RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO

RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO

Voto del pubblico
Valutazione
4.5 di 5 su 4 voti
Genere: Azione
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 106 min
Distribuzione: COLUMBIA PICTURES ITALIA (1988) - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO
RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO è un film di genere azione del 1987, diretto da Pasquale Squitieri, con Danny Aiello e Robert Balchus. Durata 106 minuti. Distribuito da COLUMBIA PICTURES ITALIA (1988) - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO.
Genere: Azione
Anno: 1987
Paese: Italia
Durata: 106 min
Formato: SCOPE A COLORI
Distribuzione: COLUMBIA PICTURES ITALIA (1988) - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO
Fotografia: Giuseppe Tinelli
Montaggio: Mauro Bonanni
Produzione: CECCHI GORI GROUP,TIGER CINEMATOGRAFICA, RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA

TRAMA RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO

Mentre l'eventuale viaggio del Papa nell'Unione Sovietica viene progettato a Roma nei minimi particolari da un gruppo di padri dell'istituto di Studi Orientali, il Russicum, agenti segreti delle grandi potenze, spinti da vari interessi, si adoperano attivamente, alcuni per favorire questo storico avvenimento e altri invece per impedirlo. Quando viene uccisa da un killer sconosciuto in piazza Navona una ragazza americana, Silvia, un giovane diplomatico del consolato, Mark Hendrix, è incaricato dal suo capo, George Sherman, di far luce su questo omicidio. Egli subito è invischiato in una pericolosa rete di misteri e delitti, nella quale stenta ad orientarsi. Scopre però ben presto che Silvia si fingeva suora, ma era in realtà un'agente della Cia, collegata in qualche modo al Russicum. Da qui iniziano le indagini di Mark e mentre procede nelle sue ricerche, si rende conto che al centro di questo misterioso groviglio di tracce sembrano esserci alcune persone importanti: padre Carafa, che dirige il gruppo dei gesuiti del Russicum; Marini, capo segreto del controspionaggio italiano; un giornalista; una ragazza greca, Alexandra, con la quale egli ha un legame amoroso; due giovani padri del Russicum, l'ucraino Isidoro, contrario al viaggio, perchè teme che un riavvicinamento fra il Vaticano e il Cremlino potrebbe essere dannoso alla causa della Chiesa Ucraina, e l'olandese Hanema, che invece è favorevole, perchè crede che sarà così realizzata la terza profezia di Fatima. Mentre Mark prosegue nelle indagini, vede morire intorno a sè molte persone, fra le quali il giornalista, Isidoro e Hanema, ed egli stesso si salva a stento da vari tentativi di assassinio provocati da Sherman, un traditore doppiogiochista. Successivamente scopre che Alexandra è una pericolosa spia sovietica che ha ucciso l'americana Silvia. Poi anche Sherman ed Alexandra saranno eliminati. Il bandolo del mistero si trova in un compact disk, che contiene sia gli accordi segreti fra Vaticano e Cremlino, sia l'itinerario del viaggio del Pontefice. Per salvare tale disco, padre Carafa lo tiene nascosto in una pisside sull'altare della cappella, e, durante un'ultima sparatoria egli, per difenderlo, rischia la vita e rimane ferito. Superati tutti gli ostacoli, il Papa inizierà il viaggio e padre Carafa farà parte della spedizione, per la quale ha combattuto come un soldato.

CRITICA DI RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO

"All'ambizione di conciliare il ritmo del film d'azione con lo scavo dei personaggi e la suggestione ambientale della Roma vaticana corrispondono risultati scarsi: il ritmo è frettoloso più che svelto; quasi tutti i personaggi sono stereotipati; l'ambientazione è rozzamente magniloquente. E le invenzioni di regia latitano. Tra gli interpreti spicca per intensità di presenza e lampeggiante ambiguità F. Murray Abraham, il notevole Salieri di 'Amadeus', ma ho apprezzato la nervosa energia di Mastelloni che fa l'inquieto sacerdote ucraino e la misura di Brazzi, capo del controspionaggio italiano al quale è affidata una battuta spiritosa sui servizi segreti: 'Ci sono più servizi che segreti'. E' probabile che se Squitieri fosse ricorso più spesso al sale dell'ironia (ma non copiando male Buñuel come nella gag del crocifisso) il piatto spionistico sarebbe risultato più saporito. In 'Russicum' non poteva mancare una bionda come Rita Rusic, maliarda e spia da rotocalco e di coscialunga." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 19 Marzo 1988)"Fra gli interpreti, quello che convince di più è F. Murray Abraham, finito, dopo 'Amadeus' e 'Il nome della rosa', nei panni di un austero gesuita che organizza al computer il fatidico viaggio. Con lui il vero 'Russicum' non ha niente a che vedere, ma il suo personaggio è quello in cui si crede con minori difficoltà: per l'asciuttezza e la tensione interiore. L'americano che la fa un po' da protagonista è Treat Williams, abbastanza di maniera, il capo dello spionaggio italiano e Rossano Brazzi, incisivo e nello stesso tempo felpato, sempre molto sicuro di sé, il sacerdote ucraino e Leopoldo Mastelloni. Con una maschera sofferta ed angosciata, la maliarda è Rita Rusic, bionda quel tanto che serviva." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 9 Aprile 1988)"Che cosa accadrà se il Papa andrà in Russia? Può darsi che ai servizi segreti americano e russo il viaggio non vada troppo a genio; può darsi che una prospettiva simile non garbi neppure a certe frange vaticane. Quello che non possono dire gli autorevoli e pensosi vaticanisti, intorno a un evento solo ipotizzabile, è materia ghiotta per i fantapolitici e gli scrittori di storie di spionaggio. Ispirandosi liberamente al romanzo di Enzo Russo 'Martedì del diavolo' (Mondadori), Squitieri, Valerio Riva e Robert Balchus hanno messo insieme una sceneggiatura ricchissima dei luoghi classici del racconto spionistico, anzi così ricca che è lecito il sospetto di una punta di ironia o di parodia da parte di qualcuno. Ma Squitieri nel tradurre in immagini, è stato tradito dal suo scrupolo di autore popolare, più attento alle scene madri che alle sottigliezze. Così per non intaccare la sua fama, Squitieri ha reso incomprensibile il giallo. Avete presenti i prossimamente, i trailers che fanno pubblicità a un film mostrandone le scene chiave, incuriosendo, ma senza far capire nulla? 'Russicum' è un grande filmato pubblicitario, in cui si allude a un film da fare, di cui non si vuol svelare la trama. Squitieri deve aver pensato: siamo in Italia, avvengono delitti politici clamorosi, si svolgono appassionanti trame poliziesche che tutti vedono, ma che nessuno capisce, più aumentano i testimoni, meno son chiari i fatti; perché non adeguarsi? Solo che il cinema non è la realtà italiana, pretende delle spiegazioni e una certa coerenza anche nei delitti." ('La Stampa', 15 Aprile 1988)

SOGGETTO DI RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO

LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO "I MARTEDI' DEL DIAVOLO" DI ENZO RUSSO

INTERPRETI E PERSONAGGI DI RUSSICUM - I GIORNI DEL DIAVOLO

Attore Ruolo
Danny Aiello
George Sherman
Rossano Brazzi
Marini
Rita Rusic
Alexandra
Treat Williams
Mark Hendrix
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