRITICA DI TITAN A.E.

George Lucas, a proposito dell'evoluzione della tecnica cinematografica utilizzata nel suo Episode I: The Phantom Menace, aveva dichiarato: "Prima scattavi una foto ed eri legato a quell'immagine: oggi se vuoi puoi fare l'artista, non hai una fotografia tra le mani ma un dipinto, che puoi manipolare e ritoccare come vuoi". Adesso anche il cinema d'animazione ha partorito il suo Guerre Stellari: si tratta del nuovo film di Don Bluth e Gary Goldman. Un cartoon (ma sarà ancora corretta questa definizione?) intitolato Titan A.E. che, dopo l'anteprima mondiale allo scorso Festival di Annecy (5-11 giugno), arriva sui nostri schermi. Quando, lo scorso anno, uscì Episode I: The Phantom Menace, si ebbe la sensazione che, aldilà di meriti e limiti della pellicola girata da Lucas, quel film segnasse un punto nodale nella storia del cinema cosiddetto "dal vero": con i suoi 2.200 effetti visivi digitali e il 95% di quello che si vedeva sullo schermo nato in post-produzione elettronica, infatti, avevamo assistito alla nascita della cosa più simile a un cartoon interpretato da attori umani (e non solo umani, vista la presenza di Jar Jar Binks, creatura integralmente digitale coprotagonista del film a fianco di Liam Neeson ed Ewan McGregor). Oggi Titan A.E. è il perfetto compendio di quella stessa logica produttiva: nel 3028 la Terra è annientata dai Drej, creature più che malvagie che, nei primi quattro minuti del film vaporizzano il nostro caro vecchio pianeta, da cui riescono a fuggire solo pochi e sparuti gruppi di umani, destinati a disperdersi nella galassia e a diventare i paria delle più diverse specie senzienti. Non racconteremo altro della trama, vi basti sapere che c'è un eroe, il giovane Cale (la voce originale è quella di Matt Damon) figlio di uno scienziato che ha messo a punto il misterioso progetto "Titan", l'ultima speranza dei terrestri, un'idea rivoluzionaria di cui lo spettatore non deve sapere nulla di concreto fino alla catarsi dello scontro finale. Con un'eroina bella e avventurosa come Akima (voce Drew Barrymore), il comandante Korso (voce di Bill Pullman) che, a bordo della sua astronave "Valkyrie", dimostra un carattere decisamente complesso e un cast di comprimari di lusso, doppiati da attori come John Leguizamo, Nathan Lane e Janeane Garofalo, il film martella lo spettatore con una colonna sonora firmata da Graeme Revell, esperto nel sonorizzare film d'azione (Hard Target, Tank Girl, Il Negoziatore), cui si aggiungono brani di gruppi rock, che ci portano nel clima sonoro proprio di film come Armageddon e Independence Day e impediscono definitivamente ai protagonisti di mettersi a cantare, una "novità" finora provata poche volte nei cartoons (l'ultimo tentativo di affrancarsi dal musical era stato quello del Gigante di Ferro). Bluth e Goldman inanellano citazioni e omaggi a Tron, Star Wars, Star Trek, Alien (solo per ricordare le più evidenti) in un film il cui 80% è frutto di creazioni computerizzate in 2D e 3D e gli "effetti speciali" (che nell'animazione sono utilizzati per creare quei fenomeni naturali come vento, fiamme, pioggia, fumo, di difficile resa grafica) servono qui per arricchire immagini di pianeti che esplodono, di astronavi che superano la velocità della luce, o i riflessi planetari su asteroidi di ghiaccio. E' ancora un cartoon Titan A.E.? Sì, e si considera un film "dal vero" Episode I, no secondo i canoni classici del genere: il realismo degli ambienti, infatti, permetterebbe benissimo di inserire protagonisti umani sui fondali creati dallo staff di Bluth, i ritmi serrati sono quelli dei film d'azione e i personaggi ne hanno la stessa carenza d'introspezione, schiacciata dalle esigenze di districarsi tra esplosioni, inseguimenti transtellari e dall'incubo della definitiva fine di ogni speranza residua per il genere umano.

CURIOSITÀ SU TITAN A.E.

Dopo lo scarso successo ottenuto ai botteghini, la 20th Century Fox decise di chiudere il suo studio d’animazione in Arizona. Originariamente il film avrebbe dovuto essere un live-action. Il titolo è composto dalla parola ‘Titan’ che indica il nome della navicella spaziale e dall’acronimo ‘A.E.’ ovvero ‘After Earth’.

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