Non giocate con il cactus

Non giocate con il cactus

( O.C. and Stiggs )
Voto del pubblico
Regista: Robert Altman
Genere: Comico
Anno: 1985
Paese: USA
Durata: 97 min
Distribuzione: M.P.M. CINEMATOGRAFICA (1988) - MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI)
Non giocate con il cactus è un film di genere comico del 1985, diretto da Robert Altman, con Daniel H. Jenkins e Neill Barry. Durata 97 minuti. Distribuito da M.P.M. CINEMATOGRAFICA (1988) - MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI).
Genere: Comico
Anno: 1985
Paese: USA
Durata: 97 min
Formato: PANAVISION, 35 MM (1:2.35), SCOPE - METROCOLOR
Distribuzione: M.P.M. CINEMATOGRAFICA (1988) - MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI)
Sceneggiatura: Donald Cantbell, Ted Mann
Fotografia: Pierre Mignot
Montaggio: Elizabeth Kling
Produzione: ROBERT ALTMAN E PETER NEWMANN PER SAND RIVER PROD., MGM

TRAMA NON GIOCATE CON IL CACTUS

O.C. e Stiggs sono due ragazzi molto amici fra loro che vivono in una cittadina dell'Arizona. O.C. abita col vecchio nonno arzillo ma un po' svanito che, ridotto in miseria da Randal Schwab, un cattivo assicuratore, è costretto ad andare all'ospizio. Per questo motivo Schwab è odiato dai due ragazzi che perseguitano in mille modi sia lui che la sua stramba famiglia. Nel frattempo, i due ragazzi fanno amicizia anche con Pat Coletti, un celebre creatore di moda, che per ringraziarli di una preziosa ispirazione li ricompensa con un'ingente somma di denaro sufficiente a togliere il nonno di O.C. dalla casa di riposo per anziani.

CRITICA DI NON GIOCATE CON IL CACTUS

"Ambientato a Phoenix, in Arizona, 'Non giocate con il cactus' snocciola le imprese di due collegiali annoiati che prendono di mira Schwab, proprietario di una villa con piscina nella quale accade di tutto. Si telefona al presidente del Gabon, si fa incetta di aragoste, si manda all'aria la festa di nozze della figlia. Nel tripudio di queste sgangherate goliardate c'è anche l'occupazione del rifugio atomico del ricco Schwab, al quale i due fanno credere che sia scoppiata la terza guerra mondiale. Interviene capitan Hopper, e tutto finisce in... mare. E' capitato spesso nella storia del cinema che un autore vedesse rivalutati quei film che all'uscita non trovavano consenso. Ma in questo caso abbiamo qualche serio dubbio. Ai posteri l'ardita sentenza..." ('Il Giorno', 30 Giugno 1988)"Certo, a parte possibili significati e nonostante alcune eleganze qua e là, l'autore che ammiriamo appare distante dal suo epicentro. Neanche un eclettico come lui può permettersi di allontanarsene tanto senza sbandare. 'Non giocate con il cactus', insomma, non avessimo letto il nome sui titoli, né voi né io sapremmo attribuirlo ad Altman, tutt'al più penseremmo a un allievo, ma potevamo anche rischiare di vedervi un ennesimo demenziale di serie, magari pieno di idee ma non poco squinternato. Non è neppure l'ultimo film dell'autore, che in seguito ne ha già fatti di migliori. E, se 'Non giocate con il cactus' compare solo in piena stagione estiva di opere tappabuchi, fatto insolito per un regista di calibro, una ragione ci sarà." (Sergio Frosali, 'La Nazione', 4 Luglio 1988)"Profugo o nomade che sia, Robert Altman, al pari di un altro regista errante dei nostri tempi, Raoul Ruiz, realizza film come e quando può, in ogni luogo accessibile, con qualsiasi budget, acciuffando idee bizzarre, storpiando d'intenzione l'apparato-cinema. L'operazione di 'Non giocate con il cactus' è assai simile a quella successivamente operata in 'Terapia di gruppo', uno dei suoi sottovalutatissimi kammerspielen moderni. Operazione di strucco cinematografico che agisce in duplice direzione. E' un lavoro che, come un intervento chirurgico sul corpo stesso del cinema, annulla l'usuale cosmesi che abbellisce i film e, allo stesso tempo, disvela, smaschera trucchi e inganni celati dietro l'immagine. Fuori dai canoni ufficiali della storia e dei personaggi, Altman struttura un cinema gadget autorealizzantesi: impossibile, dunque, raccontare l'accentuato particolarismo di una trama come quella di 'Non giocate con il cactus' senza correre il rischio di generalizzare. (...) Il tutto accade non casualmente il 4 luglio, anniversario dell'Indipendenza e data cara all'Altman fin dai tempi di 'Nashville'. Ricorrenza fatidica e metaforica per una nazione ritratta come folle baraccone di giochi circensi, regno incondizionato di disordine e irrealtà. Tutto, allora, diventa set: le impressioni, i sentimenti, gli oggetti, le voci fuori campo, il caos visivo e verbale, l'affollarsi dei personaggi, l'animarsi di umori immotivati e incontrollabile. Il risultato è ovvio, il trucco svelato. L'identità americana, solitamente imbrattata dalle mani potenti di un abile visagista, egli stesso maschera liftata (Reagan), rivela il suo vero volto di paese schizoide, abbrutito, alienato." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 7 Settembre 1988)

INTERPRETI E PERSONAGGI DI NON GIOCATE CON IL CACTUS

Attore Ruolo
Daniel H. Jenkins
Oliver Cromwell 'O.C.' Ogilvie
Neill Barry
Mark Stiggs
Jane Curtin
Elinore Schwab
Paul Dooley
Randall Schwab
Jon Cryer
Randall Schwab Jr.
Laura Urstein
Lenore Schwab
Victor Ho
Frankie Tang
Ray Walston
'Gramps' Ogilvie
Donald May
Jack Stiggs
Carla Borelli
Stella Stiggs
Stephanie Elfrink
Missie Stiggs
Amanda Hull
Debbie Stiggs
James Gilsenan
Barney Beaugereaux
Tina Louise
Florence Beaugereaux
Cynthia Nixon
Michelle
Louis Nye
Garth Sloan
Martin Mull
Pat Coletti
Thomas Hal Phillips
Hal Phillip Walker
Dennis Hopper
Sponson
Melvin Van Peebles
Wino Bob
Bob Uecker
Bob Uecker
Nina Van Pallandt
Clare Dejavue
Dan Ziskie
Rusty Calloway
Robert Fortier
Wino Jim
Margery Bond
Sig.ra Bunny
Caroline Aaron
Janine
Dana Andersen
Robin Schultz
Alan Autry
Goon
Greg Wrangler
Jefferson Washington
Tiffany Helm
Charlotte Whitley
Jeannine Ann Cole
Nancy Pearson
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