Salvador

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Salvador è un film di genere drammatico del 1986, diretto da Oliver Stone, con James Woods e James Belushi. Durata 102 minuti. Distribuito da LIFE INTERNATIONAL - MULTIVISION, FONIT CETRA VIDEO.

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TRAMA SALVADOR:

Nel 1980, il giornalista quarantaduenne Richard Boyle, dopo essere stato abbandonato dalla moglie Claudia e in piena crisi coi colleghi di lavoro che non hanno più fiducia in lui, decide di lasciare la California e recarsi nel Salvador dove la vita (a suo parere) è facile e dove tutto è permesso. Porta con sé l'amico Rock, sconclusionato e fallito come lui. Giunti sul posto però le cose non stanno come credeva Richard: in Salvador incalza la guerriglia popolare e la guardia nazionale di estrema destra, armata dagli Stati Uniti di Reagan, semina morte e violenza dappertutto con protervia e cinismo estremo. Richard si pone subito contro i soldati e contro i suoi stessi connazionali, che li sostengono e li giustificano, affermando la sua teoria della vera democrazia del rispetto dell'autonomia e della dignità del popolo salvadoregno, rischiando più volte di essere ucciso con l'amico Rock. Egli, che vuole fotografare le brutalità compiute dai militari e scrivere articoli sui loro misfatti, si allea con un altro fotoreporter, John Cassady, ancora più idealista e temerario di lui: a superare pericoli ed insidie di ogni tipo è costretto, suo malgrado, ad aiutarli Rock, il quale vorrebbe tornare in America ma non può. Richard ritrova Maria, una giovane donna del posto che lui aveva già incontrato, e capisce di amare sul serio sia lei che i suoi due bambini: decide di portarli via da quell'inferno e di stabilirsi con loro in America. Ma la situazione precipita: viene assassinato nella cattedrale l'arcivescovo Romero, che aveva osato proclamare la solidarietà della Chiesa col popolo in lotta contro la prepotenza armata dei militari. Anche quattro suore vengono stuprate ed uccise barbaramente da sicari mandati dai dirigenti di estrema destra. L'ambasciatore americano, Thomas Kelly, non può fare nulla per arginare la situazione. La guerriglia sembra trionfare per un po' e i soldati, temporaneamente abbandonati dagli americani, hanno la peggio: ma le armi arrivano di nuovo e il popolo salvadoregno è costretto a soccombere. Nel Salvador oppresso altro sangue, altre ingiustizie, altri soprusi vengono perpetrati senza che nessuno possa far nulla. Un fratello di Maria, Carlos, viene trucidato dalla guardia nazionale; John viene ucciso da una raffica di mitra mentre sta per scattare delle foto sensazionali. Richard riesce a procurare documenti falsi alla sua donna e ai bambini e ad arrivare con loro in America: finalmente liberi e lontani da ogni incubo. Purtroppo è solo un'illusione: la polizia americana, forse avvisata da qualcuno, scopre Maria e i suoi bambini e li rimanda nel loro paese e Richard, che tenta di opporsi a ciò, viene arrestato per resistenza alla forza pubblica.

CRITICA DI SALVADOR:

"Molto complesso e valido nell'insieme per l'argomento trattato e la drammaticità delle situazioni presentate, fa riflettere sulle atrocità della guerra." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 102, 1987)

CURIOSITÀ SU SALVADOR:

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1987 PER: MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE E ATTORE PROTAGONISTA.



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