Johnny Stecchino

Johnny Stecchino

Voto del pubblico
Valutazione
3.9 di 5 su 59 voti
Genere: Comico
Anno: 1991
Paese: Italia
Durata: 123 min
Distribuzione: PENTA, PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (PEPITE)
Johnny Stecchino è un film di genere comico del 1991, diretto da Roberto Benigni, con Roberto Benigni e Paolo Bonacelli. Durata 123 minuti. Distribuito da PENTA, PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (PEPITE).
Genere: Comico
Anno: 1991
Paese: Italia
Durata: 123 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: PENTA, PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (PEPITE)
Montaggio: Nino Baragli
Musiche: Evan Lurie
Produzione: C.G. GROUP TIGER CINEMATOGRAFICA, PENTA FILM, MELAMPO

TRAMA JOHNNY STECCHINO

Dante, un giovanotto ingenuo e un po' infantile vive a Firenze, dove fa l'autista di uno scuolabus per handicappati: il suo solo amico e confidente è uno di loro, Lillo, malato di diabete. Quasi per scherzo, Dante si diverte a rubare qualche banana, e, soprattutto, a truffare l'assicurazione, fingendo d'essere gravemente menomato alla mano destra. Una notte Dante viene investito dall'auto di una bella e giovane donna, Maria. Non ha avuto danni, ma la signora, accorsa in suo aiuto, lo guarda in viso incantata, poi sviene ai suoi piedi. Incontratala di nuovo, Dante se ne innamora subito, nel suo modo puro e sognante. Lei lo chiama Johnny e - come per un capriccio - gli disegna un neo sulla guancia, gli fa portare uno stecchino in bocca, e dopo avergli comprato un vestito elegante, lo conduce a pranzo in un locale di lusso. Irretendolo a forza di moine, ma senza concedergli niente, Maria riesce poi a farlo partire per Palermo, dove lo ospita in un'antica e lussuosa villa. Qui gli presenta un presunto zio avvocato, dedito alla droga, il quale gli fa credere che si tratti semplicemente di una medicina contro il diabete. Intanto, Dante si trova invischiato in una pericolosa vicenda, che non comprende: Maria è infatti la moglie di un celebre mafioso "pentito", l'italo-americano Johnny Stecchino, il quale vive da tempo nascosto negli scantinati della villa, perchè la mafia lo ha condannato a morte. Ora, trovato per caso Dante, che è il sosia perfetto di Johnny, Maria ha pensato di farlo uccidere dai mafiosi, al posto del marito, che potrà così partire tranquillamente con lei per l'estero. Ma l'ignaro giovanotto provoca una serie di equivoci e guai, riuscendo sempre a salvarsi. I momenti salienti del pasticcio sono l'incontro segreto con un ministro corrotto e cocainomane, che viene da Dante candidamente smascherato, e una serata all'opera, in cui il giovanotto, in un palco insieme a Maria, è esposto agli insulti dei palermitani e alla vendetta dei mafiosi che lo hanno scambiato per il vero Johnny Stecchino. In ultimo riesce perfino a sfuggire alla trappola che gli è stata tesa dalla mafia in un negozio di barbiere. Intanto il vero Johnny, che crede il sosia già morto, viene assassinato dai mafiosi in un gabinetto pubblico. Ritornato a Firenze Dante regala all'amico Lillo il sacchetto della droga, perchè si curi il diabete: il ragazzo, provata la "medicina", corre esaltato per la strada.

CRITICA DI JOHNNY STECCHINO

"Il film diretto e interpretato da Roberto Benigni, ha una lunga prima parte, troppo lenta e piuttosto noiosa, nella quale vengono presentati con soverchia leggerezza temi serissimi, come la droga, la mafia, la corruzione di alti personaggi politici, e di rappresentanti della legge. Soprattutto ciò che disturba è la maniera in cui vengono mostrati i ragazzi handicappati. Nella seconda parte, invece, il lavoro acquista ritmo ed efficacia nel brano dell'incontro col ministro corrotto, l'episodio, infatti, è basato su una serie di equivoci abbastanza divertenti. Nel complesso, con vari riferimenti a celebri film del passato, la storiella regge alla meglio. L'interpretazione di Benigni è credibile, finchè egli recita la parte dell'ingenuo, ma non quando interpreta il ruolo del mafioso. Anche se bisogna riconoscere che l'autore in questo lavoro non insiste su pesanti volgarità, è necessario notare che il film non è poi candido come vorrebbe sembrare, ma contiene varie ambiguità. Assai bravi gli attori Bonacelli e Volpi, il primo nella parte dello zio avvocato, l'altro in quella del ministro." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 113, 1992)"Irresistibile commedia degli equivoci, una fabbrica di risate dagli eccezionali tempi comici, che il sorprendente Benigni autore ha scritto, con Vincenzo Cerami, su misura per il fenomenale Benigni attore. Si ride tanto da farsi venire le lacrime agli occhi senza l'aiuto, per una volta, della parolaccia. Se la prima mezz'ora durasse dieci minuti e se tutte le gag fossero all'altezza di quella, formidabile, del furto delle banane, sarebbe un film davvero perfetto". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 9 giugno 2001)

CURIOSITÀ SU JOHNNY STECCHINO

- DAVID SPECIALE 1992 A ROBERTO BENIGNI.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI JOHNNY STECCHINO

Attore Ruolo
Roberto Benigni
Dante/Johnny
Paolo Bonacelli
D'Agata
Nicoletta Braschi
Maria
Ivano Marescotti
Randazzo
Franco Volpi
Ministro
Ignazio Pappalardo
Cozzamara
Alessandro De Santis
Lillo
Domenico Minutoli
Questore
Sal Borgese
Ignazio
Sal Scallia
Giudice
Loredana Romito
Gianna
Giulio Donnini
Cardinale
Carlo Amedeo Mangiù
Barbiere
Giorgia O'Brien
Moglie del Ministro
Luciana Palombi
Signora Festa
Tony Sperandeo
Primo picciotto
Gaetano Campisi
Secondo picciotto
Angela Conti Imperioli
Prima ragazza
Daniela Mango
Seconda ragazza
Ornella Marini
Ragazza toscana
Vito Zappalà
Maresciallo
Giorgio Trestini
Portiere Hotel
Giuseppe Viola
Spettatore
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