K - PAX - DA UN ALTRO MONDO

Titolo originale: K - PAX

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K - PAX - DA UN ALTRO MONDO è un film di genere avventura, drammatico, family, fantascienza, fantasy del 2001, diretto da Iain Softley, con Kevin Spacey e Jeff Bridges. Uscita al cinema il 25 gennaio 2002. Durata 120 minuti. Distribuito da 01 DISTRIBUTION - DVD 01 HOME ENTERTAINMENT (2002).

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TRAMA K - PAX - DA UN ALTRO MONDO:

TRAMA BREVEProt - ricoverato in una clinica psichiatrica perché ingiustamente accusato di aggressione - è convinto di essere un alieno proveniente dal pianeta K-Pax, che deve tornare a casa prima della fine dell'estate. Nella clinica la sua strada si incrocia con quella del dottor Mark Powell, uno psichiatra convinto, in un primo momento, che Prot soffra di disturbi della personalità, ma col passare del tempo il medico comincia a dubitare della sua analisi. Le cose peggiorano quando le affermazioni di Prot vengono esaminate da un gruppo di astronomi scettici che rimangono disorientati dalle sue cognizioni.TRAMA LUNGALo psichiatra Mark Powell comincia ad occuparsi di un paziente dell'ospedale in cui lavora che afferma di chiamarsi Prot e di venire da K-Pax, un pianeta distante anni luce dalla Terra. Secondo il racconto di Prot, su K-Pax non ci sono legami familiari e tutti vivono in pace e in comunione tra loro. Prot riesce a vedere i raggi ultravioletti e dimostra di avere conoscenze scientifiche superiori agli stessi scienziati chiamati ad esaminarlo. La presenza di Prot nell'ospedale, inoltre, porta un nuovo entusiasmo negli altri pazienti: i suoi racconti su come si vive nel suo pacifico pianeta risvegliano la speranza di poter vivere in un mondo diverso. Prot dice che farà ritorno a K-Pax il 27 luglio, e promette che porterà con sé uno dei pazienti. Nel frattempo il dott. Powell cerca di capire chi, in realtà, sia Prot. A tale scopo lo fa regredire tramite ipnosi. In questo modo il dottore scopre che Prot si chiama Robert Porter, un macellaio che ha ucciso uno squilibrato dopo che questi aveva violentato al moglie e poi ucciso lei e la figlia. L'episodio delittuoso è avvenuto il 27 luglio di cinque anni prima. Così il 27 luglio Prot ritorna ad essere Robert Porter, un paziente che vive in uno stato catatonico. Quel giorno sparisce però, misteriosamente, una degente dell'ospedale. Intanto Powell si prende cura di Robert e grazie ai consigli da lui avuti riesce ad instaurare nuovamente un rapporto col figlio, con il quale aveva interrotto da tempo ogni dialogo.

CRITICA DI K - PAX - DA UN ALTRO MONDO:

"(...) Di colpo, chissà perché, il film (diretto con piatta eleganza da Iain Softley) ribalta tono e prospettive cercando a ogni costo spiegazioni razionali e facendo inopinatamente di Spacey la spalla di Bridges. Era difficile tradire più a fondo logica e aspettative del fantastico. Superlativo, naturalmente, Kevin Spacey". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 gennaio 2002)"E' una delle più curiose e raffinate varianti nel tema dell'alieno dall'altro mondo, quando l'ignoto combina le domande sull'esistenza ai confini della follia. Nello stesso tempo, la credulità di genere che il simpatico Prot sollecita nel pubblico è un efficace, perturbante tunnel per raggiungere il cupo territorio della malattia mentale. Il regista Softley mantiene plausibile l'ambivalenza delle soluzioni, non perché si creda ai marziani, ma perché credere in ciò che si vede è troppo poco. Arguto". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 1 febbraio 2002)"Due Oscar ('I soliti sospetti' e 'American Beauty') non bastano a rendere indiscutibili un attore e Kevin Spacey non fa eccezione. Presenza, aspetto, tecnica di recitazione e un carisma, nel suo caso, hanno bisogno di una struttura narrativa solida e di coprotagonisti molto validi rispetto ai quali ritagliare, cesellare e inventare personaggi monomaniaci. Quando mancano entrambi o viene meno uno di questi due elementi, i suoi film non funzionano. 'K-Pax' è cucito, senza accensioni, per un suo show di maniera". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 29 gennaio 2002)"Visto da un osservatorio soltanto cinematografico, 'K-Pax' è una furba mistificazione, non possiede la solidità poetica di 'Cuori in Atlantide', che contamina i generi sfruttando un non originalissimo spunto di partenza iniziato negli anni '50 con 'Ultimatum alla terra', fino a 'L'uomo che cadde sulla terra', assai più eccitanti di questa vicenda che si fa gioco degli spettatori con alcune nozioni scientifiche buttate là con finta noncuranza. Kevin Spacey, ormai intrappolato nei suoi manierismi, é folle con metodo, mentre Jeff Bridges, interprete sensibilissimo, è il solo che si comporti come un essere umano, con umani dubbi e paure. Regia convenzionale e non pochi momenti di noia", (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 26 gennaio 2002)

SOGGETTO:

ROMANZO OMONIMO DI GENE BREWER

IL CAST DI K - PAX - DA UN ALTRO MONDO:



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