Nell

Nell

( Nell )
Voto del pubblico
Valutazione
4.1 di 5 su 27 voti
Regista: Michael Apted
Anno: 1994
Paese: USA
Durata: 113 min
Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1995) - PANARECORD, RCS FILMS & TV
Nell è un film del 1994, diretto da Michael Apted, con Jodie Foster e Liam Neeson. Durata 113 minuti. Distribuito da WARNER BROS ITALIA (1995) - PANARECORD, RCS FILMS & TV.
Anno: 1994
Paese: USA
Durata: 113 min
Formato: SCOPE A COLORI
Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1995) - PANARECORD, RCS FILMS & TV
Fotografia: Dante Spinotti
Montaggio: Jim Clark
Musiche: Mark Isham
Produzione: RENEE MISSEL, JODIE FOSTER

TRAMA NELL

Cresciuta per anni in una casupola sperduta nel bosco del Nord Carolina con la madre colpita da ictus, Nell ha appreso un linguaggio che ne imita i suoni semiarticolati. Alla morte della madre di costei, Jerome Lovell, il medico condotto del paese più vicino, e lo sceriffo Todd Peterson la trovano, ormai trentenne, che si esprime con un indecifrabile idioma. Poiché la psicologa Paula Olsen, determinata a sottrarre la giovane ad una vita "selvaggia", entra in conflitto con il medico, che vuole proteggere Nell dalla civiltà, il giudice stabilisce un periodo di tre mesi di osservazione nei luoghi dove la giovane ha vissuto fin dalla nascita. Jerome si installa con una tenda e Paula attracca con una casa galleggiante sul lago là vicino. La sua gestualità misteriosa ed affascinante, intrigano sia l'uomo che la donna, che riescono a poco a poco a far amicizia con Nell ed a comprenderne il linguaggio. L'innocenza e la semplicità della giovane toccano profondamente i due: Jerome la protegge, ma non sa meritare il titolo di angelo custode che la ragazza gli ha dato, ed anche Paula comincia ad affezionarsi al soggetto del suo studio.

CRITICA DI NELL

Nonostante gli scenari da favola, la bravura di Jodie Foster e l'onesto impegno dei due coprotagonisti, il film lascia piuttosto perplessi e insoddisfatti per l'eccessiva semplificazione del caso clinico. E la memoria corre alle immagini, assai meno addomesticate ma senz'altro più vere, de Il ragazzo selvaggio di Truffaut. (La Nazione, Cristina Jandelli, 19/2/95)L'inglese Michael Apted è uno strano regista. Si schiera spesso dalla parte giusta, come ha fatto per gli indiani d'America in "Cuore di tuono" e specialmente nel documento "Incident at Oglala". Lo fa anche qui contro l'ignobilità dei mass-media, contro la medicina ufficiale. Ha il gusto delle storie insolite e dei personaggi estremi, da "Triplo eco" a "Il segreto di Agatha Christie", da "Chiamami Aquila" a "Gorilla nella Nebbia". Qui, con il prezioso contributo delle luci di Dante Spinotti, Michael Apted sa muoversi bene negli ambienti naturali. Ma soprattutto sa controllare i sentimenti, passa con sensibilità dal lirismo (le nudità di Nell che fa il bagno di notte) all'analisi psicologica, dalle scene inquietanti (lo scheletro della gemella) a quelle di turgore sentimentale. Possiede il controllo del mezzo. (Il Giorno, Morando Morandini, 26/2/95)Due meriti, comunque: la cornice del Nord Carolina periodicamente evocata quasi a segnare il "tempo" della storia con immagini effuse e intensissime di laghi, di nebbie, di selve e di montagne, e la recitazione dei tre protagonisti, soprattutto Jodie Foster che, rinunciando al suo glamour, si umilia in una figurina disturbata e balbettante di forte rilievo emotivo. Con le repliche giuste sia di Liam Neeson, un medico subito coinvolto ma rispettoso dell'umanità e della scienza, sia di Natasha Richardson, nel personaggio in apparenza meno generoso della psicologa, in realtà presto capace di assolvere con interiorità a tutti i doveri, anche a quelli del cuore. Il film, tutto sommato, vale soprattutto per loro. (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 21/2/95)Troppo sdolcinato, elementare e talvolta manierista, Nell è diretto da un regista, Michael Apted, molto sensibile, anche in passato, alle seduzioni della natura selvaggia (Gorilla nella nebbia, Chiamami aquila). Ma siamo lontani dalle imprese analoghe di Truffaut (Il ragazzo selvaggio) o di Herzog (Kaspar Hauser) e il film rischierebbe il ridicolo se non fosse per la bravura di Jodie Foster (candidata per questa interpretazione all'Oscar: ne ha già vinti due), dimagrita di dodici chili e con gli occhi perennemente immersi altrove come una sorta di santa pura ed erotica, estetica e solenne, animalesca e catatonica, sacra e profana. (Il Messaggero, Fabio Bo, 28/2/95)Per Apted la parola d'ordine sembra: semplicità; lo scopo: l'emozione. Puntando l'attenzione sui cambiamenti interiori dei tre personaggi, il regista evita di lanciar messaggi "naturalistici"; non evita invece il sentimentalismo più caricato, le sdolcinature, il finale convenzionale con il trionfo dell'amore, le accuse contro le responsabilità sociali verso i malati. A risollevare le cadute del film ci pensa Jodie Foster, stupefacente per semplicità e naturalezza: giustamente candidata al Premio Oscar che meriterebbe appieno. (Il Resto del Carlino, Vittorio Spiga, 18/2/95)

CURIOSITÀ SU NELL

- REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1995.- DAVID 1995 PER MIGLIORE ATTRICE STRANIERA (JODIE FOSTER).

SOGGETTO DI NELL

TRATTO DAL LAVORO TEATRALE "IDIOGLOSSIA" DI MARK HANDLEY

INTERPRETI E PERSONAGGI DI NELL

Attore Ruolo
Jodie Foster
Nell
Liam Neeson
Jerome Lovell
Natasha Richardson
Paula Olsen
Richard Libertini
Alexander Paley
Nick Searcy
Todd Peterson
Stephanie Dawn Wood
Ruthie Lovell
Mary Lynn Riner
Janet Baring
Robin Mullins
Mary Peterson
Lucile McIntyre
Sally
Joe Inscoe
Giudice
Sean Bridgers
Mike Ibarra
O'Neal Compton
Don Fontana
Jeremy Davies
Billy Fisher
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