Cari fottutissimi amici

Cari fottutissimi amici

( Cari fottutissimi amici )
Voto del pubblico
Valutazione
3.3 di 5 su 6 voti
Genere: Commedia
Anno: 1994
Paese: Italia
Durata: 118 min
Distribuzione: PENTA FILM - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)
Cari fottutissimi amici è un film di genere commedia del 1994, diretto da Mario Monicelli, con Paolo Villaggio e Paolo Hendel. Durata 118 minuti. Distribuito da PENTA FILM - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE).
Genere: Commedia
Anno: 1994
Paese: Italia
Durata: 118 min
Formato: PANORAMICA A COLORI
Distribuzione: PENTA FILM - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)
Fotografia: Tonino Nardi
Produzione: PENTA FILM, OFFICINA CINEMATOGRAFICA

TRAMA CARI FOTTUTISSIMI AMICI

Agosto 1944. Nell'alba di una Firenze liberata dai tedeschi, il signor Dieci, un ex manager di boxe, compone una squadra pugilistica. Un'idea vincente: organizzare una tournée pugilistica, per guadagnare dei soldi ma soprattutto per mangiare qualcosa. La tournée inizia e in guerra si fanno dei curiosi incontri: un disertore nero americano che viene prima acquistato da una famiglia di contadini con la speranza di intascare una ricompensa e che, poi, viene cooptato nel team pugilistico. Altro incontro è costituito da una giovane collaborazionista che si è concessa ai tedeschi e per questo è stata rapata a zero. Una piazza di paese è il teatro della prima esibizione. Anche se le cose non vanno secondo i disegni di Dieci, la rappresentazione procura comunque una borsa: ortaggi, formaggi, salumi. Un ospedale da campo americano è la sede del successivo incontro. Gli americani riescono ad essere ipervitaminizzati e ben alimentati anche in periodo di guerra e l'incontro è disastroso. Ma gli Americani sono generosi e così Dieci e i ragazzi ripartono dal campo con il camion carico di derrate alimentari. La breve tournée può considerarsi conclusa: con la borsa americana c'è da vivere un mese e più senza il problema della fame. Asmatico più del solito il camioncino arranca verso Firenze, ma ad un passaggio a livello una bella casellante chiede ai nostri un passaggio. Questa volta è con entusiasmo che i ragazzi la accolgono a bordo e l'entusiastica accoglienza provoca la gelosia della rapata che sta per abbandonare il gruppo, quando viene fermata dal nero disertore. Ma l'entusiasmo per Wilma, la nuova passeggera, è breve, la ragazza li coinvolge in un'altra terribile avventura.

CRITICA DI CARI FOTTUTISSIMI AMICI

"Doveva chiamarsi 'Bazza di vetro', come il racconto autobiografico di Rodolfo Angelico da cui è tratto. Oppure 'Gnocaut' variante maccheronica di 'Knock-out'. Ma i distributori hanno messo il veto, e così ecco 'Cari fottutissimi amici', titolo ammiccante per un film che con 'Amici miei' ha in comune solo la struttura picaresca e corale (ricorrente in Monicelli, da 'La grande guerra' a 'L'armata Brancaleone'). (...) Qualche passaggio, come il prologo fiorentino o l'episodio al campo militare americano (dove i toscani scoprono con disgusto 'una via di mezzo fra il petrolio e l'ascella', chiamata Coca-Cola), è più felice degli altri. Qualcosa convince meno anche perché i ragazzi, per quanto simpatici, restano dei non attori, Monicelli stranamente non sfrutta occasioni d'oro come la ragazza travestita da ragazzo, e qua e là filtra qualche stecca di puro gusto televisivo. Ma nella Toscana esaltata dalla luce di Tonino Nardi, qui purtroppo al suo ultimo lavoro, e in quel finale ripreso da 'I soliti ignoti' ('Addio ragazzi, meno ci vediamo e meglio è'), vibra l'eco di un cinema che è stato grande." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 13 marzo 1994)"Una cronaca più amara che non comica, tratta da un racconto autobiografico di un ex pugile, Rodolfo Angelico, e sceneggiata, insieme con lo stesso Monticelli, da Suso Cecchi d'Amico e Benvenuti e De Bernardi. Ha, spesso, umori sapidi, con tentativi efficaci di far la morale su un epoca in cui, nonostante la miseria, la gioia di esser rimasti vivi rendeva tutti più indulgenti. I personaggi, però, a parte quello dell'allenatore al centro con il suo segno e i suoi colori, sono spesso un po' approssimativi, gli episodi che a ripetizione il coinvolgono rivelano, salvo qualche eccezione vitalità scarse e l'umorismo che vorrebbe qua e là attraversarli è non di rado sopraffatto da cifre aride, che non facilitano né la riflessione, né il riso." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 5 marzo 1994)"Nei suoi 113 minuti di proiezione, 'Cari fottutissimi amici' ricapitola infatti le situazioni classiche dell'avventura on the road talvolta azzeccando l'effetto comico, più spesso sprecando l'occasione (la finta esecuzione al muro impartita dal capo partigiano comunista). Ma nel sottofinale malinconico, con il saggio 'capocomico' che boxa sotto il sole con l'ombra di se stesso dopo essere stato depredato di tutto, Monicelli sfodera un guizzo registico d'alta classe, mostrandoci quello che sarebbe potuto essere il film se fosse stato scritto e girato meno a tirar via (quel banjo della 'Eko' grida vendetta). La squadra degli interpreti si adegua all'atmosfera amabilmente vernacolare della storia, sulla quale giganteggia un Paolo Villaggio in forma smagliante: il suo Dieci, così dolce, crepuscolare e ottimista, è il maestro che tutti vorremmo avere." (Michele Anselmi, 'L'Unità', 6 marzo 1994)

CURIOSITÀ SU CARI FOTTUTISSIMI AMICI

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1994.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI CARI FOTTUTISSIMI AMICI

Attore Ruolo
Paolo Villaggio
Dieci
Paolo Hendel
Rag. Fortini
Massimo Ceccherini
Gino Martini
Béatrice Macola
Testa di rapa
Novello Novelli
Zingaro
Antonella Ponziani
Wilma
Eva Grimaldi
Topona
Elijan Raynard Childs
Washington
Marco Graziani
Calamai
Giuseppe Oppedisano
Taddei
Vittorio Rap
Callicchero
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