Ma cosa ci dice il cervello: Paola Cortellesi suggella un anno d'oro con una commedia anche action

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Ma cosa ci dice il cervello: Paola Cortellesi suggella un anno d'oro con una commedia anche action

Mancavano solo le scene d’azione a Paola Cortellesi per suggellare una stagione d’oro che l’ha decretata senza tema di smentite attrice comica dell’anno, se non proprio attrice tout court. In un panorama come quello del cinema italiano in cui sono pochissimi i volti che garantiscono in automatico un bel numero di spettatori in più a un film, la Cortellesi è una star che porta gente in sala. Non un risultato da poco, specie in questi mesi di grande difficoltà per gli incassi, soprattutto del cinema italiano. In questo senso sarà importante vedere il risultato del suo film in sala per Pasqua, Ma cosa ci dice il cervello, nuova collaborazione con il regista Riccardo Milani, passato proprio ieri al secondo posto negli incassi, dietro al fenomeno teen After.

Un periodo d’oro per l’interprete lanciata dalla televisione, ma da anni stabilmente fra le attrici di riferimento delle commedie italiane, a partire quantomeno dal 2011, anno in cui vinse il David di Donatello come miglior attrice protagonista per Nessuno mi può giudicare. Poco più di un anno fa è arrivato il film che a sorpresa è poi diventato il maggior incasso italiano della stagione, Come un gatto in tangenziale, seconda collaborazione consecutiva con Antonio Albanese oltre che Riccardo Milani alla regia. In pochi avrebbero pensato a un successo del genere, più di 10 milioni di euro, per il divertente ritratto di varie ipocrisie e differenze sociali nella Roma di oggi.
Come un gatto in tangenziale ha anche ottenuto tre nomination ai David, tra cui una per la Cortellesi, che ha anche vinto il Ciak d’oro e il Globo d’oro, oltre al Nastro d’argento come miglior attrice in una commedia.

Durante le festività di fine anno, poi, è uscito in sala un altro successo al botteghino non esattamente previsto, almeno nelle proporzioni finali. 7,8 milioni di euro, infatti, sono stati totalizzati al box office da La befana vien di notte di Michele Soavi. La Cortellesi è ovviamente la protagonista, la madama Befana, rapita da uno spregevole giocattolaio cui da piccolo non aveva consegnato i regali. Mr. Johnny, è il nome del cattivo, interpretato proprio da quello Stefano Fresi che è la sua vecchia fiamma del liceo che si rialimenta in Ma cosa ci dice il cervello. È l’unico, fra gli amici, a vederla alle prese con la sua seconda vita tenuta segreta, quella di un’agente dei servizi. “A Tom Cruise, stacce”, ha commentato la Cortellesi parlando delle scene d’azione che ha girato, specie in una lunga sequenza in Marocco, fra corse, salti (“con scoattato movimento delle braccia”) e mazzate. Uno sforzo fisico che ha richiesto un allenamento di due mesi; una piacevole variazione sul tema per un’attrice italiana.

Una stagione d’oro, quindi, per la Cortellesi, che ci riprova con Ma cosa ci dice il cervello, di cui vediamo in una clip in cui parte per una missione, in elicottero, prima di atterrare sul deserto e citare una mitica scena di James Bond alle prese con un cambio di vestito in corsa. 



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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