L'ussaro sul tetto

L'ussaro sul tetto

( Le hussard sur le toit )
Voto del pubblico
Valutazione
3.6 di 5 su 20 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1995
Paese: Francia
Durata: 136 min
Distribuzione: LUCKY RED - DELTAVIDEO
L'ussaro sul tetto è un film di genere drammatico del 1995, diretto da Jean-Paul Rappeneau, con Juliette Binoche e Olivier Martinez. Durata 136 minuti. Distribuito da LUCKY RED - DELTAVIDEO.
Genere: Drammatico
Anno: 1995
Paese: Francia
Durata: 136 min
Formato: SCOPE A COLORI
Distribuzione: LUCKY RED - DELTAVIDEO
Fotografia: Thierry Arbogast
Montaggio: Noëlle Boisson
Produzione: HACHETTE PREMIERE, CIE LEC LE MONE ALPES - FRANCE 2 CINEMA

TRAMA L'USSARO SUL TETTO

In Provenza nel 1831, Angelo Pardo, "carbonaro" piemontese fuoriuscito, deve fuggire all'agguato tesogli dal confratello ed amico d'infanzia Paolo Maggionari, vendutosi alla polizia segreta austriaca che guida sulle tracce dei patrioti fuggiti in Francia. Si dirige verso Manosque, per avvisare il compagno Giuseppe del pericolo. Fuggito per i tetti, si cala in una casa dove incontra una giovane donna che lo rifocilla e lo ospita.Raggiunto Giuseppe in montagna, Angelo viene incaricato di rientrare in Italia, a Milano, col denaro per sovvenzionare la rivolta.

CRITICA DI L'USSARO SUL TETTO

Tratto dal libro di Jean Giono, ambientato nello splendore torrido della Provenza e tra i picchi innevati delle Alpi, L'ussaro sul tetto più avanza e più approfondisce le finezze e le crudeltà dei suoi personaggi, svariando con eleganza dal racconto di cappa e spada al poliziesco, dal western al romantico, sostenuto da un ritmo delle inquadrature che nella velocità trova la sua ragione d'essere, e intervallato dalle rare pause per consentire d'ordinare il senso d'un intreccio culminante nell'amore inespresso e nascente di Angelo e Pauline, tra l'ussaro e la contessa. Messisi alla ricerca del marito della donna lui, per salvarla dal colera, friziona per tutta la notte il corpo di lei privo di sensi, e sarà questo l'unico contatto fisico tra gli innamorati perché Angelo, da uomo probo e fiero, la consegna al consorte e torna in Italia per altre avventure e altre lotte da carbonaro. Affascinante per la sofisticata evocazione d'un mondo di bellezza e di morte con i modi del grande spettacolo, L'ussaro sul tetto soffre a tratti per la prevedibilità degli eventi e per l'interpretazione troppo timida del protagonista Olivier Martinez sovrastato dalla personalità di Juliette Binoche nella parte di Pauline. (Il Giornale, Alfio Cantelli, 28/1/96)Regista di pochi film e di molto talento, Rappeneau ha visto la storia come una situazione alla Marivaux immessa in un contesto apocalittico. L'ha raccontata col ritmo di un grande feuilleton romanzesco, inquadrando il paesaggio provenzale in stupendi "campi larghi", pieni d'aria e di energia. L'unico appunto che gli si può muovere è l'abbondanza di voice-over, che commenta e raccorda le parti del racconto provocando un abbassamento di tensione (senza poi che ce ne sia bisogno: tutto è chiaro e comprensibile). Sul cast, invece, nulla da ridire. Juliette Binoche è la Pauline ideale; quanto a Olivier Martinez (che raccoglie una parte destinata, volta a volta, a Gérard Philippe e Alain Delon), non solo è vergognosamente giovane e bello, ma centra il giusto equilibrio di fascino e goffaggine, arroganza e pudore. Accurato, come sempre in Rappeneau, il cast di supporto: Claudio Amendola e Carlo Cecchi sono carbonari italiani, Pierre Arditi e Jean Yanne incontri provenzali degli eroi. Compare anche Gérard Depardieu (non "accreditato") nel piccolo ruolo di un sindaco di paese. (La Repubblica, Roberto Nepoti, 31/1/96)Tratto dal romanzo di Jean Giono pubblicato da Guanda, celebre per essere "il film più costoso nella storia del cinema francese", L'ussaro sul tetto è fatto benissimo: buona interpretazione di Olivier Martinez, Juliette Binoche, dei molti attori che appaiono in piccole parti (Depardieu commissario di polizia, Claudio Amendola italiano traditore, Carlo Cecchi patriota in esilio, eccetera); belle scenografie di Ezio Frigerio e bei costumi di Franca Squarciapino; bella fotografia di Arbogast, regia dinamica ed efficace. Tutto perfetto o quasi: ma senza vera necessità, senza cuore, e può capitare che il film non sembri interessante, che allo spettatore non importi nulla o quasi di quanto accade sullo schermo. (La Stampa, Lietta Tornabuoni, 16/2/96)

CURIOSITÀ SU L'USSARO SUL TETTO

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1996.- E' CONSIDERATA UNA DELLE PIU' IMPONENTI PRODUZIONI FRANCESI: 70.000 KM DI PELLICOLA UTILIZZATA, 130 GIORNI DI RIPRESE IN 10 REGIONI, PIU' DI 100 SCENARI DIVERSI, UN CAST TECNICO DI OLTRE 100 PERSONE E UNA SELEZIONE DEL CAST ARTISTICO DURATA PIU' DI UN ANNO. PIU' DI 1.000 COSTUMI E 15.000 MQ DI TEGOLE PER RICOSTRUIRE LA FUGA SUI TETTI.

SOGGETTO DI L'USSARO SUL TETTO

romanzo di Jean Giono

INTERPRETI E PERSONAGGI DI L'USSARO SUL TETTO

Attore Ruolo
Juliette Binoche
Pauline De Theus
Olivier Martinez
Angelo Pardo
Gérard Depardieu
Il commissario
Claudio Amendola
Paolo Maggiorani
Carlo Cecchi
Giuseppe
Pierre Arditi
Monsieur Payrolle
Jean Yanne
Il venditore ambulante
Isabelle Carré
L'istitutrice
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