La grande strada azzurra

La grande strada azzurra

Voto del pubblico
Valutazione
3.4 di 5 su 8 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1957
Paese: Italia
Durata: 95 min
Distribuzione: GESI, REGIONALE - MONDADORI VIDEO
La grande strada azzurra è un film di genere drammatico del 1957, diretto da Gillo Pontecorvo, con Yves Montand e Alida Valli. Durata 95 minuti. Distribuito da GESI, REGIONALE - MONDADORI VIDEO.
Genere: Drammatico
Anno: 1957
Paese: Italia
Durata: 95 min
Formato: SUPERSCOPE - FERRANIACOLOR
Distribuzione: GESI, REGIONALE - MONDADORI VIDEO
Fotografia: Mario Montuori
Montaggio: Eraldo Da Roma
Musiche: Carlo Franci
Produzione: MALENO MALENOTTI PER LA GE.SI. CINEMATOGRAFICA (ROMA), PLAY ART (PARIGI), EICHBERG FILM (MONACO), TRIGLAV FILM (ZAGABRIA)

TRAMA LA GRANDE STRADA AZZURRA

Tra i poveri pescatori dell'arcipelago, Squarciò, che pratica abusivamente la pesca con bombe esplosive, è l'unico che goda di una certa agiatezza. Il maresciallo, vecchio amico di Squarciò, benché conosca la sua illecita attività, non può fare niente per impedirla, perché non è mai riuscito a coglierlo in fallo. Diana, la figlia di Squarciò, è innamorata di un giovane che l'ha sedotta. Questi, essendo disoccupato, ruba l'esplosivo per conto di Squarciò, ma scoperto dal maresciallo per fuggire cade e viene ucciso dallo scoppio della miscela. Il maresciallo si dimette e il collega che lo sostituisce dispone di un motoscafo con il quale può esercitare una sorveglianza più efficace sull'attività dei pescatori. Per rendere vana tale sorveglianza Squarciò si procura un motore più veloce per la sua barca. Gli altri pescatori per salvaguardare i propri interessi, intendono costituire una cooperativa, ma Squarciò non vuole farne parte e non è contento che Diana si lasci corteggiare dal figlio di Salvatore, un suo vecchio amico che sarà il capo della cooperativa. Una mattina Squarciò, mentre è intento alla pesca abusiva vede avvicinarsi il motoscafo del maresciallo che sta per coglierlo in flagrante. Vistosi perduto, per sottrarsi al rigore della legge fa affondare la barca. Ora non può più pescare al largo e fa quindi esplodere le sue bombe presso la riva, suscitando l'indignazione degli altri pescatori. Costretto a farsi prestare del denaro per acquistare una vecchia barca, da solo, con grave rischio, riesce a ripescare il suo motore affondato. Può quindi ritornare al largo ma si rende conto che i suoi figli, che l'hanno sempre seguito, pur senza esprimere il loro pensiero, tacitamente lo disapprovano. Squarciò ne è addolorato e mentre prepara una bomba, ha fisso in mente il pensiero dei suoi ragazzi.

CRITICA DI LA GRANDE STRADA AZZURRA

"Il primo lungometraggio di Pontecorvo è un forte dramma umano e sociale, condotto con maestria anche se qua e là ingenuo e sommario. (....) Purtroppo non sempre alle intenzioni è corrisposta una rigorosa rappresentazione artistica, e il film è da ammirare più per i motivi ispiratori che per i risultati raggiunti." (Gianni Rondolino, 'Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano' - 1956/1965)

CURIOSITÀ SU LA GRANDE STRADA AZZURRA

- PREMIO PER UN "GIOVANE REGISTA" ALL'XI FESTIVAL DI KARLOVY VARY (1958) A GILLO PONTECORVO.- OPERATORE ALLA MACCHINA: ALFIO CONTINI.

SOGGETTO DI LA GRANDE STRADA AZZURRA

dal romanzo "Squarciò" di Franco Solinas

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LA GRANDE STRADA AZZURRA

Attore Ruolo
Yves Montand
Squarciò
Alida Valli
Rosetta
Francisco Rabal
Salvatore
Peter Carsten
Rivo, Comandante della Capitaneria
Federica Ranchi
Diana
Terence Hill
Renato
Ronaldino Bonacchi
Figlio più piccolo di Squarciò
Giancarlo Soblone
Antonino
Umberto Spadaro
Maresciallo
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