Morte di un matematico napoletano

Morte di un matematico napoletano

Voto del pubblico
Valutazione
3.6 di 5 su 8 voti
Regista: Mario Martone
Genere: Drammatico
Anno: 1991
Paese: Italia
Durata: 108 min
Distribuzione: MIKADO FILM (1992) - VIVIVIDEO, PANARECORD
Morte di un matematico napoletano è un film di genere drammatico del 1991, diretto da Mario Martone, con Carlo Cecchi e Anna Bonaiuto. Durata 108 minuti. Distribuito da MIKADO FILM (1992) - VIVIVIDEO, PANARECORD.
Genere: Drammatico
Anno: 1991
Paese: Italia
Durata: 108 min
Formato: 35 MM, PANORAMICA
Distribuzione: MIKADO FILM (1992) - VIVIVIDEO, PANARECORD
Montaggio: Jacopo Quadri
Produzione: ANGELO CURTI PER TEATRI UNITI COOP (NAPOLI), ANGIO FILMS (ROMA) IN COLLABORAZIONE CON RAITRE

TRAMA MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO

Il primo di maggio del 1959, nella sala d'aspetto di III classe della stazione di Roma, un uomo maturo e distinto, anche se sporco, trasandato e ubriaco, viene fermato dalla polizia per un controllo: è il matematico napoletano Renato Caccioppoli, professore universitario geniale, eccentrico ed ex comunista, molto famoso a Napoli. Il mattino seguente, un commissario avverte telefonicamente il fratello maggiore del professore, Luigi, giudice e presidente di tribunale, appena tornato a Napoli dal viaggio di nozze con la moglie Emilia. Luigi è molto premuroso con Renato, cerca di fargli condurre una vita ordinata e di allontanarlo dall'alcool, mentre Emilia, cerca di stargli vicino, anche per la relazione che li ha uniti anni prima. Ma Renato le risponde con indifferenza. L'unica persona che vuole vicino è uno dei suoi allievi, Pietro, che sta preparando per il concorso a una cattedra, e a cui ha corretto, o meglio rifatto, il lavoro che deve presentare. Luigi e Renato sono molto legati fra loro, anche se tanto diversi. Mentre il giudice vorrebbe che il fratello prendesse libri, quadri o gioielli di famiglia che hanno ereditato, Renato chiede soltanto le lettere del celebre Bakunin, che era loro nonno. Egli è evidentemente un uomo amareggiato, solo e infelice, che non crede più in niente: il lavoro non lo interessa, la politica lo ha deluso, il suo matrimonio con Anna è fallito. I due sono divisi da tempo. Quando la donna torna a Napoli e gli confida d'essere incinta di un altro uomo, ma di voler abortire, mentre avrebbe voluto tenere il bambino che aspettava quando era ancora sua moglie, pregandolo di farla tornare a vivere con lui, lui rifiuta dopo averle staccato un ricco assegno per aiutarla. Entrambi sanno di essersi feriti profondamente. Fra le lezioni all'università, gli esami, che lo annoiano, lunghe passeggiate di notte per i vicoli di Napoli, incontri con amici e con estranei, il professore trascorre gli ultimi giorni della sua vita. Va anche a salutare in una casa di cura la vecchia zia inferma, figlia di Bakunin, che lo esorta a smettere di bere. Poi, ritirata la pistola da una cassetta di sicurezza, nella notte si uccide. Lo trova morto la domestica il mattino del 9 maggio. Al cimitero, per il funerale, ci sono professori, studenti e politici, e si tengono discorsi ufficiali e retorici. Don Simplicio, l'assistente di Renato, ha ottenuto per lui dalla curia il permesso per i funerali religiosi, e il professore viene sepolto nella cappella di famiglia. Anna piange appartata. Qualcuno ricorda che, al tempo del fascismo, contro il quale Renato parlava troppo apertamente, la madre lo aveva fatto chiudere in un manicomio, per salvarlo dalla prigione. Lo scomodo personaggio, in vita, come in morte, ha turbato la città.

CRITICA DI MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO

"Dirigendo questa vicenda toccante e atroce con stile aspro e secco, Mario Martone costruisce un personaggio di grandiosa e torva bellezza, un docente, uno scienziato che si distrugge annegando nella febbre liquida, con barlumi e soprassalti lucidi quando può rintraccaire una parentesi quadra su un pezzo di carta (...). Ci si china riverenti sulla bara di quest'uomo 'illuso e cerebrato', prototipo dell'intellettuale che conoscerà l'esilio spirituale, la disistima delle baronie culturali, la diffidenza dei politicanti dai quali attendeva il segno della lotta. (...) Un eccellente Carlo Cecchi, la voce impastata e roca, versa il suo alito sulfureo ed il suo tragico 'ricordatevi di me'". (Gr. Napoli, 'Giornale di Sicilia', 16 settembre 1992)

CURIOSITÀ SU MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO

- PREMIO DELLA GIURIA ALLA MOSTRA DI VENEZIA 1993.- DAVID DI DONATELLO 1993 COME MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO

Attore Ruolo
Carlo Cecchi
Renato Caccioppoli
Anna Bonaiuto
Anna
Renato Carpentieri
Luigi
Toni Servillo
Pietro
Antonio Neiwiller
Don Simplicio
Licia Maglietta
Emilia
Fulvia Carotenuto
Lina, la cameriera
Roberto De Francesco
Leonardo
Andrea Renzi
Leo
Alessandra D'Elia
Stella
Lucio Amelio
Il marchese
Annalisa Foà
Adele Bakunin
Vera Lombardi
Maria Bakunin
Lucio Allocca
Dirigente comunista
Toni Bertorelli
Antonio Alcamo
Nicola Di Pinto
Altro dirigente comunista
Franco Iavarone
Primo gentiluomo
Pilotto Merlino
Secondo gentiluomo
Antonino Iuorio
Ferdinando, redattore
Nello Mascia
Senatore comunista
Tullia Matania
Virginia
Enzo Moscato
Il cantante biondo
Vincenzo Salemme
Militante comunista
Enzo Salomone
Amico matematico
Lello Salvatori
Giustino Sforza
Mario Santella
L'anarchico
Vanni Baiano
Altro anarchico
Sergio Solli
Magistrato
Tonino Taiuti
Roberto, redattore
Cesare Accetta
Assistente
Rosa Badino
Donna Teresa, la portinaia
Maurizio Bizzi
Il bidello Accolla
Peppe Bosone
Peppino, l'oste
lascia un commento
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming